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The Walking Dead 10×14 – Look At The FlowersTEMPO DI LETTURA 3 min

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Se il titolo sembra famigliare, c’è ovviamente un motivo, specie quando il focus della puntata è su Carol.
Nei bei vecchi tempi in cui una puntata di The Walking Dead era in grado di richiamare oltre 10 milioni di spettatori solo in America, commenti, gif e meme erano all’ordine del giorno qualsiasi cosa si facesse. Pertanto, se si cerca su Google “The Walking Dead Look At The Flowers“, non si troveranno riferimenti alla puntata attuale quanto piuttosto meme di Carol riguardanti la sua frase diventata abbastanza celebre nel 2014.

 

Just look at the flowers, Lizzie. Just look at the flowers…

 

Era il 16 Marzo 2014 quando andava in onda in America la 4×14 (e non è un caso se anche questo episodio è il quattordicesimo), quel “The Grove“, tra l’altro scritto da Scott M. Gimple, che vedeva Carol pronunciare queste celebri parole poco prima di uccidere Lizzie, ennesimo personaggio secondario odiato moltissimo in passato e poi velocemente dimenticato con somma gioia di tutti. Nel caso non si ricordasse il character, tutto ciò che è necessario sapere è che si trattava di una bambina con dei chiari impulsi/tratti da killer psicopatica.
“Look At The Flowers” allora è un chiaro riferimento, tra l’altro abbastanza inutile visto che non accade veramente niente a Carol, di un momento che, a distanza di sei anni vorrebbe dare una sorta di tridimensionalità ad un character che sembra essersi completamente smarrito da tempo. A parte essersi resa protagonista di un sorprendente plot twist targato Negan nel finale di “Walk With Us“, qui inizialmente spiegato meglio con un flashback, qui si ritorna nuovamente ad utilizzare l’ennesima manifestazione non necessaria di un subconscio qualunque. Vagare nel bosco da soli e avere conversazioni con character immaginari è sempre stato un pallino di The Walking Dead, quasi come fosse un sassolino che gli autori vogliono togliersi dalla scarpa di tanto in tanto. Il risultato finale però è ed è sempre stato francamente pietoso. Ancora peggio con Carol protagonista.

 

You are the new Alpha.

 

Tralasciando il fastidiosissimo focus su Carol che ammorba (al solito) la visione, l’altra faccia della puntata, che però non riesce a compensare quanto di pessimo si è visto in precedenza, ha il volto di Negan, Daryl e Beta.
Jeffrey Dean Morgan riesce come sempre a bucare lo schermo, vuoi per la parlata forbita e sarcastica, vuoi perché è effettivamente uno dei pochi attori decenti dello show, migliorando praticamente da solo il ritmo ed i character che lo circondano. In questo caso si ha l’insolita coppia Negan-Daryl che funziona benissimo sia on-screen che off-screen (Morgan e Reedus sono amici nella vita reale) e apre le porte ad una possibile integrazione di Negan ad Alexandria come cittadino e non come prigioniero di guerra.
Allo stesso tempo, si decide di dare spazio anche a Beta per approfondire una comprensibilissima fase di lutto, tutto sommato elaborato molto velocemente, in seguito al ritrovamento della testa di Alpha. Il lavoro fatto su questo character è sopraffino molto interessante ma, come tutti i bracci destri della storia elevati a comandanti, manca chiaramente quel pizzico di carisma tale da renderlo un vero villain carismatico. La parabola iniziata con la morte di Alpha portava chiaramente verso questa evoluzione, ora bisogna capire come si evolverà: o la guerra con i Whisperers terminerà nel giro di due puntate o si prevede un naturale calo del ritmo nella già annunciata undicesima stagione.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Beta e la sua nuova maschera
  • Negan e Daryl: una bella coppia di amici che può riservare soddisfazioni in futuro.
  • Carol è, era e sempre rimarrà un character fastidioso che, in qualche modo, è sopravvissuto fino ad ora ritagliandosi immeritatamente fin troppo minutaggio
  • Ennesima rappresentazione del subconscio di un personaggio
  • Estrema lentezza in diversi momenti
  • Ezekiel continua a sopravvivere nonostante la sua inutilità

 

Nonostante non fosse nelle previsioni iniziali, a causa del blocco della post-produzione della serie per forze di causa maggiore (leggasi: Coronavirus), “Look At The Flowers” si trasforma nel penultimo episodio stagionale. E forse è meglio così.

 

What We Become 10×13 3.66 milioni – 1.2 rating
Look At The Flowers 10×14 ND milioni – ND rating

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 25 ed i 35 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

2 Comments

  1. Chiedo scusa per l’off-topic.
    Vorrei soltanto avvertire che disabilitare la selezione/copia/incolla è qualcosa di molto fastidio per l’utenza e non da alcun risultato per la protezione del proprio lavoro. Le pagine si possono scaricare, si può disabilitare javascript e/o prendere il testo dall’analisi della pagina tramite gli strumenti messi a disposizione da qualsiasi browser. Questo andando sul semplice, ignorando quindi tutte quelle modalità per estrarre testi dalle immagini o dell’utilizzo dei feed.

    Se una persona volesse il vostro contenuto non si farebbe alcun problema a prenderselo, l’unico fastidio che potete dare è per l’appunto nei confronti dell’utenza.

    Chiedo scusa per l’off-topic e comprendo nel caso voleste cancellare questo commento. (In quanto ben poco centra con il post).

  2. Capiamo benissimo il fastidio e ce ne scusiamo.
    Sappiamo che ci sono altri modi per copiare il contenuto del sito e spacciare le recensioni come “proprie”, purtroppo lo abbiamo già visto capitare in passato e continuerà a ripetersi. Purtroppo questo però è l’unico modo possibile per provare a rallentare questa pratica alquanto infame.

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