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Losing Alice 1×05 – The ParanoiaTEMPO DI LETTURA 4 min

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Recensione 1x05 Losing Alice“Nothing has really happened until it’s been described.”
(Virginia Woolf)

Nel quinto episodio Losing Alice conferma l’indubbia qualità. Scenografia e regia emergono in questo episodio con piccoli dettagli che denotano cura e maestria per un effetto finale che non ha nulla da invidiare ad un prodotto del grande schermo. Anche i personaggi secondari trovano il giusto spazio arricchendo la narrazione senza toglierne ai protagonisti e questa, per essere completamente onesti, è una delle qualità migliori dell’episodio.

VOTO ALLA LOCATION?


Un elemento su tutti è la scena in cui la troupe, tutta al maschile, esce dall’hotel in fila indiana capeggiata da Alice. Al rallentatore, col contrasto nel ritmo dato dalla canzone rap di sottofondo, sembra di guardare una scena girata da Tarantino (ne Le Iene, per esempio) o da Guy Ritchie. L’aspetto metacinematografico, così evidente nell’episodio precedente, è anima dello show dal momento in cui questo narra la storia della realizzazione di un film. Ed in questo episodio si concentra sulla scelta della location.
L’hotel “sexy e un po’ squallido” che affascina Alice tanto da volerci dormire durante le riprese, non sarà solo importante per il film ma, richiamando alla memoria l’episodio con i flashforward, anche per la stessa vicenda narrata da Losing Alice. La sequenza non è solo esteticamente bellissima ma anche simbolica per la storyline della sua protagonista.

DONNE AL VOLANTE


Negli ultimi anni si è parlato molto del tema delle registe donne a Hollywood, tanto da ispirare accorati appelli durante gli Oscar. La sensibilità verso la figura femminile alla regia è aumentata (leggasi “ci sono più film girati da donne nelle rose dei premi prestigiosi”). Un po’ come la rappresentazione delle minoranze, c’è il rischio che sia più per necessità di apparenza che per autentica parità. Tant’è che la situazione è meno rosea per altre figure che lavorano nel cinematografò e per i prodotti meno esposti. Losing Alice rappresenta questa situazione mostrando un team di lavoro tutto al maschile per Alice.
Il pregio è averlo fatto senza peccare di polemica. Alice non ne è per niente intimidita anzi, probabilmente proprio perché abituata, sembra non notarlo. Così, anche le fastidiose obiezioni sulla scelta dell’hotel non intaccano minimamente la sua visione artistica del film.

UN PERSONAGGIO A TUTTO TONDO


Concentrandosi sulla vicenda della realizzazione del film e, per via del legame con questo, del rapporto col marito, vi era il rischio che Losing Alice tralasciasse l’aspetto materno della protagonista. La completezza della scrittura del suo personaggio si nota anche nell’attenzione verso tutti gli aspetti della sua vita. È interessante notare, nelle scene a letto con le bambine, un atteggiamento estremamente dolce e sereno. Alice sembra quasi rifugiarsi proprio in quel ruolo che le aveva in parte precluso la crescita lavorativa ma che, evidentemente, ha anche creato un luogo sicuro da cui è faticoso uscire.

ALICE IN PARANOIALAND


It’s legitimate to have thoughts and fantasies. What else is there?”

La paranoia della protagonista cui si riferisce il titolo non è solo nei confronti di un tradimento del marito ma, comprensibilmente, verso la stessa Sophie. La reazione di Alice al racconto di Tamir è un misto di shock e disgusto ma è difficile capire se siano verso l’amico o verso di lei. Losing Alice descrive in modo molto realistico la reazione verso una violenza perpetrata da una persona inaspettata. Tanto più in un contesto in cui la vittima potrebbe davvero essere la carnefice, per come lo show l’ha dipinta finora.

At least the rats will like it.

Ancora una volta si richiama l’immagine del ratto in associazione a Sophie. Stavolta per bocca di un personaggio inquietante tanto quanto quello della giovane sceneggiatrice, ossia la madre di David, in veste di indovina di sventure. La misura con cui si sono calibrate le presenze dei personaggi secondari della madre e del vicino, accrescendone l’importanza episodio dopo episodio, è un altro tocco sapiente nella scrittura di Losing Alice.

 

THUMBS UPTHUMBS DOWN
  • Completezza nella caratterizzazione del personaggio di Alice
  • Accuratezza nella regia e scenografia
  • Trattamento dei personaggi secondari che trovano il giusto spazio arricchendo la narrazione senza toglierne ai protagonisti
  • David succube di qualsiasi donna della sua vita

 

All’inizio della puntata appare strano che nessuno si faccia due domande sui retroscena della vita di Sophie che si susseguono vertiginosamente incentrandosi sull’amica scomparsa fino alla rivelazione finale. Proprio quando in questa mancanza sembrava configurarsi un difetto, Losing Alice fa attivare la sua protagonista alla ricerca della verità, fugando eventuali dubbi sulla qualità dello show.

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