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Cardinal 4×06 – John & LiseTEMPO DI LETTURA 4 min

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Cardinal-4x06Un elemento, nelle precedenti recensioni, è stato tranquillamente ignorato salvo diventare di fondamentale importanza in questa recensione conclusiva: Until The Night, questo quarto ciclo narrativo, rappresenta la conclusione della serie, nonché dell’intero arco narrativo riguardante il detective John Cardinal.
Di questo commiato se ne percepisce l’importanza in particolar modo negli attimi conclusivi della puntata quando il sentimentalismo guadagna il proprio giusto spazio, a crimine risolto, e diventa unico elemento narrativo di reale importanza: per il killer ed il mistero ad esso collegato è stata trovata la soluzione, una soluzione invece che sembrerebbe non esserci per John Cardinal e la sua felicità. Il finale si mostra criptico agli occhi dello spettatore che vede sì l’abbraccio tra Lise e John, ma non ne percepisce il reale peso: si tratta di un arrivederci, come il dialogo tra i due sembrerebbe suggerire? Oppure si tratta di un addio mascherato? Questa seconda supposizione nasce dalla sensazione che il peso che affligge John non si celi dietro solamente la morte della moglie, bensì sia diventato ormai parte integrante della sua stessa vita.
Il fantasma della moglie sembra essersi definitivamente dissipato sia grazie all’aiuto della figlia, sia a quello di Lise: la messa in vendita della casa e l’idea di comprare definitivamente degli appezzamenti di terra altrove sono dei chiari segnali di un John intento a procedere con la propria vita nonostante tutto.
Questa sensazione di peso perenne torna a galla nei minuti conclusivi quando John, quasi fosse eternamente bloccato ad un passo dalla vera felicità (raggiungere Lise), si ritrova incastrato in un nuovo caso di omicidio. La sua professionalità precede il suo desiderio di cambiamento, in sintesi. Una professionalità consolidatasi nel corso delle stagioni (va ricordato che la serie vedeva un’indagine degli affari interni pendente nei confronti di John, portata avanti proprio da Lise) e diventata elemento imprescindibile del triste detective canadese.
Una professionalità rimasta integra anche dopo la sciagurata dipartita della moglie ed il conseguentemente lutto che ha afflitto per lungo tempo il detective. Until The Night rappresenta a tutti gli effetti il ciclo stagionale migliore per Cardinal, anche grazie ad una commistione di eventi di non poca importanza: in primo luogo un caso criminale di stagione finalmente ben gestito e presentato (non capitava dalla prima stagione); in seconda battuta un forte sentimentalismo dovuto anche al senso di chiusura che questa stagione trasmette. Insomma, il finale che non ci si aspettava ma che Cardinal si meritava.
Il resto della puntata, tralasciando quindi il finale, è pura amministrazione. L’interrogatorio, la caccia all’uomo, l’inseguimento e successivamente la cattura: tutto ruota alla perfezione senza far apparire la storia né troppo romanzata, né eccessivamente striminzita. I circa quaranta minuti di episodio porta in scena, per l’ennesima volta questa stagione, l’ottimo prodotto che Cardinal è stato in grado di essere (purtroppo non sempre) in questi anni di presenza nei palinsesti.
È impossibile comunque dare più attenzione alla risoluzione del caso dal momento che si sta andando a concludere l’intero arco narrativo di questi quattro anni: John da scorbutico detective è riuscito in parte a redimersi, a diventare una persona più umana ed aperta (soprattutto dal punto di vista sentimentale). Fondamentale per questa evoluzione è stata sicuramente Lise, inizialmente nemica, successivamente partner lavorativa ed in conclusione forse qualcosa di più (se il futuro lo concederà). Un’evoluzione del personaggio che sottolinea ancora una volta, come se ce ne fosse bisogno, l’ottimo lavoro fatto per consolidare il background dei personaggi principali in questa serie.
Cardinal chiude così, dopo 24 episodi, il proprio percorso narrativo. Un percorso fatto di alti, ma anche di molti bassi che permettono però di apprezzare ancor di più questo degno finale. Un procedurale sotto tutti i punti di vista, ma che non ha mai perso occasione di addentrarsi nella psiche dei propri personaggi per cercare di presentare le connotazioni più private, le debolezze più segrete.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • John e Lise
  • La parte crime
  • La parte sentimentale-drama
  • Il finale di puntata
  • L’amletico dubbio che attanaglia John Cardinal
  • John Cardinal: un personaggio eternamente bloccato nelle proprie decisioni
  • Per questa volta nulla da segnalare

 

Potrebbe essere un arrivederci, ma potrebbe essere benissimo anche un addio. La certezza è che per ora (considerata anche la mancanza di romanzi di Giles Blunt dai quali attingere) Cardinal saluta il proprio pubblico. Ed è un saluto a suo modo degno e ponderato: una stagione d’alto livello ed una puntata conclusiva forse molto concentrata negli avvenimenti, ma ben calibrata tra minutaggio e sentimentalismo in scena.

 

Scott 4×05 ND milioni – ND rating
John & Lise 4×06 ND milioni – ND rating

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Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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Sarebbe corretto aprire questa recensione con una attestazione onesta e sincera: considerato
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