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Supernatural 15×20 – Carry OnTEMPO DI LETTURA 4 min

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Dopo 15 anni, 2 network diversi, 5 showrunner e 327 episodi, Supernatural chiude qui la sua gloriosa corsa. Non c’è alcuna divinità da sconfiggere, nessuna trama da continuare rispetto a quel dolceamaro “Inherit The World” e non c’è nessun deus ex machina improvviso a salvare il tutto. Questa volta è solo il corso naturale degli eventi il vero protagonista e va bene così.

Sam:It’s ok…

Chi scrive queste righe non negherà di aver perso qualche lacrimuccia durante questi 43 minuti ma è anche sicuro di non essere l’unico ad avere un legame speciale con la serie, pur contando che Recenserie, 8 anni fa, era stata lanciata proprio con una recensione di Supernatural. Oggettivamente c’è però ben altro che si vede e si percepisce da “Carry On”, vuoi negli occhi di Jensen Ackles e Jared Padalecki, vuoi nel modo in cui Andrew Dabb (sceneggiatore e poi showrunner di Supernatural dal 2008) e Robert Singer (il più veterano dello show visto che ci lavora sin dalla prima stagione) hanno messo la parola fine a tutto.
“Carry On” è un inno alla caducità della vita umana che, dopo innumerevoli apocalissi, mostri di ogni genere, resurrezioni, angeli, arcangeli e mondi alternativi, riporta alla luce quella che è semplicemente la vera natura di Dean e Sam Winchester: due fratelli senza alcun potere speciale. È questo il punto di partenza da cui Dabb (qui per l’ultima volta alla scrittura) e Singer (qui all’ultima volta come regista) decidono di costruire questo series finale, riportando alla luce quell’aspetto non soprannaturale che si è perso nel corso di questi quindici anni ma che, in sottofondo, è sempre rimasto latente e in attesa di essere esplorato.
Chi si aspettava un series finale con l’ennesimo plot twist ad opera di Chuck rimarrà deluso, la fine della sua storyline è e rimarrà semplicemente quella vista in “Inherit The World; allo stesso modo, chi sperava in un ritorno di Castiel o nella resurrezione magica/divina di tutti i vari character che hanno popolato il mondo di Supernatural (Bobby, i vari doppelgänger di Apocalypse World, d) dovrà accettare una realtà ben diversa e che priva, di fatto, lo spettatore da quel classico happy ending che dopo 15 anni ci si poteva augurare.
Eppure, nonostante queste assenze importanti ed un finale non pronosticabile, “Carry On” è un episodio che soddisfa sotto ogni aspetto lo spettatore, ormai pronto e preparato a dire addio a questo mondo dopo tre lustri.

Dean:I did not think this would be the day. But it is. And that’s okay.

La scelta di uccidere Dean a metà episodio (o anche solo di ucciderlo) è ovviamente controversa, specie se si pensa al come, e ha il diritto di non piacere ma affronta un tema e delle conseguenze che sono sempre state paventate ma mai realmente affrontate se non all’inizio della 4° stagione. Di fatto vengono mantenute delle “promesse” fatte agli spettatori, come un Dean che ha sempre candidamente ammesso di voler morire cacciando, e al tempo stesso ci si concede un finale agrodolce ma comunque con una sorta di happy ending.
Senza apocalissi incombenti e nuovi villain da affrontare, Supernatural offre per la prima volta nella storia l’opportunità a Sam e Dean di vivere una routine noiosa in cui la caccia è e rimane comunque parte indissolubile della loro vita. L’overconfidence, dimostrata benissimo da Dean nel voler utilizzare una stella da ninja, è anche frutto dell’invulnerabilità a cui entrambi sono stati abituati in decenni di salvataggi al limite, invulnerabilità che qui viene definitivamente meno. Chiaramente le tempistiche non sono delle migliori, specie al primo ritorno al caso del giorno, ma va apprezzato il senso ed il fine ultimo della scelta che acquisisce valore soprattutto progredendo nella visione e, ancora di più, una volta terminata. In tal senso, il perenne senso di tristezza trasmesso dal flashforward di Sam serve a costruire il ricongiungimento con Dean, vero e proprio paradiso per entrambi. E di questo va dato atto a Dabb e Singer: il risultato ripaga la sofferenza e l’anticlimax iniziale.
Chiaramente l’impatto della pandemia e delle varie restrizioni hanno avuto delle conseguenze anche sulla conclusione, privando in particolare Sam di un happy ending sbandierato per tutta la stagione con Eileen e probabilmente cambiando anche l’idea iniziale, quindi, anche e soprattutto alla luce di ciò, ci si può considerare fortunati per un series finale che soddisfa e che verrà apprezzato soprattutto nel lungo periodo. Un happy ending forzato non sarebbe stato nelle corde della serie e va bene così.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Morte di Dean anticlimatica: la si può amare in funzione del finale
  • I vampiri mascherati: scelta interessante
  • Il ritorno di Bobby è molto apprezzabile
  • Flashforward ed invecchiamento veloce di Sam
  • Ricongiungimento finale che dona un senso a tutto l’episodio e funge da happy ending
  • Easter egg #1: il tatuaggio sul braccio del nuovo Dean Winchester
  • Easter egg #2: il saluto di cast e crew dopo i titoli di coda
  • Morte di Dean anticlimatica: la si può semplicemente odiare perché proibisce un happy ending terreno
  • Assenza di guest star importanti ma dovuto a situazioni esterne

 

Alla luce di questo finale ci sarà sicuramente qualcuno deluso ma né Singer né Dabb hanno voluto giocarsi la carta della linearità ed è apprezzabile. La vita regala soddisfazioni ma è spesso anche molto amara, lo è sempre stata con i Winchester e “Carry On” lo riconferma. Il senso di completezza che donano gli ultimi minuti ripagano mettendo fine ad una storia lunga 15 anni in maniera più che egregia. D’ora in poi Supernatural sarà semplicemente un evergreen.

Martin Moody

Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 25 ed i 35 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

2 Comments

  1. Ahahahah all’inizio pensavo fosse una recensione seria 😂poi ho capito. Volete vincere il titolo di peggiore recensione del mondo come supernatural quello di peggior finale. Ok adesso è chiaro 🤣

  2. Fondamentalmente questo finale ha diviso: o lo si è apprezzato o lo si è odiato. Francamente la 15×19 è stata ben più deludente…

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