);

The Killing 2×03 – NumbTEMPO DI LETTURA 3 min

“Sesso per dimenticare” avrebbe dovuto essere il titolo di
questo episodio di The Killing. Consigliato ad un pubblico adulto e senza
tendenze suicide. Si perché questa puntata è tutta basata sulla depressione e
sullo sconforto di alcuni dei personaggi principali della serie, che per
distrarsi dai loro problemi si danno, guarda caso, al sesso. L’unico che merita
un po’ di comprensione è il povero senatore Richmond, che tutto speranzoso
riguardo alla sua 

riabilitazione riceve la mazzata finale da una bella
infermiera, che in sostanza gli fa capire che, oltre alle gambe, non potrà più
usare nessun altro organo al di sotto della cintura. Che non merita nessuna
compassione invece è Mitch, personaggio che avevamo perso qualche puntata fa e
che ora ricompare (purtroppo) solo per andare a letto con uno sconosciuto
incontrato nel bar di un motel. Ora posso capire lo sconforto per la morte
della figlia (ok vecchia, son passate 16 puntate però!!) ma che ti ha fatto il
povero Stan per meritarsi questo? Non odiavo così un personaggio dai tempi di
Skyler di Breaking Bad, personaggio con cui condivide tra l’altro molti aspetti
negativi. Do perfettamente ragione quindi a Terry, giustamente incazzata con la
sorella per aver abbandonato i propri figli in questo modo, se sapesse cosa sta
combinando in quel motel di certo non se ne starebbe li ad aspettarla. Completa
il quadro dei depressi l’agente Holder, che nello scorso episodio aveva capito
di essere stato usato per incriminare Richmond e che ora si rende conto di
essere il principale responsabile del quasi omicidio del consigliere. Per
nostra fortuna a dare un po’ di linfa all’episodio ci pensa il detective
Linden, incredibilmente attiva e motivata in questa seconda stagione.
Nonostante tutti gli insabbiamenti infatti, questi riesce sempre a trovare
l’indizio giusto (nel caso di oggi un video) per mantenere viva la pista che
sta percorrendo. E questa pista si chiama Stan Larsen. Si perché il padre di
Rosie, stufo degli insuccessi della polizia, ha contattato il suo vecchio capo
Janek (che ricordiamo è un esponente della mafia polacca) per ottenere
finalmente giustizia. Quello che Stan non sa, e che noi scopriamo negli ultimi
secondi, è che il tatuaggio estrapolato e mai identificato dal video di Rosie
(1×05) sembrerebbe appartenere proprio a uno degli uomini di Janek. E questo
spiegherebbe anche come abbia fatto lo zaino di Rosie a finire nel garage dei
Larsen.
Che sia proprio Janek l’ombra che si aggira dietro al caso
Rosie Larsen? E magari anche dietro alla cospirazione contro Richmond? Io credo
di no, ma per come ci ha abituato questa serie, tutto è possibile!
PRO:
  • I progressi da lupo solitario di Linden
  • L’entrata in scena della mafia polacca
  • Il nipotino di Holder è veramente un ganzo
CONTRO:

  • Il ritorno di Mitch
  • Holder in depressione 
Episodio che si salva solo per le parti riguardanti Stan e
Linden, per il resto noia e depressione allo stato puro. Rimangono però lontani
gli apici narrativi (ovviamente negativi) che raggiungevano le prime puntate
della scorsa stagione, anche in questo i produttori han fatto molti passi avanti!

VOTO EMMY

Dead Recensore

Un tempo recensore di successo e ora passato a miglior vita per scelte discutibili, eccesso di binge-watching ed una certa insubordinazione.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Previous

Hart Of Dixie 2x06 - I Walk The Line

Next

Private Practice 6x06 - Apron Strings

error: Nice try :) Abbiamo disabilitato il tasto destro e la copiatura per proteggere il frutto del nostro duro lavoro.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: