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DC’s Stargirl 1×01 – PilotTEMPO DI LETTURA 5 min

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DC’s Stargirl è la nuovissima serie proposta da DC Universe, la piattaforma di streaming ufficiale di DC Entertainment in collaborazione con la Warner Bros. La serie si propone di raccontare le vicende del personaggio fumettistico di Courtney Whitmore a.k.a. Stargirl in seguito all’evento crossover “Crisis On Infinite Earths”, pur non facendone alcuna menzione. Quest’ultimo maxi-evento del cosiddetto “Arrowverse” ha infatti incluso nelle sue scene finali diversi riferimenti ad altre serie televisive già esistenti ispirate a personaggi DC (come “Swamp Thing”, “Titans” e “Doom Patrol”), più un primissimo sguardo, appunto, a Stargirl e i suoi alleati.
Questo primo episodio ha inizio però ben prima di quel piccolo cameo, mostrando piuttosto uno scontro avvenuto dieci anni prima tra la Justice Society of America e la Injustice Society. Subito vengono presentati diversi eroi e antagonisti da entrambe le fazioni attraverso gli occhi del sidekick dell’eroe Starman, ovvero Stripesy, che a quanto pare non è in grado di fare nulla se non andarsene in giro a urlare i nomi dei vari eroi e villains con lo scopo di renderli noti allo spettatore. Nei primi minuti dell’episodio la JSO viene totalmente annientata dai villain della Injustice Society e riesce a fuggire solo Starman, seppur ferito mortalmente, grazie all’aiuto di Stripesy. Con le sue ultime parole, l’eroe dà al suo assistente il compito di cercare il nuovo Starman consegnandogli lo Scettro Cosmico, fonte dei suoi poteri.

Starman: “The Justice Society must live. Its legacy must survive. Someone made of honor and strength must carry the torch.”
Stripesy: “I’ll try.”
Starman: “Not you. Someone with grace and heroism. You can’t do it. But someone out there will… but it’s definitely not you.”

Con questo dialogo esageratamente comico, che smorza totalmente l’enfasi e il pathos che la morte di questo personaggio dovrebbe trasmettere, termina la premessa della serie e si effettua un salto in avanti di un decennio, dove ha realmente inizio la storia. Viene presentata Courtney, la protagonista della serie e figlioccia di Pat Dugan (alias di Stripesy), in procinto di trasferirsi dalla California a Blue Valley, in Nebraska, con la famiglia.
L’esordio dell’episodio ha saputo mostrare quanto l’apporto di Geoff Johns, che non è solo creatore della serie ma anche del personaggio stesso, possa dare in termini di riferimenti fumettistici. Infatti questi non si limitano al ricchissimo e dettagliato roster di personaggi descritti nella scena d’apertura, ma spaziano anche ad altri rimandi. Gli esempi più evidenti sono chiaramente la foto della JSO al gran completo e la storia delle origini di Starman come Star-Spangled Kid. Anche il personaggio di Courtney, molto caro all’autore in quanto ispirata alla sorellina defunta, verrà sicuramente trattato con cura.
Il problema dell’episodio risiede però nel setting dello stesso. Dopo i primi cinque minuti di puntata infatti, “Pilot” sembra prendere una piega molto teen, pieno di cliché da film adolescenziale, compresa la tipica “biatch” ovviamente capitano delle cheerleader, il “tavolo degli sfigati” e il confronto con il bullo della scuola (che – sorpresa delle sorprese – gioca a football ed è il ragazzo della cheerleader). Il tutto, come da copione, si conclude con la protagonista ingiustamente messa in punizione dalla preside.
L’episodio punta esageratamente su questo lato teen che sa fin troppo di pellicola a tema adolescenziale di serie B, ma dà almeno l’opportunità a Courtney di avere un primissimo approccio con quelli che saranno i suoi futuri compagni di avventura, ovvero Beth Chapel, Rick Tyler e Yolanda Montez (meglio non rivelare altro su di loro per non spoilerare nulla a chi volesse proseguire la visione della serie senza avere conoscenze fumettistiche).

Beth: “Oh, we’re… not friends. This is the table for the singles.”
Courtney: “The singles?”
Beth: “The losers.”
Rick: “Speak for yourself.”

La parte realmente interessante arriva infatti solo nella seconda metà inoltrata dell’episodio, nel momento in cui Courtney scopre il passato di Pat e soprattutto lo Scettro Cosmico. L’allenamento di Courtney con la sua nuova arma senziente è veramente bello da vedere e mostra da subito le infinite potenzialità dello scettro, potenzialità che la ragazza è in grado di massimizzare grazie al suo talento nella ginnastica artistica.
Altrettanto coinvolgente è lo scontro con uno dei membri della Injustice Society: il telepate e telecineta Brainwave. In una decina di minuti, la puntata prende una piega inaspettata e mette infatti subito a confronto l’eroina alle prime armi con un villain navigato ed esperto (e presumibilmente uno dei principali antagonisti della serie), espediente utile a introdurre anche S.T.R.I.P.E., la grande armatura robotica realizzata da Pat per combattere il crimine. Con questo scenario, che vede schierato Brainwave da una parte e Courtney e S.T.R.I.P.E. dall’altra, si chiude l’esordio di questa nuova serie targata DC. Un inizio che ci ha decisamente messo un po’ a decollare, rischiando di far perdere l’interesse allo spettatore prima ancora di arrivare alla cosiddetta “ciccia grossa”.
Senza i minuti iniziali a mostrare diversi eroi e villain darsi battaglia (in modo anche abbastanza epico a dir la verità), “Pilot” sarebbe infatti potuto benissimo sembrare per una buona mezz’ora una semplice serie televisiva adolescenziale piena di cliché e anche piuttosto noiosa.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • L’allenamento di Courtney con lo Scettro Cosmico
  • Tanti personaggi e riferimenti fumettistici
  • Effetti speciali per nulla spiacevoli
  • Scena iniziale e seconda metà d’episodio (più o meno)
  • Alcuni dialoghi troppo cartooneschi: nel tentativo di essere comici finiscono per sortire l’effetto opposto
  • Lato teen della serie troppo esagerato e stereotipato
  • Si fa veramente fatica a reprimere l’istinto di interrompere la visione prima di arrivare alla parte un po’ più interessante
  • Prima metà d’episodio (tolta la scena iniziale)

 

“Pilot” è un episodio difficile da valutare in toto. Come già risulta evidente leggendo il resto della recensione, potrebbe benissimo essere diviso in due parti: una piuttosto piacevole e interessante e una decisamente tediosa e a tratti anche irritante. Purtroppo facendo una media di entrambi gli aspetti la valutazione risulta tendente al ribasso, ma va fatta una precisazione: la scena finale e le premesse costruite nel corso dell’episodio gettano buone basi per una visione futura. La speranza è che questa fosse solo una parentesi teen volta a mostrare le difficoltà iniziali di Courtney (anche se, fosse questo il caso, sarebbe stato fatto veramente male) e che da questo momento Stargirl si concentri di più sulla crescita del personaggio e dei suoi comprimari sul lato supereroistico.

 

Pilot 1×01 1.21 milioni – 0.3 rating

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