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The Killing 2×06 – OpeningsTEMPO DI LETTURA 2 min

So che l’ho detto altre volte, e nonostante sia quasi sempre
stato smentito questa secondo me è la puntata della svolta. Non per quanto
riguarda il caso di Rosie ma per quanto riguarda il prodotto The Killing. Si perché
finalmente sembra che i produttori abbiano deciso di abbandonare la lentezza
che aveva ampiamente contraddistinto la prima parte di stagione in favore di
ritmi più sostenuti, esattamente come avvenuto

 nella prima serie. E il fatto
che ciò avvenga proprio nell’episodio che vede il consigliere Richmond tornare “alla
vita” non è una coincidenza. Perché in una serie a corto di personaggi
carismatici una figura come la sua era troppo importante per farla morire su un
letto d’ospedale. Con il consigliere torna al vertice della storyline anche il
filone politico che avvolge The Killing sin dagli inizi della prima stagione,
ma in quest’episodio è tutt’altro che pesante. Anzi, posso tranquillamente dire
che il momento migliore dell’episodio è proprio il discorso di Richmond alla stampa
che sancisce il suo ritorno alla corsa elettorale. Diamo quindi ufficialmente
un bentornato al nostro amato consigliere, ci eri proprio mancato!
Dall’altro lato continuano le indagini di Linden e Holder (o
meglio ormai solo di Linden, ma questa è un’altra storia) che stavolta sono
alle prese con un vecchio/nuovo personaggio, ovvero il padre del fidanzatino di Rosie. Vecchio perché era già comparso in uno dei primi episodi della serie e
nuovo perché per la prima volta risulta essere collegato direttamente con il
caso di omicidio. In particolare viene scoperta una possibile relazione tra
questi e Rosie, relazione che viene puntualmente smentita proprio dal ragazzo
alla fine dell’episodio, con conseguente ennesimo buco nell’acqua per la coppia
di detective. Su questo gli autori dimostrano di non essere proprio cambiati,
il sospettato di giornata che nasce e muore all’interno dell’episodio è ormai
una costante di questa seconda stagione.
La novità invece è rappresentata dallo stalker che sta
seguendo Linden e figlio, e che ha lasciato nella stanza dei due un disegno
(che avevamo già visto in precedenza) riguardante il caso di omicidio irrisolto
che ancora perseguita i sogni della detective. Non sappiamo niente più di
questo misterioso individuo, ma per quanto mi riguarda sono veramente contento
di questa nuova svolta nella vita di Linden, il personaggio ormai stava
diventando veramente troppo piatto e monotono e doveva essere rivitalizzato in
qualche modo. Bravi gli autori, speriamo ora tirino fuori qualcosa di
interessante anche per Holder, ormai relegato sempre più a semplice spalla di Linden.
PRO:

  • Il discorso di Richmond
  • Chi è e cosa vuole il misterioso personaggio da Linden?
  • Trama riportata a buoni livelli di azione e suspance
  • Nuovo colpo al cuore per Mitch
CONTRO:
  • Ancora troppo poco Holder
Buon episodio che getta ottime basi per una degna seconda
parte di stagione, speriamo veramente di non essere nuovamente delusi!

VOTO EMMY

Dead Recensore

Un tempo recensore di successo e ora passato a miglior vita per scelte discutibili, eccesso di binge-watching ed una certa insubordinazione.

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