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WandaVision 1×01 – Filmed Before A Live Studio AudienceTEMPO DI LETTURA 6 min

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WandaVision 1x01 Recensione

Dopo aver lasciato il loro pubblico a bocca asciutta per più di un anno, i Marvel Studios sono tornati in azione con una serie televisiva ampiamente pubblicizzata e attesa, incentrata su due dei suoi eroi più amati: Wanda Maximoff e Visione.
La serie – come già anticipato dai vari trailer e interviste rilasciati negli scorsi mesi – mostra le vicende dei due protagonisti in perfetto stile sitcom, prendendo spunto dalle più celebri commedie televisive del ventesimo secolo.
Detto ciò, bisogna premettere comunque che, alla fine di Avengers: Infinity War, Visione è morto ucciso prima da Wanda e poi da Thanos stesso. Quindi una domanda sorge spontanea: com’è possibile tutto questo?

“WE ARE AN UNUSUAL COUPLE, YA KNOW?”


“Oh, a newlywed couple just moved to town!
A regular husband and wife,
who left the big city to find a quiet life!
WandaVision!
She’s a magical gal in a small town locale,
he’s a hubby who’s part machine.
How will this duo fit in and fulfill all?
By sharing a love like you’ve never seen.
WandaVision!”

Senza troppi preamboli o spiegazioni, la serie si apre direttamente con una divertente sigla vecchio stile volta a introdurre brevemente il contesto. Wanda e Visione sono sposati e si sono appena trasferiti nella tranquilla cittadina di Westview, dove intendono integrarsi senza esporre i propri poteri e le proprie stranezze.
A livello di trama vera e propria l’episodio si dimostra apparentemente piuttosto povero ma si limita piuttosto a trasporre una semplice commedia degli equivoci che rimandi alle sitcom degli anni ’50 e ’60, come Bewitched, I Love Lucy, I Dream of Jeannie e The Dick Van Dyke Show.
Anche lo stile, gli effetti (sia visivi che sonori) e le inquadrature si adattano perfettamente all’atmosfera pseudo-parodistica delle sitcom vecchio stampo, ma di sicuro uno dei più grandi cambiamenti è l’utilizzo del bianco e nero e delle risate del pubblico. Pur tenendo in considerazione che l’epoca in cui la serie è girata non rispecchia affatto lo stile portato in scena, i vari elementi funzionano alla perfezione e la recitazione teatrale e fuori dalle righe da parte degli attori rende il tutto ancora più realistico e immersivo per lo spettatore. In tal senso un esperimento, quello dei Marvel Studios, pienamente riuscito.

IL CAST


Grande punto di forza della serie è certamente il suo cast. “Filmed Before A Live Studio Audience” presenta un roster molto ridotto, contando principalmente i protagonisti Elizabeth Olsen e Paul Bettany (nei ruoli, ovviamente, di Wanda e Visione) e la comprimaria Kathryn Hahn, che interpreta invece la vicina Agnes.
La Olsen e Bettany fanno un lavoro eccelso, dando ai propri personaggi un’impronta molto differente da quella vista nelle trasposizioni cinematografiche e rendendoli incredibilmente più comici, senza però sfociare nel caricaturale. Il personaggio di Agnes è poi un’aggiunta fantastica e si dimostra un’ottima spalla per Wanda, aiutando a costruire gran parte delle scene che la vedono separata da Visione e mantenere alto lo humour.

“FORGET THE PAST, THIS IS YOUR FUTURE!”


