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Men At Work 1×08 – Wake And BakeTEMPO DI LETTURA 2 min

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Mi appreso a vedere ogni puntata come se non ne avessi mai vista una prima e ogni volta riesco ad affezionarmi e ad amare ogni singolo personaggio, si anche Neal, come se li conoscessi da anni e fossero i miei amici. Sensazione strana che solo poche commedie riescono a trasmettere, le commedie che
funzionano ovviamente.
Al solito vengono proposte due storyline che si svolgono contemporaneamente dividendo il quartetto in due coppie: Milo/Tyler e Neal/Gibbs. Si avrete capito che questo è l’ennesimo tentativo di rinvigorire il personaggio di Neal che, oppresso dalla fidanzata o meno, risulta sempre il meno divertente e quindi il tentativo estremo è affiancarlo al magico Gibbs. E funziona! La scusa è l’uscita di un videogame di maghi, elfi e cose fantasy varie che ricorda molto la puntata di Man Up 1×09 in cui c’era un evento simile con tutti i fan assiepati fuori dal negozio in attesa delle ore 00:01. A parte l’idea già vista e la sensazione di dejavù, resta il fatto che la situazione viene trattata da un’angolatura diversa, più irriverente e per diretta conseguenza anche più divertente. Insomma non si può negare che pur copiando in qualche modo ne esca qualcosa di nuovo ed apprezzabile, anche se preferiremmo un siparietto nuovo.

Dove sorprende la bravura degli sceneggiatori è la storyline della veglia funebre che si trasforma in un modo per rimorchiare la ragazza di turno, Moby Dick in questo caso, e per fare casino, il “cugino” Milo da strafatto è un idolo.
Per riassumere diciamo che sotto il sole oltre ad un po’ di risate non c’è nient’altro e comincia a sentirsi la mancanza di una trama orizzontale, seppur minima, che dia un senso a tutto il contesto.

PRO:

  • Gibbs si fa la “mamma” di Neal
  • Moby Dick
  • Milo al funerale
CONTRO:

  • Scena della coda di fan già vista

Mezzo voto è dato per lo sforzo nel creare qualcosa di costruttivo da una veglia funebre che non si sia già visto in tv.


VOTO EMMY

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 25 ed i 35 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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