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The Marvelous Mrs. Maisel 3×08 – A Jewish Girl Walks Into the Apollo…TEMPO DI LETTURA 4 min

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La storia della comicità e dello humour è costellata di casi noti di allontanamenti forzati dalla scena per qualsivoglia mal espressa battuta oppure per una comicità troppo spinta. Fu questo il motivo per cui la famosa apparizione di Bill Hicks al Letterman venne censurata nel 1984: la NBC non tollerava in alcun modo le battute sulle persone portatrici di handicap a cui Hicks, nel suo monologo, aveva rivolto una battuta. Ma il vero colpo basso per il comico arrivò nel 1993 quando il suo intero pezzo, sempre per il Letterman (questa volta alla CBS) venne tagliato perché ritenuto eccessivo e controverso (erano presenti battute sulla religione e sul movimento antiabortista). Solo nel 2009 (anni dopo la morte di Hicks) il monologo troverà spazio al Letterman, con lo stesso David a prendersi la colpa dell’avventata decisione del 1993. Censura, allontanamenti e dirty words, come direbbe George Carlin.
E’ proprio attorno a questi elementi che The Marvelous Mrs Maisel costruisce la propria fortuna, il proprio finale ed è qui che è riscontrabile una leggera eccessiva pulizia nella storia.
Partiamo da quest’ultimo punto: Midge non è una stand-up comedian come siamo soliti intendere. Rappresenta una versione edulcorata (forse in maniera eccessiva) di quei comici di cui anche Netflix ora inizia a rimpolpare il proprio servizio streaming. Non si tratta di voler far girare la critica attorno all’assenza di parolacce, quanto piuttosto evidenziare una differenza forse eccessiva tra un comico votato allo spettacolo (con tutto ciò che ne consegue) come era il vero Lenny Bruce rispetto a Mrs Maisel. Monologhi ben trasposti, che suscitano ilarità, ma che per forza di cose risultano depotenziati dalla mancanza della componente “volgarità”. C’è qualche piccolo accenno, sì, ma stiamo parlando di briciole. Forse è questo eccessivo “candore” l’unica vera critica che risulta possibile smuovere a questo show che fino a questo punto è riuscito a portare in scena delle valide e convincenti evoluzioni sia all’interno della trama principale, sia all’interno delle varie sottotrame (si veda per esempio Abe, oppure Susie o ancora a Joel). Mrs Maisel è una comica troppo buona, questa è la verità. La riprova? Il motivo per cui viene allontanata dal tour di Shy: una battuta, forse eccessiva, riguardo alla sessualità di Shy. Una battuta non accettata dalla star e che costringe Reggie (come sempre un grande Brown) ad interrompere il contratto lavorativo con Susie e Midge. Il confronto tra i tre in conclusione di puntata è sincero, toccante e devastante sia dal punto di vista emozionale (con l’aereo che vola via senza Midge e Susie, abbracciate in modo sconsolato in aeroporto), sia come cliffhanger dal quale la quarta stagione (già confermata) dovrà ripartire.
Detto del finale e dell’eccessivo candore non resta che far menzione della fortuna di questo show, costruita attorno ad una Rachel Brosnahan sempre elegante, sempre dolce in ogni singola sequenza ed in grado di magnetizzare lo spettatore con un semplice sguardo. Non si sta parlando qui della semplice bellezza dell’attrice, quanto più della capacità della Brosnahan di rendere partecipe, anche con un semplice sguardo, lo spettatore di quanto sta accadendo. E proprio per questa eleganza e dolcezza onnipresenti, nel momento in cui Midge arriva al duro confronto con la madre, tutto risulta ancora più vero, tangibile: la rabbia sembra quasi poter bucare lo schermo tanto che lo spettatore percepisce come proprio lo stesso sentimento della ragazza, guardando con disprezzo all’evitabilissimo confronto tra Rose e Benjamin. Di dubbia utilità, specialmente se si tiene in considerazione che ormai è passata una stagione dal loro allontanamento sentimentale, tra Midge e Benjamin. Era dovuto, sì, ma forse sarebbe stato meglio ritagliare dello spazio per questa sequenza diversi episodi fa. The Marvelous Mrs Maisel confeziona e consegna al proprio pubblico l’ennesima stagione perfetta sotto molti punti di vista, ma che continua a presentarsi eccessivamente “pulita” vista e considerata la realtà (quella della stand-up comedy) che cerca di raccontare. Qualche piccolo intoppo di percorso, quindi, ma la qualità continua a rimanere molto alta e la storia, forte di un cliffhanger convincente, sembra pronta a ripartire con rinnovata energia nella prossima stagione.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Sotto trame e crescita (Abe, Susie, Joel e la stessa Midge)
  • Finale
  • Reggie ed il confronto con Susie-Midge
  • Il problema con le scommesse di Susie ed il confronto con Joel per la risoluzione del problema
  • Problemi economici in vista per Midge ora che ha riacquistato il suo vecchio appartamento?
  • Scena iniziale e parallelismo tra passato e presente
  • Un eccessivo candore che debilita tutta la storia
  • La sequenza di riavvicinamento e di pace tra Midge e Benjamin sarebbe stata meglio inserirla ad inizio stagione, non alla fine

 

“Tits up!”

 

Marvelous Radio 3×07 ND milioni – ND rating
A Jewish Girl Walks Into the Apollo… 3×08 ND milioni – ND rating

 

 

Aldo Longhena

Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal.
Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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