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The Morning Show 1×01 – In The Dark Night Of The Soul It’s Always 3:30 In The MorningTEMPO DI LETTURA 5 min

in Recensioni/The Morning Show by
“It’s kinda funny how the entire world of broadcast could just fall off a cliff in a few years.
Like, boom. Bang. Lights out. Unless we reinvent it.
We’re all gonna get bought out by tech unless something changes. People get their horrible news delivered to the palm of their hand 24/7, and they get it the way that they like it, colored the way they want it.
And news is awful, but humanity is addicted to it, and the whole world is depressed by it.
That’s why what we really need on television right now, it’s not news or fucking journalism. It’s entertainment.
This is just like during the Depression, when people wanted to watch Fred Astaire and Ginger Rogers dance on expensive sets and live in a dream world.
Dream worlds are essential. Depressed people, they need escape, you know?” 

 

Il nuovo servizio streaming Apple Tv si è presentato al suo debutto, lo scorso 1 novembre, con una serie di produzioni le cui premesse hanno fatto subito ben sperare riguardo i contributi di questa nuova piattaforma. Per competere con l’ardua concorrenza presente (da Netflix ad Amazon Prime, sempre restando in attesa del debutto di Disney+), Apple Tv ha subito messo in gioco un budget importante per ognuna delle sue serie, unitamente ad un voto di fiducia che ha già portato a diversi rinnovi.
Tra tutte queste nuove serie, spicca The Morning Show, drama creato da Jay Carson composto da una prima stagione di 10 episodi e già rinnovato in anticipo per una seconda. Una serie questa il cui racconto si basa sul libro scritto nel 2013 dal giornalista americano Brian Stelter “Top of the Morning: Inside the Cutthroat World of morning Tv”. Una pubblicazione incentrata sui programmi televisivi giornalieri che caratterizzano la televisione americana, raccontando il dietro le quinte di questi show quotidiani, dei loro ospiti, degli eventi ma anche delle situazioni interne, dei loro presentatori/inviati, o ancora della “guerra” dei ratings che intercorre tra trasmissioni simili. Uno sguardo ben attento a questo mondo che al pubblico appare riflesso attraverso la macchina da presa ma che il giornalista Stelter ha messo a nudo grazie al suo occhio interno scaturito dai suoi anni da reporter per il New York Times.

 

“We’re The Morning Show, we can do anything.” 

 

Prendendo spunto da questo libro, dunque, la nuova serie della Apple Tv si immerge nel mondo del dietro le quinte, raccontando crisi e fuori onda del The Morning Show che ogni mattina dà la sveglia agli americani. La trama si concentra sui character principali che animano lo show, su tutti la figura di Alex Levy, conduttrice storica del programma che all’improvviso si ritrova a dover fare i conti con il licenziamento del suo partner televisivo da più di 15 anni, Mitch Kessler, quando questo viene accusato di molestie sul luogo di lavoro. A mettere più pepe all’intero quadro, però, spunta ben presto il personaggio di Bradley Jackson, una giovane giornalista esuberante che si ritrova quasi per caso ospite del The Morning Show, in un interessantissimo faccia a faccia con Alex.
Lo spaccato raccontato nel primo episodio riesce a far emergere sin da subito la direzione che si vuole prendere con la narrazione: raccontare attraverso i protagonisti un drama incentrato sul dietro le quinte di un programma televisivo di successo ma, allo stesso tempo, dare ampio spazio anche alla realtà. Al di là della storia, infatti, i temi affrontati si dimostrano subito di ampio interesse socio-culturale; da un lato viene messo in scena l’ormai comune tema delle molestie sessuali sul luogo di lavoro, con una storyline, quella del licenziamento del conduttore Mitch Kessler per comportamenti inappropriati, che attinge direttamente dalle tante storie che negli ultimi mesi si sono susseguite in moltissimi ambiti della televisione. Da un altro lato, però, The Morning Show vuole raccontare anche il cambiamento che sta attraversando in maniera sempre più incessante il media della tv e con essa anche tutti gli altri elementi che le gravitano intorno. Da qui, lo spaccato proposto dalla serie vede in primo piano l’innovazione che certi programmi televisivi devono affrontare per non restare indietro ma, soprattutto per quanto riguarda quei programmi di genere giornalistico, a risaltare è il cambiamento che questo settore sta affrontando con l’avvento dei social. Facebook, Twitter, un’informazione più immediata ma anche la fitta rete di fake news, sempre più all’ordine del giorno, sono solo alcuni temi che la serie sembra aver intenzione di affrontare e che potrebbero in questo modo favorire un racconto diviso tra naturale drama e realtà circostante.
Oltre a tutti questi elementi ben amalgamati al suo interno, il biglietto da visita principale che ha attirato l’attenzione sulla serie sin dal principio è però racchiuso tutto nel cast: Jennifer Aniston nei panni di Alex Levy fa il suo ritorno con un ruolo di primo piano in televisione 15 anni dopo la conclusione di Friends, dividendosi lo schermo con Reese Witherspoon, qui interprete di Bradley Jackson, ormai avvezza alle serie tv dopo il recente successo di Big Little Lies. Tra gli altri interpreti, poi, svettano anche Néstor Carbonell (Lost), Billy Crudup e soprattutto l’ex star di The Office Steve Carell, qui nei panni di Mitch Kessler.
Tra tutti questi nomi altisonanti, però, le due protagoniste principali che emergono da questo primo episodio sono i personaggi della Aniston e della Witherspoon; Alex e Bradley appaiono come due character interessanti e stratificati, e non è un caso dunque che il punto più alto dell’episodio si sia raggiunto durante il loro incontro/scontro che ha reso le loro future dinamiche già cariche di aspettative. Se i presupposti sono questi, con loro due al timone al The Morning Show non si rischia di certo di annoiarsi.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Lo scontro tra Alex e Bradley magnificamente portato in scena dalla Aniston e dalla Witherspoon
  • Un cast che parla da solo
  • Storyline che si divide in maniera ben proposta tra semplice drama e spaccati socio-culturali 
  • Comportamenti dei personaggi a volte fin troppo esasperati 

 

The Morning Show si dimostra un ottimo bigliettino da visita per presentare Apple tv al grande pubblico.

 

In The Dark Night Of The Soul It’s Always 3:30 In The Morning 1×01 ND milioni – ND rating

 

Sulla soglia della trentina, laureata in Comunicazione, tra le sue passioni spiccano telefilm e libri. Ha un carattere allegro e socievole, ma nei momenti opportuni sa trasformarsi; questa sua versione di dottor Jekyll e mister Hyde tuttavia, non le impedisce di avere un'estrema sensibilità che la porta quasi sempre a tifare per lo sfigato di turno tra i personaggi cui si appassiona: per dirla alla Tyrion Lannister, ha un debole per “cripples, bastards and broken things”.

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