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The Baby-Sitters Club 1×01 – Kristy’s Great IdeaTEMPO DI LETTURA 4 min

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Nella vita, prima o poi, arriva il giorno in cui si rimane senza parole, esterrefatti da un evento particolarmente sconcertante che mina le proprie credenze, anche le più ferree. In quei giorni l’importante è non abbattersi e tentare, anche se il proprio mondo è stato messo sotto sopra, di ritornare a credere in se stessi e trovare una spiegazione per quanto successo.
Molto probabilmente quel giorno è arrivato per chi ha visto il pilot di The Baby-Sitters Club, nuova serie Netflix, reboot dell’originale opera degli anni novanta di HBO basata sul romanzo di Ann Martin. Difatti, almeno dall’episodio pilota in questione, lo show ideato da Shukert Rachel in cui Micheal De Luca e Lucia Aniello svolgono il ruolo di showrunner e composto da dieci episodi da trenta minuti ciascuno, sembra essere una semplice commedia per ragazzi invece del solito ed onnipresente classico teen drama netflixiano. E’ alquanto sorprendente questa scelta di Netflix dato che ha abituato i propri abbonati a drammi adolescenziali basati sui più disparati temi, vedasi gli ultimi Cursed e Curon, due prodotti che senza il fattore teen avrebbero potuto dire molto di più di quanto fatto.
Al contrario, il reboot di Netflix della sfortunata serie HBO è rivolto ad un pubblico ancora più giovane e questa appare appunto una fortuna, evitando così ai personaggi di gravitare “obbligatoriamente” attorno a problemi adolescenziali quali sesso, droga, tradimenti e chi più ne ha più ne metta. Tuttavia, nonostante queste positive assenze nel nuovo show ambientato a Stoneybrook, Connectucut, sono presenti altri tipi di problematiche adolescenziali, molto più tangibili e vere ma che fanno da contorno alla trama che in fin dei conti è riassunta già nel nome della serie.
Per l’appunto il plot è semplice e non presenta nulla di complicato, anche perché non vuole farlo: quattro ragazzine fondano un club di baby-sitter per riuscire a racimolare qualche dollaro, offrendo un servizio competitivo nel quartiere in cui vivono. Le quattro protagoniste sembrano essere alquanto stereotipate ma con un carattere ben delineato in modo da far empatizzare il maggior numero di persone possibili.
La prima ad essere presentata è colei che sembra essere la reale protagonista dello show: Kristy Thomas, presidentessa del club e voce narrante della serie, interpreta da un’ottima Sophie Grace, giovane attrice in erba che debutta sul piccolo schermo. E’ sua l’idea di creare il club viste le sempre più gravi problematiche degli adulti nel trovare baby-sitter reperibili e non troppo costose. Inoltre, il personaggio lascia percepire una complessità interiore sorprendente per lo show, difatti sono già state accennate alcune delle sue paure più intime (il nuovo matrimonio di sua madre) e i suoi punti di forza (determinazione e leadership).
Successivamente, a ruota, vengono presentate anche tutte le altre: Mary Anne Spier (Malia Baker), la segreteria del club, timida ed organizzata e con un padre molto protettivo e forse la ragazza interpretata nel modo più anonimo, anche se Baker è giù apparsa in programmi come The Flash e The Twilight Zone. Claudia Kishi (Momona Tamada) è l’artista del gruppo, scolasticamente un disastro ma esperta di moda e con una sorella appassionata di informatica; anche Tamada è apparsa in altre serie prima di questa come The Boys e The Terror. Infine, Stacey McGill, interpretata da un’ottima Shay Rudolph, è la tesoriera, arrivata da poco da New York e amica di Claudia, ragazza sempre alla moda ma con apparenti problemi di adattamento a Stoneybrook. La Rudolph, vista anche solo in questo episodio, dimostra una capacità attoriale niente male e tra le quattro è sicuramente quella con un margine di crescita maggiore; inoltre i fan di Lethal Weapon l’avranno certamente riconosciuta per il ruolo importante già ricoperto nella serie.
Il nuovo prodotto Netflix probabilmente non sarà la serie dell’anno ma potrà dire la sua per il target a cui è diretto. La cosa migliore poi, è pensare che questo show potrebbe essere una fucina di talenti che nei prossimi anni sbarcheranno in altri lidi, sia nel piccolo che nel grande schermo. Per ora ci sono altri nove episodi in cui poterle osservare ulteriormente, ma con un inizio del genere difficilmente The Baby-Sitters Club sarà un flop come la serie originale.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Fucina di talenti
  • Non è un teen drama
  • Semplice show per giovani adolescenti
  • Target di pubblico ristretto

 

The Baby-Sitters Club targato Netflix si porta a casa un ottimo voto nell’ottica del target a cui la serie è rivolta, in più si è felici e sorpresi nello scoprire che non si ha a che fare con l’ennesimo anonimo teen drama.

 

Kristy’s Great Idea 1×01 ND milioni – ND rating

 

Eros Ferraretto

A.A.A. Re bello ed impossibile cerca regina con cui frustare i suoi numerosi schiavi. Nell'attesa del lieto evento Eros Gallagher sta guidando la sua nazione, dove tutto è lecito tranne che guardare The Walking Dead. Nelle scuole vengono insegnate le grandi gesta di Eleanor Shellstrop, Titus Andromedon e Saul Goodman. L'unica religione ammessa è il Scrubsianesimo, atta a venerare il santo John Dorian. Lasciate i vostri nickname di Instagram al 4 8 15 16 23 42.
Saluti e tante care cose.

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