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The Blacklist 8×08 – Ogden Greely (No. 40)TEMPO DI LETTURA 3 min

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Anne:What do you do?
Red:I’m a fugitive. Number one in the F.B.I.’s Most Wanted list.
Anne:One, huh? I would’ve gone with fourth.

Da tempo, lo showrunner John Bokenkamp ha definito The Blacklist “una storia riguardante The Chosen One”, una persona prescelta.
Non ha mai spiegato chi sia questa persona, perché e quale sia la sua eletta missione. Stando a quanto visto finora, sembra ragionevole puntare su Lizzie (al momento assente non giustificata). Si passerà subito ad analizzarne i motivi.

CIRCOLI VIZIOSI


Un uomo, residente a Bethesda, sposato e padre, con un lavoro importante e sicuro, decide di cambiare vita. Si dà alla macchia e comincia a vendere delicatissimi segreti di stato a potenze straniere, preferendo le attenzioni di una bella spia russa.
Questa è la presentazione del blacklister di giornata, Ogden Greely. I fan della serie, però, questa storia l’hanno già sentita, esattamente nella prima puntata. Si può infatti istituire un perfetto parallelo tra Greely e Raymond Reddington.
Lo show ha usato spesso la tecnica del gioco di specchi. Stavolta però si sente forte l’esigenza di arrivare ad una soluzione. Altrimenti, si rischia di avere anche la serie bloccata in risacche pari a quelle dell’adolescenza interminabile. Il bisogno si fa più forte se si pensa alla necessità di portare The Blacklist ad una soluzione degna dei buoni risultati conseguiti finora.

STRADE NON INTRAPRESE


Altro importante argomento della puntata è l’allettante proposta rivolta al capo Cooper: diventare senatore. Lui rifiuta. Il gesto viene applaudito da Red come segno di rettitudine. Intanto, gli spettatori hanno la gradita occasione di rivedere Charlene, la moglie di Cooper. Non se ne parlava più dalla terza stagione, quando i due avevano litigato. Ora fa piacere vederli pienamente riconciliati.
Se il vice direttore dell’F.B.I. non imbocca la nuova via, quando gli si apre davanti, perché non vuole, Red non lo fa perché non può.
Il nuovo percorso possibile, per il Concierge del Crimine, sarebbe quello di una relazione con Anne, l’appassionata di birdwatching. Lui però, come fa notare il sempre saggio Dembé, ormai è troppo invischiato nella malavita per potersi permettere di cambiare strada.
Non è detto, comunque, che Anne non possa tornare. Intanto c’è da segnalare un difetto in questa sotto trama: Red sceglie il momento in cui il mondo intero è in grave pericolo per concedersi un pomeriggio di libertà. Pessimo tempismo.

MA IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE


Il prossimo episodio si intitola The Cyranoid. Cyrano de Bergerac è l’iconico protagonista del capolavoro di Edmond Rostand, da cui è stato tratto un celebre film con Gérard Depardieu. Il suffisso oid farebbe pensare ad automi dal naso enorme. In realtà il termine indica persona guidata da un’altra, da un suggeritore. Un po’ come la giovanissima Ambra Angiolini con Gianni Boncompagni e l’auricolare ai tempi di Non è la Rai.
Questa potrebbe essere l’occasione adatta per uscire dai circoli viziosi citati sopra, se solo Lizzie si decidesse a tornare.
Dovrebbe essere lei, infatti, l’elemento di rottura non solo delle scatole degli spettatori, con certi suoi comportamenti e le sue scelte irrazionali. Ci riuscirebbe se sapesse ribellarsi, in qualche modo, alle logiche perverse a cui è stata esposta fin dalla nascita. Questo sembra improbabile, in quanto lei ora ha imparato a pensare come una criminale, ma la renderebbe degna del suo ruolo di protagonista.

 

THUMBS UPTHUMBS DOWN
  • Avvio con immortale musica di Mozart
  • Red e Anne
  • I coniugi Cooper
  • Red sceglie il momento meno appropriato per concedersi un pomeriggio di libertà

 

Quarta puntata di fila senza Megan Boone, ma non se ne sente più di tanto la mancanza. I temi, anche profondi e importanti, vengono trattati con una sana economia di toni urlati e spargimento di sangue. Questo alza il voto.
Come si diceva sopra, altissime speranze vengono riposte nella prossima puntata, perché lo show imbocchi finalmente la giusta via verso una degna conclusione, sia essa più o meno vicina. Il vedere un personaggio che sa sfuggire alle seduzioni del Male, tra chi sa accortamente evitarle e chi ormai vi è troppo invischiato, renderebbe immutata, o addirittura innalzerebbe la qualità del tratto finale di The Blacklist.

Casalingoide piemontarda di mezza età, abita da sempre in campagna, ma non fatevi ingannare dai suoi modi stile Nonna Papera. Per lei recensire è come coltivare un orticello di prodotti bio (perché ci mette dentro tutto; le lezioni di inglese, greco e latino al liceo, i viaggi in giro per il mondo, i cartoni animati anni '70 - '80, l'oratorio, la fantascienza, anni di esperienza coi giornali locali, il suo spietato amore per James Spader ...) con finalità nutraceutica, perché guardare film e serie tv è cosa da fare con la stessa cura con cui si sceglie cosa mangiare (ad esempio, deve evitare di eccedere col prodotto italiano a cui è leggermente intollerante).

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