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Brave New World 1×03 – Everybody Happy Now!TEMPO DI LETTURA 4 min

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Dopo aver visto i primi tre episodi, si può dire con buona certezza che Brave New World non sia un capolavoro ma intrattiene dannatamente bene. L’effetto binge-watch c’è e diventa esponenziale già tra “Want And Consequence” e “Everybody Happy Now!”, segno di una buona resa visiva e di una certa qualità, e non si potrebbe chiedere di meglio visto che questi episodi da 40-45 minuti sono perfetti per essere divorati. Bisogna comunque ammettere che rispetto ad un ben più calmo ed introduttivo “Pilot“, sia “Want And Consequence” che “Everybody Happy Now!” hanno completamente un altro ritmo grazie ad una caccia all’uomo che si protrae (piacevolmente) per tutto questo terzo episodio. Ed è esattamente uno dei motivi per cui questa terza puntata funziona molto bene nonostante si distacchi abbastanza dal romanzo di Huxley.

LA RISCOSSA DEI BETA PLUS


Linda:I know you think you need that Soma, that you might die without it. But the truth is: you won’t. That’s the cruelest part. To be forced to cope. All that time and nothing to fill it. So you imagine or remember. […] Then after a while you start to wonder if those things that you cling to, if they’re even real.
Lenina:You’re a Beta. Plus.
Linda:I used to think being a mother was the worst thing a person could be. But it’s not. Abandoned… That’s the worst. You come with an Alpha, you leave with an Alpha, but if the Alpha leaves you behind…

Bisogna subito partire con una piacevole sorpresa: il character interpretato da Demi Moore, che fino ad ora era stato pressoché usato come elemento decorativo per raccontare la vita non entusiasmante di John The Savage, si guadagna meritatamente tutti i riflettori andando anche ad oscurare parzialmente gli altri. Linda infatti non solo si rivela essere un’ex abitante di New London, Beta-Plus per la precisione, ma si rende anche protagonista di un paio di plot twist niente male (l’uccisione dell’antipaticissima Madysun e la sua morte alla fine dell’episodio). Un canto del cigno decisamente degno di un’interpretazione della Moore che finalmente “sboccia” in questi suoi ultimi 40 minuti.
Il sorprendente ed inaspettato carisma di Linda, fino allo scorso episodio relegato a tenersi stretta una bottiglia di vodka/gin, ha però un effetto anche sulla percezione degli altri character, acuita dalla situazione in cui si ritrovano. Se nei primi due episodi lo spettatore aveva individuato i protagonisti in Bernard e Lenina da un lato e John dall’altro, con il cambio di ritmo e di location (non più New London ma Savage Lands) Linda e John ne guadagnano in spazio e tridimensionalità. Ed il tutto è dovuto anche alle ferite quasi mortali di Bernard e ad una Lenina praticamente spettatrice di una situazione che non capisce.

L’ETERNA DANNAZIONE DEL MINUTAGGIO


Spesso in molte altre recensioni si è parlato della prolissità di certi episodi, così prosaici e alla fine così vuoti. Puntate da un’ora abbondante che alla fine potevano essere riassunte in una quarantina di minuti decisamente più avvincenti. Raramente ci si trova nella posizione opposta, lì pronti ad elemosinare qualche minuto in più pur di capire e anche migliorare la narrazione: il caso di “Everybody Happy Now!” è esattamente questo.
Se questi 41 minuti sono così avvincenti ed adrenalinici è merito anche della costante fretta che la puntata si carica sulle spalle, tuttavia in alcuni punti (come il faccia a faccia tra madre e figlio nel bosco) si sente il bisogno di un paio di minuti in più, giusto per avere il tempo di dare qualche altra informazione utile e, soprattutto, elaborare il tutto sia dal punto di vista dello spettatore ma anche dei character.
Il fatto che Linda sia in realtà bloccata da anni nelle Savage Lands è una notizia improvvisa che capovolge l’idea che si ha di lei, permette di giustificare l’omicidio di Madysun e palesa l’obiettivo finale: il ritorno a “casa”. Eppure non c’è il tempo per analizzarlo o digerirlo che si è subito braccati dai ribelli guidati da Sheila, chiaramente utili al ritmo ma un po’ meno all’interezza dell’episodio.
Qualche minuto in più non avrebbe fatto male a nessuno…

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Demi Moore finalmente si carica sulle spalle l’intero episodio
  • Caccia all’uomo decisamente ben fatta
  • I’m driving! I’m driving the auto car!
  • Confronto madre-figlio
  • Recitazione al solito molto buona di tutti i protagonisti
  • Morte di Madysun
  • Regia “sporca” ma molto funzionale
  • John The Savage catturato a New London: ora si apre una nuova fase
  • Visto il carico di tensione e di divertimento, francamente si può chiudere un occhio su qualsiasi cosa ma non si sarebbe disdegnato un minutaggio leggermente più elevato

 

Non si fatica a dire che “Everybody Happy Now!” sia il migliore dei tre episodi visti finora. La domanda vera è però un’altra: è stato un caso o la serie ha finalmente trovato la sua quadra?

 

Want And Consequence 1×02 ND milioni – ND rating
Everybody Happy Now! 1×03 ND milioni – ND rating

Martin Moody

Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 25 ed i 35 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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