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Young Rock 1×01 – Working The GimmickTEMPO DI LETTURA 4 min

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Young Rock 1x01 recensione The Rock Dwayne Douglas Johnson, meglio conosciuto come The Rock, è tra le figure più carismatiche del mondo di Hollywood, una di quelle persone che può vantare una vita fuori dall’ordinario. Merito non solo dell’attuale fama e dei numerosi successi raggiunti ma, soprattutto, grazie ad una giovinezza che mai nessuno si sarebbe sognato di avere.
L’attore, produttore ed ex wrestler statunitense, difatti, ha deciso di raccontare la propria infanzia e la propria adolescenza in una sitcom attraverso una narrazione peculiare, in cui verrà raccontata la sua gioventù tramite aneddoti reali romanzati per l’occasione.

Well, every time I open the fridge, I’ve gotta say, “Can you tell… that the Rock is hungry?”

QUATTRO LINEE TEMPORALI


Il nuovo prodotto targato NBC si differenzia dall’enorme massa di sitcom che nascono, vivono e muoiono in un’unica dimenticabile stagione per numerosi motivi. Quello che salta all’occhio principalmente è, come accennato precedentemente, la curiosa narrazione della trama.
Young Rock ha ben quattro linee temporali che ripercorrono la giovinezza dell’ex People Champion. La prima nel 1982 in cui il giovanissimo Adrian Groulx interpreta il The Rock di 10 anni; la seconda nel 1987 in cui Bradley Constant interpreta il protagonista quindicenne; il terzo nel 1990 in cui Uli Latukefu (conosciuto per Marco Polo) è la star hollywodiana ormai maggiorenne; mentre Dwayne Johnson interpreta se stesso nel 2032.

“The primaries are over and the nominees for the 2032 U.S. presidential race are set. And one name… you may have heard before. Candidate Dwayne Johnson has wasted no time hitting the campaign trail with his No Muss, No Fuss bus tour, traveling cross-country to talk to American voters.”

Un modo alternativo di raccontare una storia che rende il tutto più intrigante di quanto una serie lineare come sono le classiche comedy avrebbero mai potuto fare. La scelta di Nahnatchka Khan (assolutamente non imparentata con il ben più famoso Tony Khan) e Jeff Chiang, ideatori dello show, si è già rilevata vincente, anche se gran parte del merito va allo stesso protagonista per essere una persona così magnetica e fuori dal comune.

SI RIDE, INCREDIBILMENTE


Non c’è niente di peggio di una commedia che non riesce a far ridere. L’incubo di ogni comico è quello di fallire nell’impresa di far sorridere ridere il proprio pubblico, cosa che purtroppo, negli ultimi anni, è successo più volte di quanto si possa immaginare. Nei palinsesti televisivi le sitcom che iniziano e terminano con la prima stagione sono all’ordine del giorno, questo accade per i motivi più disparati e probabilmente è anche uno dei motivi per cui il genere comedy è uno dei meno popolari tra il pubblico mainstream. Sfortunatamente gli autori di questi sventurati programmi non avevano come soggetto la vita di un The Rock che si affaccia alle presidenziali in un futuro non tanto lontano.

“Too Fast, Too Furious, Too Famous to be President?”

Ciò che riesce a rendere divertente lo show, oltre i vari sketch comici come quello con Andrè The Giant che entra nella classe del giovane Johnson in gimmick , è proprio l’utilizzo e lo sviluppo di quest’ultima. La futura ex stella del cinema, nelle varie linee temporali, ha iniziato ad utilizzarne diverse e probabilmente diverrà un leitmotif della serie.
Sarà interessante vedere se useranno le varie storyline come espediente per riportare in tv le vecchie attitudini che ha avuto l’ex wrestler nella World Wrestling Entertainment.

GIOIE E DOLORI


Young Rock tratta quindi della straordinaria crescita di uno degli attori più pagati della Fabbrica Dei Sogni. Nella preview l’attore racconta come la serie si basi su aneddoti da lui raccontati, probabilmente romanzati, ma quasi assolutamente vissuti.
Fin da piccolo Dwayne Johnson è vissuto con numerose star dello sport grazie alle sue illustri origini samoane essendo figlio di Rocky Johnson e nipote di Peter Maivia, cugino di Solofa Fatu Jr. (Rikishi) e Leati Joseph Anoa’i (Roman Reigns), e di tanti altri talentuosi lottatori. Un’infanzia vissuta con il wrestling che lo ha segnato profondamente, insegnandogli tanto e togliendogli, forse, momenti di pura e semplice gioia che solo una famiglia normale, probabilmente, avrebbe potuto dargli. Pizzico di malinconia presente nel pilota.

“Mama Rock. She just loves her red Caddies.”

La figura della madre (interpretata da Stacey Leilua) risulta infatti centrale nel racconto, essendo stata molto importante per la futura stella del cinema risultando essere durante la sua crescita l’unica persona costantemente presente. Fatto che si evince già dalle primissime ed intelligenti battute.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Tutto molto divertente
  • Attori in parte
  • Aneddoti ad oltranza su molti personaggi famosi
  • Nulla da segnalare

 

“Working The Gimmick” è il miglior pilota che Young Rock avrebbe mai potuto realizzare. La nuova sitcom si presenta infatti come una serie comedy fuori dall’ordinario risultando sia divertente che interessante, in primis per gli amanti del wrestling, ma anche per le persone curiose di scoprire come è cresciuto uno dei probabili prossimi candidati alle reali elezioni presidenziali americane.

Detto anche Calendario Umano, si aggira nel sottobosco dei prodotti televisivi e cinematografici per trovare le migliori serie e i migliori film da recensire. Papà del RecenUpdate e Genitore 2 dei RecenAwards, entra in tackle in pochi ma accurati show per sfogarsi e dire la propria quando nessuno ne sente il bisogno.

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