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Grey’s Anatomy 11×22 – She’s Leaving HomeTEMPO DI LETTURA 4 min

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The carousel never stops turning.

“La giostra non smette mai di girare”, è questo il mantra che ci ha accompagnato fin qui sin dall’inizio di questa undicesima stagione di Grey’s Anatomy e che sembra piacere così tanto a Shonda e company da riproporla a ripetizione in ogni momento disponibile. Una metafora che vorrebbe spiegare a tutti i fan ancora in lutto, come, nonostante i drammi avvenuti, la storia di chi ancora resiste continuerà ad andare avanti. Per sottolineare questa visione, gli autori questa settimana si sono presentati con una puntata doppia, che ha visto il Grey-Sloan Memorial passare attraverso un salto temporale di ben 9 mesi, che ha dato una panoramica sbrigativa e sconclusionata del post mortem e di come tutti l’abbiano affrontata.
Le storie raccontate in “She’s Leaving Home” si sono suddivise tra eventi (in)aspettati, decisioni saltate fuori all’improvviso e discorsi noiosi e ripetitivi aggravati dal protrarsi della puntata per 80 minuti, dove la morte di Derek fa una comparsa solo attraverso le storyline degli altri personaggi, che colpiti dalla sua scomparsa si ritrovano ad affrontare decisioni e situazioni accidentali.
Le conseguenze più devastanti arrivano inevitabilmente per Meredith ed Amelia, con le due donne che si ritrovano ad affrontare il lutto in maniera forte, ma alla fine essenzialmente in carattere. Sempre al limite estremo Amelia, per quella caratteristica che da sempre la contraddistingue, ma assolutamente comprensibile questa volta, con il riferimento alla sua passata tossicodipendenza a cui sarebbe sembrato strano non riferirsi, e che dopo una prima ed apparente impassibile reazione, regala un crollo emotivo tra le braccia di Owen, forte e reale, con tutti i complimenti del caso che vanno a Caterina Scorsone. La reazione di Meredith d’altro canto, seppur così tipicamente sua, senza crolli, ma con un dolore ben radicato in se stessa ed una fuga irrazionale ma comprensibile, perde però di vista la storyline sulla quale avrebbe dovuto basarsi il tutto (ossia la morte di Derek), e si trasforma essenzialmente in un parallelo con la vita passata di Ellis Grey. Riviviamo così la storia di Ellis/Meredith attraverso gli occhi di Meredith/Zola, un’analogia che, attraverso l’assoluta non necessaria nuova gravidanza di Meredith, mostra le similitudini ma soprattutto le differenze che intercorrono tra il comportamento delle due dottoresse Grey, come se gli ultimi 10 anni non fossero bastati a dimostrarlo.
La reazione degli altri personaggi invece, aiutata dal rapido progredire del tempo, appare molto più artificiosa, con l’improvvisa partenza di Owen ed April, con quest’ultima che, seppur la narrazione delle scorse settimane non ha approfondito il suo post drama, si ritrova ovviamente ancora colpita dalla perdita del figlio tanto da decidere di partire per il fronte, con una scelta che appare da un lato egoistica nei confronti di Jackson, ma da un altro, bisogna ammettere, dà una visione più “badass”della Kepner.
Pesanti si rivelano invece le storyline che affrontano Callie e la coppia Bailey/Ben; ma se la dottoressa Torres alle prese con il “suo” poliziotto alla fine regala almeno un bel ricordo di Derek, assolutamente noiosa e ripetitiva appare la trama dedicata alla Bailey e suo marito, che passano ben nove mesi a discutere dello stesso argomento.
Fanno un’apparizione anche in questo episodio poi i flashback, che ormai ci accompagnano sin dalla season premiere, e che ogni volta lasciano con un senso di profonda nostalgia; un ricordo costante di ciò che (o di chi) abbiamo perso, e non sarà poi mica un caso che tra i momenti migliori spiccano sempre questi riferimenti  al passato o quei rapporti nati allora e che ancora persistono: l’amicizia tra Meredith e Alex è praticamente una delle poche cose rimaste ancora intatte. Continuare a ricordare questi momenti passati sottolinea ancora di più la differenza con ciò che ci circonda adesso, perché dove una volta avevamo dichiarazioni d’amore in ascensore e primi baci nei bar, adesso guardandoci intorno tutto ciò che vediamo sono, senza offesa, coppie come Bailey/Ben e Richard/Catherine.
Avrebbe dovuto essere un episodio dedicato a Derek Shepherd, un tributo al personaggio di McDreamy che ha fatto emozionare per oltre 10 anni, ma alla fine chissà perché, è sembrato più essere un tributo ad Ellis Grey. Dopo l’indegna fine di Derek nello scorso episodio, il saluto finale lascia altrettanto a desiderare, ma 11 stagioni non si possono cancellare con soli due episodi, per questo ci aggrappiamo ai minuti finali, preferendo ricordare il personaggio di Derek Shepherd così: una cuffietta con i ferry boat che riprende vita e Chasing Cars in sottofondo.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La decenza di “fingere” che almeno, Cristina fosse al fianco di Meredith al funerale
  • Lo sviluppo di tutte le storyline della puntata eccetto i minuti finali
“La giostra non smette mai di girare”, ma continuando a vorticare senza controllo rischia di andare definitivamente in tilt.
How To Save A Life 11×21 9.55 milioni – 2.8 rating
She’s Leaving Home 11×22 8.74 milioni – 2.6 rating

Sara M.

Ormai sulla trentina, laureata in Comunicazione, tra le sue passioni spiccano telefilm e libri. Ha un carattere allegro e socievole, ma nei momenti opportuni sa trasformarsi; questa sua versione di dottor Jekyll e mister Hyde tuttavia, non le impedisce di avere un'estrema sensibilità che la porta quasi sempre a tifare per lo sfigato di turno tra i personaggi cui si appassiona: per dirla alla Tyrion Lannister, ha un debole per “cripples, bastards and broken things”.

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