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The Outsider 1×02 – RoanokeTEMPO DI LETTURA 4 min

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“Blood cries blood.”

Così si era conclusa la prima puntata del nuovo prodotto di casa HBO, The Outsider. Una frase silenziosamente portata all’attenzione del coach Terry (un Jason Bateman diventato il Re Mida dei tempi recenti) da un impavido carcerato attraverso le sbarre che hanno permesso proprio al coach di superare indenne la notte. Ed è proprio la sete di sangue che porta avanti la narrazione in un episodio contraddistinto da una quantità di lutti e di uscite in grande stile decisamente considerevole.
Il più importante, memori della frase citata ad inizio recensione, è sicuramente quella di Terry, ucciso da un colpo di pistola proprio mentre si stava recando in tribunale per essere scagionato (o comunque rimesso in semi libertà) dal giovane di casa Peterson, convinto che la sciagura della sua famiglia (prima il fratello, poi la madre) fosse racchiusa in un’unica persona, in un individuo violento e macabro che cercava a tutti i costi di farla franca. Ma sangue chiama sangue ed ecco quindi che anche il giovane Ollie, durante la sparatoria, viene mortalmente colpito da Ralph. Attimi concitati, un silenzio assordante in scena e tutto precipita.
Un’intera famiglia, i Peterson, viene spazzata via da una disgrazia e dalle conseguenze delle stessa: Fred, padre e marito, ultimo superstite della famiglia, cercherà invano di togliersi la vita impiccandosi in casa ma venendo tratto in salvo all’ultimo. The Outsider e Stephen King dimostrano come, ancora una volta, il terrore possa celarsi anche nei miseri ritagli di vita quotidiana, in una cittadina all’apparenza normale e tra i risvolti di famiglie solitamente difficili da avvicinare ad eventi così macabri e sanguinolenti.
Ralph si ritrova a dover pagare le conseguenze delle proprie azioni, trovandosi con la coscienza sporca per quanto accaduto a Terry, morto a causa anche della teatralità con la quale era stato arrestato, messo alla berlina, di fronte all’intero paesino.
Eppure, un po’ di torbido continua a palesarsi durante la visione di fronte allo spettatore, mentre alcuni segreti della famiglia Maitland vengono esposti, lievemente portati alla luce ma ancora in attesa di vero e proprio approfondimento (d’altra parte si tratta solamente di un secondo episodio). Ma l’elemento che calamita maggiormente l’attenzione, nonché fulcro del mistero che aleggia sulla cittadina di Cherokee City sconvolta dalla violenta morte di Frank Peterson, è sicuramente rappresentato dall’enigmatica figura (dal volto apparentemente sfigurato) che sembra aggirarsi nei momenti cruciali della narrazione. La morte di Terry, il tentato suicidio di Fred sono solo alcuni di questi momenti dal momento che l’uomo immaginato (o effettivamente era presente?) nella camera da letto da parte della figlia più piccola dei Maitland potrebbe essere proprio questa oscura figura. Presenza a tutti gli effetti oppure semplice rappresentazione in scena di un male soprannaturale presente nella nella cittadina?
Le domande tengono banco, esattamente come i misteri continuano a palesarsi allo spettatore avvenimento dopo avvenimento. Il macabro ritrovamento in conclusione di episodio è solo l’ultima ciliegina immaginaria sopra una torta che continua a decorarsi minuto dopo minuto. Regia (sempre del buon Bateman) di indiscutibile qualità, soundtrack campionate con accuratezza, fotografia dettagliata e ordinata. Possibile serie dell’anno? Siamo a gennaio (e solamente al secondo episodio), quindi è sicuramente presto per dirlo. Ma le premesse ci sono tutte per costruire un percorso di tutto rispetto.

“1587, Roanoke Colony, North Carolina, close to 200 people living there when the governor sailed back to England to get more supplies and when he returned they vanished, not a soul, and no clue as to what happened. I mean, here we are four centuries later, we still can’t figure it out.
So it is with Terry Maitland. Is there a mystery here? Yes. Will there always be unanswered questions? Most likely.
Sometimes that happens and when it does, you just need to learn how to live with it and move on.”

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Jason Bateman in veste di attore e regista
  • La figura misteriosa che si aggira per la città
  • La famiglia spazzata via in modo totale
  • La desolazione e la malinconia di alcune scene
  • Confronto tra Ralph e Glory Maitland: la famiglia cela dei segreti?
  • Finale di puntata e scoperta della “cascina degli orrori”
  • La scena dell’impiccagione di Fred, scandita dallo scorrere del tempo
  • La puntata si attesta ad un livello qualitativo forse inferiore rispetto alla precedente, ma per il semplice motivo che il pilot rappresenta un’ora di pura bellezza scenica

 

Un’ora di visione e non sentirla, The Outsider si mostra come vero piacere per gli occhi e dopo un primo episodio di tutto rispetto si riconferma prodotto degno d’attenzione. E per una volta Stephen King può essere contento di un adattamento di un suo lavoro.

 

Fish in a Barrel 1×01 0.72 milioni – 0.2 rating
Roanoke 1×02 0.60 milioni – 0.2 rating

 

Aldo Longhena

Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal.
Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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