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Superman & Lois 1×01 – PilotTEMPO DI LETTURA 5 min

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Superman & Lois 1x01 Recensione

“You may have fallen in love with Clark Kent, but you married Superman. And Superman doesn’t get to have a normal life. It doesn’t matter how much you want one for him. Or yourself.”

Nel corso degli anni, tra cinema e televisione, moltissime sono state le versioni e diverse interpretazioni su schermo dell’iconico eroe Superman.
Superman & Lois è solo l’ultima delle tante rappresentazioni del personaggio, ma di fatto costituisce uno spin-off della popolare serie dell’ArrowverseSupergirl. Il Clark Kent qui protagonista ha infatti avuto un ruolo in diversi episodi della serie a partire dalla sua seconda stagione.
Forte della grande notorietà dell’origin story di Superman nella cultura di massa, la serie si prende la libertà di riassumere rapidamente l’intera storia del protagonista in pochi minuti a inizio puntata. L’arrivo sulla Terra, la vita adolescenziale a Smallville, la morte del padre, l’esordio come supereroe e la storia d’amore con Lois sono tutte fasi della vita del personaggio che vengono solo brevemente illustrate. Questa sicuramente si rivela una saggia decisione, dando modo a Superman & Lois di andare rapidamente oltre e raccontare qualcosa di vagamente nuovo e non la solita solfa ormai trita e ritrita.

CLARK, IL PADRE


Clark:“I do have a responsibility to the world as You-Know-Who.”
Martha:“Well, you’ve got a bigger responsibility. To your family, as a father.”

L’impresa più grande che una serie su Superman deve affrontare è di certo il trovare un modo di rendersi fresca e nuova al suo pubblico. Questo pur trattando un personaggio la cui presenza sugli schermi è stata quasi costante sin dagli anni ’40. Per ovviare a questo bisogno, Superman & Lois si focalizza su un lato raramente esplorato del personaggio di Clark Kent: quello della paternità.
Uno degli aspetti che meno rende appetibile un personaggio come Superman al pubblico è la sua invincibilità. La serie scavalca il problema, facendo del lato genitoriale di Clark il fulcro principale della serie (almeno per buona parte di questo “Pilot”) e esplorando dunque un ambito in cui il personaggio può sicuramente incontrare molte più difficoltà ed impedimenti, come di fatto accade.

“No one ever dreams about their problems, but every life has them. Even the extraordinary ones.”

Oltre a Clark e Lois, “Pilot” presenta altri due personaggi principali, ovvero i figli della coppia: Jonathan e Jordan Kent. Mentre il primo è un personaggio ben noto e già esistente nel mondo dei fumetti DC, il secondo sembra essere una creazione originale dello show.
Molto più problematico rispetto al fratello, Jordan da subito viene descritto come un ragazzo chiuso, introverso e difficile da comprendere. La sua ansia sociale e l’astio nei confronti del padre spesso assente aiutano a delineare il quadro caratteriale del personaggio. La serie sembra puntare molto su questo nuovo figlio di Superman, caricandolo di molte più attenzioni rispetto a Jonathan e cedendo esclusivamente a lui (almeno per il momento) i poteri kryptoniani.

SUPERMAN, L’EROE


Clark:“Wow, you make a pretty good Superman.”
Jordan:“Superman is boring. I’m Raiden.”

Tornando invece sul lato supereroistico della serie, Superman & Lois dimostra un buon utilizzo del comparto fotografico e degli effetti speciali, molto più convincenti rispetto alla serie madre Supergirl. Ciò permette una migliore resa delle gesta supereroiche del protagonista e sicuramente anche delle scene d’azione. Nonostante dal punto di vista visivo questo rappresenti certamente un pregio, dal punto di vista narrativo il mix tra contesto supereroistico e contesto casalingo risulta mal bilanciato.
Elemento principale di questa porzione di trama riguarda la comparsa di un potente nemico per Superman che sembra conoscerne molto bene i punti deboli e la storia pregressa. La minaccia rappresentata da Captain Luthor non risulta però sufficiente a rendere interessante questa sottotrama che, infatti, passa in secondo piano rapidamente non solo al pubblico ma anche al protagonista stesso. Poco credibile infatti è il suo rapido disinteresse alla faccenda, soprattutto se ciò avviene pochi secondi dopo essere scampato per miracolo alla morte. Lo scontro con Luthor sembra infatti venire repentinamente dimenticato da Clark che incredibilmente non accenna più alla faccenda.
La cattiva gestione dell’incontro trai due mondi dell’eroe non si limita però al solo contrasto col villain. Va infatti riportata come esempio anche la sequenza in cui viene rivelata ai giovani Jonathan e Jordan la reale identità del padre. Con un totale irrealismo ed una spettacolarità eccessiva e poco credibile infatti, la dimostrazione di forza di Clark ai figli è un momento piuttosto ridicolo e dalla messa in scena imbarazzante.
Se da una parte vedere Superman sotto un’ottica nuova risulta certamente interessante, dall’altra emerge la difficoltà di Greg Berlanti, Jerry Siegel e Joe Shuster nell’amalgamare i diversi emisferi della vita di Clark Kent in maniera efficace. Una pecca non da poco se lo scopo della serie è proprio quello di mostrare le difficoltà del main character nel gestire la sua doppia vita.

 

THUMBS UPTHUMBS DOWN
  • Effetti speciali e fotografia lodevoli
  • Un nuovo sguardo sulla vita e sul personaggio di Clark Kent
  • Riassunto iniziale della vita di Clark, efficace e funzionale
  • Tentativo di rappresentare le difficoltà della famiglia Kent nel mantenere Clark come padre/marito in contemporanea alla sua vita di supereroe
  • Frequenti dialoghi poco credibili e/o imbarazzanti
  • Improvvisamente Clark si dimentica di essere quasi morto e che un misterioso supervillain è ancora a piede libero
  • Rivelazione a Jonathan e Jordan troppo teatrale e surreale, anche per un supereroe

 

Pur prefigurando Superman & Lois come una serie supereroistica fresca e gradevole, oltre ad una piacevole sorpresa, “Pilot” in qualità di semplice episodio ha ancora parecchi difetti e punti deboli. Valutando questo esordio solo per ciò che è e non per ciò a cui idealmente conduce, è dunque difficile fare più che salvarlo dalla minaccia di uno Slap.

Appassionato di horror, fantasy e soprattutto di fumetti. Così disorganizzato che anche la stesura della biografia è stata procrastinata all'inverosimile, cerca di andare avanti a passi piccoli e costanti, ma finisce per essere distratto dalle mille serie e film che escono lungo il tragitto.
Avvertenze: di norma è gentile e amichevole, ma parlare di viaggi nel tempo potrebbe innescare in lui "l'effetto Gremlin".

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