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The English Game 1×01 – Episode 1TEMPO DI LETTURA 4 min

in Recensioni/The English Game by
“The game feeds the soul when they have nothing else that does it in their life.”

Dopo essere recentemente approdato al cinema con il seguito della sua serie più acclamata, Downton Abbey – Il Film, ed essere tornato sul piccolo schermo con Belgravia, historical period che ha da poco esordito sulla rete Epix, l’ideatore Julian Fellowes sbarca ufficialmente anche su Netflix.
E lo fa mantenendo intatte tutte le caratteristiche del suo stile narrativo, presentando l’ennesimo prodotto di genere storico che, in questo caso, si basa anche su fatti realmente accaduti. Al centro di The English Game vi è la nascita del calcio moderno in Inghilterra, con protagonisti Arthur Kinnaird (interpretato da Edward Holcroft) – e considerato da alcuni la prima star calcistica della storia del calcio inglese – e Fergus Suter (Kevin Guthrie), due uomini che, al loro tempo, hanno davvero lasciato il segno nella pratica e nei risultati del gioco dell’epoca.
La serie è dunque ambientata nell’Inghilterra del 1879, e seppur al centro della narrazione vi è il calcio giocato, intorno ad esso si ramifica l’intera situazione sociale in un periodo caratterizzato da forti differenze di classe. E sta proprio qui la marcia in più di questo prodotto che riesce a rappresentare al meglio le due situazioni apparentemente così diverse: da un lato la parte più seria della vita di tutti i giorni, con una classe operaia sempre più povera alle prese con tagli degli stipendi e pericolo del fallimento delle fabbriche; dall’altro il divertimento dello sport che ad un certo punto smette di essere semplice gioco e acquista valori e sentimenti più forti. Da questo punto di vista è emblematica la descrizione che The English Game riesce a trasmettere per quanto riguarda la passione nei confronti del calcio, fortemente ancora radicata ai giorni nostri.
Il calcio di fine ‘800 raccontato da The English Game è caratterizzato da una vena altamente classista, dove sono le classi agiate e ricche a fare e disfare le regole a proprio piacimento (sono loro dopotutto gli unici rappresentati della Football Association) e a prevalere sempre anche sul campo. Al centro della narrazione svetta la partecipazione delle squadre alla FA Cup, la competizione calcistica più antica del mondo (nata nella stagione 1871-72) e ancora oggi la principale coppa nazionale del calcio inglese, in un periodo in cui tale competizione era riservata a club dilettantistici, prima di essere aperta anche ai professionisti nel 1882. In quest’ambito sportivo si collocano dunque i due protagonisti principali, Arthur appartenente all’upper class e capitano della squadra di privilegiati Old Etonians e Fergus, uno scozzese chiamato a dare manforte alla squadra di operai del Darwen, nello scontro tra i due team nei quarti di finale.

“Don’t those people need that money?”
“Maybe, but they need football too.” 

Come si diceva precedentemente, il pilot ha la capacità di riuscire a presentare le due componenti, di gioco ed esigenze sociali, in maniera egregia per essere proposte insieme in scena. Partendo da situazioni di vita quotidiana come i tagli dei salari o la chiusura delle fabbriche, infatti, questa situazione di impotenza delle classi operaie viene trasportata interamente sul campo da gioco, dove si dà vita all’ennesima ingiustizia sociale. Una situazione che è destinata tuttavia a cambiare, dando vita al giusto percorso in crescendo per la narrazione. Stando alla storia, infatti, i prossimi episodi dovrebbero presentare un nuovo modo di vedere le cose, con un superamento delle differenze di classe che porterà dritti alla nascita del calcio professionista così come è conosciuto oggi.
Oltre ad essere una storia interessante, come tutte quelle realmente accadute di forte impatto da un punto di vista conoscitivo, The English Game ha la capacità di far immergere lo spettatore nel 1800 con una caratterizzazione di personaggi, usi e costumi presentati al meglio, aiutati anche dalla regia. E naturalmente con Julian Fellowes come ideatore, esperto in materia di historical drama inglesi, non vi era alcun dubbio al riguardo.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La lotta tra classi si sposta sul campo di calcio 
  • Rappresentazione storica di eventi e situazioni
  • Julian Fellowes sempre una garanzia in fatto di historical drama
  • Un primo episodio che avrebbe bisogno di un po’ di brio in più

 

Per l’astinenza da calcio giocato, Netflix ha un rimedio chiamato The English Game. Non sarà la Champions League, ma qualche partita la si trova anche qui.

 

Episode 1  1×01 ND milioni – ND rating

Sulla soglia della trentina, laureata in Comunicazione, tra le sue passioni spiccano telefilm e libri. Ha un carattere allegro e socievole, ma nei momenti opportuni sa trasformarsi; questa sua versione di dottor Jekyll e mister Hyde tuttavia, non le impedisce di avere un'estrema sensibilità che la porta quasi sempre a tifare per lo sfigato di turno tra i personaggi cui si appassiona: per dirla alla Tyrion Lannister, ha un debole per “cripples, bastards and broken things”.

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