Nonostante la maggior parte dell’episodio sia privo di trama e non spieghi assolutamente nulla della situazione lasciando inizialmente spiazzato e spaesato lo spettatore, vengono inseriti alcuni piccoli elementi volti a far intendere che qualcosa non vada nella realtà vissuta dai due neosposini.
Uno degli elementi più interessanti – e che sembra sarà presente in diversi episodi della serie – è lo stacco pubblicitario di metà puntata. In questo caso lo spot fittizio presenta un tostapane, il Toast Mate 2000 delle Stark Industries. Se è chiaro che ogni prodotto sponsorizzato rappresenterà un elemento del passato di Wanda, è altrettanto chiaro quale in particolare questo ritragga.
In Avengers: Age of Ultron infatti, pellicola di esordio del personaggio di Wanda (se non si considera la scena post-credits in Captain America: The Winter Soldier), i fratelli Maximoff spiegano il motivo dietro il loro astio per Tony Stark. Ciò è legato al trauma vissuto quando alcune granate delle Stark Industries uccisero i genitori e tennero loro, al tempo bambini, bloccati tra le macerie per due giorni con il costante timore di morire.
Lo spot del tostapane è un chiaro rimando a questo ricordo, dimostrato tanto dal sospetto e preoccupante ticchettio quanto dal repentino cambio di atmosfera, molto più inquietante e silenzioso.
Questo passaggio di atmosfera, da scherzoso e divertente a serio e cupo, avviene nuovamente nella scena della cena, presentando diversi dettagli molto interessanti e spunti per intuire la direzione intrapresa dalla serie. La scena vede il capo di Visione, il signor Hart, incalzare la coppia con domande pressanti che mettono visivamente e seriamente in difficoltà Wanda. Insistenze che però cessano nel momento in cui l’uomo inizia a soffocare. Le risate si spengono, la musica si fa più tesa e i primi piani sui personaggi manifestano l’abbandono dello stile di ripresa vecchio stile.
A rendere il tutto ancora più bizzarro e spaventoso è la frase “Stop it!” ripetuta a oltranza dalla povera signora Hart, dapprima apparentemente rivolta a suo marito e successivamente a Wanda, come se fosse lei la colpevole del malessere. A maggior riprova di ciò, nessuno muove un dito per soccorrere l’uomo finché non è Wanda stessa a ordinare a Visione di salvarlo, dopo lunghi secondi di intensi sguardi preoccupati e colmi di tensione. E questo è un primo indizio per qualcosa di più grande.
Con la stessa rapidità con cui il tono è cambiato precedentemente, la tensione sfuma e si torna al lato comico, come se la sequenza precedente non fosse mai esistita e nessuno si ricordasse di quanto avvenuto. Il tutto si chiude, dopo i titoli di coda della finta sitcom, con un primo assaggio della S.W.O.R.D., agenzia governativa che dovrebbe avere un ruolo molto importante all’interno della serie, mostrando un agente prendere appunti e guardare la conclusione dell’episodio appena andato in onda su un piccolo televisore.
Questo lascia aperte diverse possibilità, ma la più ovvia è di sicuro la teoria secondo cui Wanda stessa abbia soggiogato una cittadina e creato una realtà in cui vivere felicemente con Visione, prendendo appunto spunto da serie tv della sua infanzia. Sembra che inoltre tutto ciò che mini tale felicità (come ad esempio domande scomode su un passato fittizio) per Wanda vada inconsciamente eliminato e annichilito, questione che rende la donna incredibilmente temibile e potente. Nonostante siano molte le teorie e possibilità, alla luce di questi primi trenta minuti di visione è probabile che Wanda possa rivestire in qualche modo tanto il ruolo di protagonista quanto di antagonista della serie.

 

THUMBS UPTHUMBS DOWN
  • Il cast: Elizabeth Olsen, Paul Bettany e Kathryn Hahn bastano e avanzano per rendere spettacolare questo primo episodio
  • Atmosfera da sitcom anni ’50 ricreato alla perfezione
  • Il lato comico inaspettatamente ben riuscito
  • Stacco pubblicitario e suo significato
  • La scena della cena e il rapido passaggio da ironia a tensione
  • Il finale, con un primo e fugace sguardo alla S.W.O.R.D.
  • L’intro dell’episodio
  • Lo spettatore si ritrova confuso e spaesato senza spiegazioni o significativi accenni di trama nell’episodio pilota
  • Un problema che sicuramente sarà costante non solo per questa ma anche per le prossime serie dei Marvel Studios: praticamente un quarto della puntata viene speso per i titoli di coda

 

Pur avendo preparato a lungo il proprio pubblico, al suo esordio su Disney+ WandaVision riesce comunque a rivelarsi qualcosa di inaspettato. Pur focalizzandosi quasi esclusivamente sull’intrattenimento e la comicità, “Filmed Before A Live Studio Audience” fornisce comunque qualche sottile spunto per probabili futuri sviluppi narrativi nella serie e si preannuncia come solo l’inizio di quella che potrebbe essere una rivoluzione assoluta a livello televisivo.

 

Appassionato di horror, fantasy e soprattutto di fumetti. Così disorganizzato che anche la stesura della biografia è stata procrastinata all'inverosimile, cerca di andare avanti a passi piccoli e costanti, ma finisce per essere distratto dalle mille serie e film che escono lungo il tragitto.
Avvertenze: di norma è gentile e amichevole, ma parlare di viaggi nel tempo potrebbe innescare in lui "l'effetto Gremlin".

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