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Soulmates 1×04 – LayoverTEMPO DI LETTURA 4 min

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Recensione Soulmates 1x04Jonah:“What do you think is going to happen? You’re going to rock up to Buenaventura, and…”
Mateo:“Be with my soulmate. I don’t know what you’re asking.”
Jonah:“You. You’re going to, what, just become this other people?”
Mateo:“You’ve know me for eight hours.”
Jonah:“And in those eight hours, I can see you’re a total mess.”

La scelta di Soulmates, oramai, è limpida ed è stata ampiamente apprezzata da quando la serie ha debuttato in America lo scorso ottobre. Ogni puntata è contraddistinta da nuove coppie, la cui vita amorosa gira attorno al test della Soul Connex per trovare la propria metà. Un espediente molto vasto che si presta a molteplici punti di vista, occasione che gli sceneggiatori non si son lasciati sfuggire.
Appare chiaro però, a metà serie, che il parallelismo obbligato con Black Mirror a causa di uno sceneggiatore in comune non regge il confronto. Soulmates ha buone potenzialità che non sono state ancora analizzate fino in fondo.

LINEA COMICA


All’uscita del pilot, una delle dichiarazioni che hanno suscitato maggior interesse era la promessa che gli episodi non solo avrebbero sviscerato il tema romantico, ma che sarebbero stati adottati molteplici dei principali generi cinematografici.
Con “Layover” la promessa viene parzialmente mantenuta. Non nel modo giusto però. Mateo (interpretato da Bill Skarsgård, già protagonista di entrambi i capitoli di It e di Le Strade Del Male) incontra in un bar Jonah. Tra i due è attrazione immediata e dopo essere finiti a letto insieme, le loro strade si dividono. Jonah si è presentato come un ragazzo appena arrivato in Messico, un turista, così come Mateo che resterà lì solo un giorno, per poi volare in Colombia dove lo aspetta il suo soulmates, Miguel. Ma Jonah non è un turista, abita lì da anni e va avanti rubando documenti e soldi agli ignari turisti, come Mateo.
Le vicissitudini strambe e improbabili alla quale i due partecipano per recuperare il passaporto di Mateo li uniscono più del dovuto. Dalla gara di scarafaggi, ad una scenata da una sensitiva fino all’incontro con la polizia corrotta messicana rende il tutto fin troppo sopra le righe. Il problema principale non è nemmeno la puntata stramba, anzi i continui cambi di location e colpi di scena rendono il tutto estremamente unico e poco visto. Il problema è il continuo cambio di registro. Si passa dal grottesco al paradossale senza un filo conduttore, il tutto condito da una recitazione non sempre azzeccata.
Mateo in particolare sembra cambiare quasi personalità. Dal gay effemminato che urla con voce stridula insulti alla veggente al perdere totalmente quelle caratteristiche, che tornano ad affacciarsi in determinati momenti, non dando possibilità allo spettatore di capire e conoscerlo. Questione fondamentale quando non si hanno personaggi fissi. Bill Skarsgård ha dato più volte prova di essere un bravo attore, ma non essere giusto per tutti i ruoli. Sembra dare il suo meglio nei film e recitare pigramente nelle serie tv. E chi ha avuto la sfortuna di imbattersi in Hemlock Grove sa di cosa si parla.
La differenza con Jonah (interpretato da Nathan Stewart-Jarrett, noto soprattutto grazie a Misfits) è notevole. Il suo personaggio è coerente e carismatico fin dai primi minuti.
Una buona parte di colpa è della sceneggiatura, che presenta un grosso errore fin dall’incipit. Mateo, durante il rapporto con Jonah, indossa il suo borsellino contenente il passaporto e i soldi. È terrorizzato all’idea di perderlo. Non viene spiegato né tramite un espediente registico, né Jonah glielo rivela (o Mateo glielo chiede).

LA SCELTA


Fare il test è non solo la prassi, ma è anche visto di buon occhio. Mateo viene lasciato libero proprio perché la sua anima gemella lo sta aspettando. Destino diverso per Jonah che ha scelto di non sottoporsi al test. “You have a soulmate. He’s just a thieving piece of shit”.
Per molti altri personaggi la decisione da prendere era se fare o no il test, decisione che avrebbe cambiato la loro vita. “Layover” mette i protagonisti davanti a un bivio, a scegliere cosa fare dopo aver fatto il test.
Mateo sa chi è la persona adatta a lui, mentre Jonah è cosciente di non essere l’anima gemella di Mateo. La decisione finale si basa tutto su questo. Ha senso stare con qualcuno che, ancor prima di conoscerlo, si sa non essere la persona giusta per sé? Oppure è proprio la possibilità di scelta, la possibilità di passarci del tempo assieme e conoscerlo a valere la pena vivere una relazione?
Punto di vista interessante, ma non sfruttato. Son tutte domande che non trovano risposta.

 

THUMBS UPTHUMBS DOWN
  • Cambio di generi
  • Puntata divertente
  • Buchi nella sceneggiatura
  • Performance recitativa non tra le migliori

 

Puntata piacevole, ma carente sotto vari aspetti. Ma mancano ancora altre due puntate prima di poter dare un giudizio definitivo sull’intera stagione.

Ha studiato cinema alla Sapienza. Innamorata dell'horror e della fantascienza, la rende felice un buon adattamento di un libro di Stephen King o un film sui viaggi nel tempo. Non parlatele del politically correct se non volete iniziare un litigio infinito. Crede fermamente che Fox Mulder sia il suo spirito guida.

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