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Doctor Who 12×03 – Orphan 55TEMPO DI LETTURA 4 min

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Se il difetto dell’undicesima stagione era proprio quello dell’eccessiva leggerezza di quanto narrato dai vari episodi, il banco di prova per un eventuale salto di qualità è riscontrabile solo parzialmente nella costruzione della trama orizzontale. Una maggiore cura nella scrittura e nella costruzione degli episodi, oltre che nella qualità della stagione, non può prescindere dalle avventure verticali, le quali hanno da sempre caratterizzato Doctor Who per la sua quasi totalità.
Proprio per questo, il soddisfacente esito di un episodio dalla struttura così classica aggiunge buone speranze per una dodicesima stagione dal trend positivo.
“Orphan 55” non aggiunge granché alla narrativa whovian. Si tratta di un classico episodio dove il Dottore e i suoi compagni vengono catapultati in un ambiente ostile e inospitale, malgrado le apparenze iniziali, stringendo sodalizi con figure occasionali e più o meno ben caratterizzate. Di solito episodi del genere variano qualitativamente in base ad alcuni parametri che potrebbero essere catalogati come segue.


Il mostro
I Dregs non aggiungono granché alla fantasia dello spettatore appassionato di Doctor Who. Non si tratta di creature comunicanti, motivo per cui ne può uscire fuori un antagonista come si deve. Rappresentano lo stilema dell’alieno mostruoso standard e i dettagli sul loro operato (ovvero come uccidono allegramente la gente) non viene mostrato. Punto a loro favore, la loro origine, di cui si parlerà nel prossimo punto.


La rivelazione
L’episodio 1×02, con protagonista il Dottore interpretato da Christopher Eccleston, mostrava la Terra al momento della sua definitiva morte. La scena veniva mostrata come un semplice spettacolo in quanto il pianeta altro non era ormai che una massa rocciosa abbandonata a se stessa, completamente disabitata, con i terrestri ormai colonizzatori incontrastati di altri pianeti.
Quanto mostrato in “Orphan 55” ha una coerenza con l’episodio citato. Sarebbe stato di uguale effetto presentare l’intera avventura in un pianeta qualsiasi, in un’epoca qualsiasi, magari insistendo lievemente sulla morale suscitata da un pianeta “orfano”, disabitato, utilizzato a scopi pecuniari. Il colpo di scena coglie di sorpresa lo spettatore, reso consapevole che anche il nostro pianeta può freddamente diventare una realtà disabitata. Allo stesso tempo lascia spazio per una morale. Ma di questo si parlerà più avanti.


Personaggi
I personaggi occasionali rappresentano una importante discriminante, ovviamente, nella riuscita di un episodio dello show. Avendo gli autori a disposizione praticamente infinite varietà di figure da ideare (infinite epoche, infiniti pianeti, personaggi fittizi, figure realmente esistite…), la caratterizzazione e l’impatto scenico di queste contribuiscono a rendere più o meno interessanti le sottotrame che si vanno creando.
In questo particolare contesto emerge il tratto comune del legame familiare, elemento ricorrente del nuovo corso di Chibnall. Se il Dottore chiama i suoi companion “fam“, se Ryan e Graham hanno dalla loro un rapporto familiare in continua evoluzione, se anche la famiglia di Yaz è passata sotto la lente di ingrandimento, allora la coerenza con quanto mostrato in questo episodio risulta abbastanza evidente. Un padre e un figlio dai capelli verdi, una madre e una figlia ricongiunte e dalla misteriosa differenza d’età, una coppia di fidanzati che hanno deciso tardi di sposarsi: la bizzarria mista a intimismo dei bei tempi di Doctor Who sembra ristabilita, anche se con le venature vagamente smielate che contraddistinguono questo nuovo corso.


Messaggio
Questa stagione è sicuramente partita con un piglio più rassicurante rispetto alla precedente, lo si è già ripetuto più volte. Sebbene presto per far emergere un filo conduttore o una tematica ricorrente, non si può fare a meno di notare che anche in questo episodio, così come nel doppio precedente con la questione social, viene esplicitato un messaggio socialmente utile. Se nel primo caso questo era maggiormente tra le righe, qui le parole finali del Dottore non lasciano spazio ad interpretazione. Il colpo di scena che vede la Terra come pianeta destinato ad essere desertificato dalle radiazioni e con i pochi sopravvissuti resi mostruosi mutanti diventa un monito extra-scenico. Quando il Dottore parla dell’umanità impegnata a discutere della lavatrice mentre la casa va a fuoco, esce dallo schermo e rende momentaneamente Doctor Who una pubblicità progresso.
Si poteva forse far passare tale nobile messaggio in maniera più sottile, elegante ed ironica?

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Buona caratterizzazione dei personaggi occasionali
  • Continua a essere buona la dinamica tra i companion
  • Ryan e Bella che citano Totti
  • Il colpo di scena riguardante la natura del pianeta
  • Elementi di trama orizzontale solo impliciti: si fa riferimento ad un pianeta la cui popolazione è sterminata, pur non essendo Gallifrey
  • Morale troppo esplicita
  • Dinamiche tra i personaggi molto smielate

 

Con una discreta dose di ottimismo si può dire che anche il test “episodio filler” è stato superato. La scrittura si conferma più profonda e consapevole.

 

Spyfall (Part 2) 12×02 4.60 milioni – ND rating
Orphan 55 12×03 4.19 milioni – ND rating

Valerio Di Paolo

Approda in RecenSerie nel tardo 2013 per giustificare la visione di uno spropositato numero di (inutili) serie iniziate a seguire senza criterio. Alla fine il motivo per cui recensisce è solo una sorta di mania del controllo. Continua a chiedersi se quando avrà una famiglia continuerà a occuparsi di questa pratica. Continua a chiedersi se avrà mai una famiglia occupandosi di questa pratica.
Gli piace Doctor Who.

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