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The Mandalorian 2×03 – Chapter 11: The HeiressTEMPO DI LETTURA 4 min

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Mando:Here we go: nice and easy.

Dopo due episodi molto più vicini all’essere considerati filler piuttosto che puntate ricche di trama orizzontale, al terzo tentativo Jon Favreau si toglie qualche sassolino dalla scarpa e sforna un undicesimo capitolo che soddisfa tutti i palati. Anche quelli più raffinati.
“Chapter 11: The Heiress” scava a piene mani nella mitologia più recente di Star Wars, quella anche magari meno conosciuta, vuoi perché si riallaccia sia alla serie animata Star Wars: The Clone Wars (iniziata con l’omonimo film nel 2008 e terminata pochi mesi fa su Disney+ con la settima stagione), sia a Star Wars: Rebels, entrambe prodotte, create e scritte da Dave Filoni. Un Dave Filoni omnipresente in tutti i recenti prodotti televisivi di Star Wars, anche in carne ed ossa essendo uno dei due piloti degli X-Wing apparsi nello scorso “Chapter 10: The Passenger” e precedentemente in “Chapter 6: The Prisoner“, e che non perde qui l’occasione di collegare i suoi lavori con The Mandalorian. E si potrebbe dire anche: finalmente.

THIS IS THE WAY


Premettendo che il rischio che lo spettatore medio di The Mandalorian non abbia visto né Star Wars: The Clone Wars, né Star Wars: Rebels è molto elevato, bisogna anche ammettere che finora i collegamenti fatti con la storia e la mitologia starwarsiana non hanno mai richiesto chissà quale conoscenza, il tutto anche per facilitare l’approccio verso un prodotto che è nato come punta di diamante per catturare il pubblico su Disney+. Questo undicesimo capitolo diventa quindi l’eccezione alla regola e, allo stesso tempo, anche il punto di svolta sia della stagione che della serie stessa vista l’introduzione di “nuovi” character che collegano direttamente la (finora isolata) storyline di Din Djarin con l’universo esteso di Star Wars. Le due diverse fazioni di mandaloriani, Child Of The Watch (Mando) e Death Watch (Bo-Katan), sono un’ottima aggiunta che andrà sicuramente esplorata in futuro.
E proprio parlando di collegamenti, il Jedi che ora Din Djarin deve cercare, Ahsoka Tano, non è assolutamente un nome nuovo per i fan di Star Wars (è la Padawan assegnata da Yoda ad Anakin Skywalker) ma può esserlo per chi non ha mai visto The Clone Wars o Rebels. Per alimentare ulteriormente l’hype, tra le altre cose, sembra esserci la conferma che ad interpretarla sia Rosario Dawson. Non un nome qualunque.

Mando:Where can I find the Jedi?
Bo-Katan:Take the foundling to the city of Calodan on the forest planet of Corvus. There you will find Ahsoka Tano. Tell her you were sent by Bo-Katan. And thank you. Your bravery will not be forgotten. This is the Way.
Mando:This is the Way.

I QUATTRO MOSCHETTIERI MANDALORIANI


Bryce Dallas Howard, più nota per essere la figlia di Ron Howard e per i suoi ruoli d’attrice in The Help, As You Like It e Lady In The Water, ritorna alla regia di The Mandalorian dopo l’ottimo “Chapter 4: Sanctuary” e dirige un episodio assolutamente non facile nel migliore dei modi. Non ci sono tempi morti, le scene d’azione con i relativi combattimenti sono praticamente perfette (anche troppo visto che i tre nuovi mandaloriani arrivano sempre in momenti strategici, ma questa è una scelta di Favreau) e l’intesità del capitolo non lascia spazio a distrazioni.
I 33 minuti della puntata (effettivi 29 se si escludono recap e titoli di coda) sono un condensato di eventi e guest star (sia Giancarlo Esposito nel ruolo di Moff Gideon, sia Titus Welliver) che fanno molto bene alla serie visto che si ritorna ad alimentare quel fuoco che era stato lentamente abbandonato nello scorso season finale. La stagione sembra quindi entrare nel vivo, viene finalmente fornita una direzione più chiara alla trama, anche se questo probabilmente non è l’addio alle quest secondarie, e soprattutto viene cambiata la prospettiva che si aveva su Din Djarin: il suo “this is the way” non è univoco, anzi.
C’è molto di più da esplorare e Favreau, insieme a Dave Filoni, hanno appena cambiato radicalmente tutte le carte in tavola.

 

THUMBS UPTHUMBS DOWN
  • Effetti speciali e regia sempre impeccabili
  • Scene d’azione inattaccabili
  • Il minutaggio, pur essendo molto risicato, è praticamente perfetto
  • Moff Gideon is back!
  • Collegamenti con Star Wars: The Clone Wars e Star Wars Rebels
  • Estensione del background storico di quanto accaduto sul pianeta Mandalore e di quanto Din Djarin ne sia effettivamente a conoscenza
  • Deus ex machina sempre un po’ presenti quando ci sono gli altri mandaloriani

 

“Chapter 11: The Heiress” è l’episodio che si aspettava con ansia dall’inizio di questa stagione: ripristina la voglia di fare binge-watching, lavora a fondo sulla mitologia di Star Wars, diverte ed è curato sotto ogni dettaglio. Cosa si può volere di più a parte un Jedi?

Fondatore di Recenserie sin dalla sua fondazione, si dice che la sua età sia compresa tra i 29 ed i 39 anni. È una figura losca che va in giro con la maschera dei Bloody Beetroots, non crede nella democrazia, odia Instagram, non tollera le virgole fuori posto e adora il prosciutto crudo ed il grana. Spesso vomita quando è ubriaco.

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