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Revolution 1×20 – The Dark TowerTEMPO DI LETTURA 3 min

C’è chi vomita perchè ha fatto una seratona alcolica e c’è chi vomita perchè ha visto Revolution con quello che molto audacemente osano chiamare “season finale”. E’ risaputo che la tensione narrativa raggiunga il culmine negli ultimi minuti dell’ultima puntata della stagione; altrettanto risaputo è anche il fatto che, il 99% delle volte,
noi spettatori assistiamo ad un cliffhanger ben sapendo che ci lascerà con la bava alla bocca per i prossimi 3-4 mesi e saremo vittima della nostra mano destra (i maliziosi smettano pure di sorridere) che partirà da sola alla ricerca di info e spoiler su internet. Alla fine fa parte delle regole del gioco anche perchè una serie necessità di invogliare lo spettatore per essere seguita con continuità, specialmente dopo una pausa così lunga in cui tutto l’hype tende a sparire.
Revolution e i suoi sceneggiatori hanno floppato alla grande in questo senso, non tanto perchè non ci sia un cliffhanger, perchè c’è, quanto piuttosto per la resa emotiva che esso dovrebbe teoricamente suscitare sullo spettatore medio. La bidimensionalità dei protagonisti e l’incapacità di affezionarsi a qualcuno in particolare che non sia Neville, è il limite che la serie ha e anche una delle cause principali del suo insuccesso. Se ci si affeziona si soffre e si gioisce insieme ai propri beniamini, viceversa se non lo si è e uno muore o all’altro sparano in testa è scontato che non si provi alcun tipo di sensazione: apatia assoluta.
Randall si è suicidato, doveva essere un “cattivo” e quindi la sua morte dovrebbe essere un bene nell’economia della serie ed invece la mia reazione istintiva al suo gesto è nulla. Nora è morta e…? Non è mai stata utile nè si è mai guadagnata un suo ruolo nello show quindi vederla morire dovrebbe essere una cosa positiva eppure non provo assolutamente nulla, zero totale. Con queste premesse vi sarà senza dubbio più chiaro il perchè questo season finale fa acqua da tutte le parti: un prodotto senz’anima non può attecchire sugli spettatori ed è destinato a morire di una morte inesorabile (cosa che per altro doveva e poteva benissimo accadere se Revolution fosse stato trasmesso in un qualsiasi altro network che non fosse NBC) e ignava.
Kripke e soci provano ad alzare la posta in gioco restituendo l’elettricità a tutto il mondo cosa che, se da un lato è sicuramente audace, dall’altro non può non risultare arrogante e pretenziosa per uno show che come marchio di fabbrica ha l’assenza dell’elettricità. E’ un po’ come se in Supernatural al termine della 1° stagione si fossero chiusi i cancelli dell’Inferno, come se in Lost tutti i sopravvissuti dell’Oceanic 815 fossero fuggiti dall’isola nel 1° season finale o come se in The Walking Dead avessero trovato la cura per gli zombie, insomma una cosa inaccettabile che sà tanto di presa per il culo. Se togli l’essenza ad uno show non gli rimane niente e questo è l’essenza di Revolution, il niente. 
PRO:

  • La morte di Nora
  • Solita maestosa interpretazione di Giancarlo Esposito
CONTRO:
  • Il ripristino dell’elettricità
  • Miles e Monroe di nuovo best friend forever
  • Nora costruisce bombe con non si sa quali strumenti
  • Pietosità e bidimensionalità dei personaggi
  • Il Presidente degli USA a Cuba dovrebbe farci paura?

La serie più sopravvalutata dell’anno giunge al termine di quella che purtroppo è solo la 1° stagione portandosi con sè una miriade di personaggi inetti ed ignavi e lasciandosi dietro una schiera di morti che neanche in The Walking Dead si son visti. Detto questo il consiglio è di andare al più presto da un esorcista per farvi esorcizzare e rimuovere ogni legame e/o ricordo con questo serial, d’ora in avanti può solo che nuocere gravemente alla salute. Piuttosto mettetevi a fumare…

VOTO EMMY

Martin Moody

Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 25 ed i 35 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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