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Upfronts 2019-2020: CBSTEMPO DI LETTURA 4 min

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Come da tradizione, CBS mantiene il titolo di network più forte dell’anno, tra l’altro anche con una certa serenità visto quanto debole si è dimostrata la competizione con gli altri 4 canali. Tutto è ovviamente facilitato quando si ha in palinsesto i vari NCIS e The Big Bang Theory, e ovviamente quando si ha come target un pubblico più adulto e meno dipendente da DVR o visioni posticipate in streaming. Il generale declino degli ascolti che sta affliggendo i vari network non è infatti così rilevante per CBS, almeno per ora. Anche per questo motivo il numero di serie cancellate o concluse si mantiene anche per quest’anno particolarmente esiguo, frutto più di decisioni strategiche che di ascolti deludenti. E ovviamente CBS non cancellerebbe mai nulla se non avesse la possibilità di rimpiazzare il vecchio con un nuovo più forte, cosa che infatti accade guardando i vari voti dati alle nuove serie 2019/20. I nuovi show vanno infatti ad inserirsi perfettamente in un palinsesto formato di procedurali investigativi (il franchise NCIS regna sovrano) e da comedy o sit-com che fanno il compitino ma che comunque funzionano. Ovviamente vale il proverbio: squadra che vince non si cambia, proverbio che la CBS ha reso il proprio motto personale. Con un discreto successo anche.

Serie cancellate/concluse: Elementary (Stagione 7), FAM (Stagione 1), Happy Together (Stagione 1), Life In Pieces (Stagione 4), The Big Bang Theory (Stagione 12).
Serie rinnovate: Blue Bloods (Stagione 10), Bull (Stagione 4), Criminal Minds (Stagione 16), FBI (Stagione 2), God Friended Me (Stagione 2), Hawaii Five-0 (Stagione 10), MacGyver (Stagione 3), Madam Secretary (Stagione 5), Magnum P.I. (Stagione 2), Man With A Plan (Stagione 4), Mom (Stagione 7), NCIS (Stagione 17), NCIS: Los Angeles (Stagione 11), NCIS: New Orleans (Stagione 6), Seal Team (Stagione 3), SWAT (Stagione 3), The Neighborhood (Stagione 2), Young Sheldon (Stagione 3).

 

ALL RISE: Come ogni anno, CBS non si priva del divertente tentativo di lanciare un nuovo procedurale ambientato nelle aule dei tribunali americani. Questa volta il tentativo vede protagonisti una ex Misty Knight di Marvel’s Luke Cage ed un ex Bullseye di Marvel’s Daredevil, insomma mezzo Marvel/Netflix. Simone Missick tenterà la sorte come giudice “alternativo” nel suo tribunale, provando ad usare un approccio diverso rispetto a quello classico dei suoi colleghi. Il trailer rende abbastanza l’idea di un drama che non si vuole prendere troppo sul serio, concedendosi spunti comici qua e là. Una scelta che può pagare sulla carta ma che, esattamente come un boomerang, può serenamente abbassare velocemente il realismo dello show. A discapito di quella maggioranza di pubblico che non può più sopportare leggerezze del genere.

BOBABISHOLA: Una sit-com alquanto peculiare che sorprende abbastanza ed è ovviamente indirizzata ad un target più maturo (leggasi “vecchio”) del canale. Bob è infatti un venditore di calzini che, dopo un infarto, si innamora della sua infermiera nigeriana e comincia a corteggiarla. Il clash culturale è ovviamente enorme, c’è tanto desiderio di riflettere l’attuale status quo di molti immigrati ma la sensazione che si vada avanti per stereotipi c’è, è palese ed è anche eccessiva, così come lo è l’enfatizzazione dell’accento nigeriano di Folake Olowofoyeku nel ruolo dell’infermiera. Tuttavia, il nome di Chuck Lorre tra i creatori rappresenta un facile “via libera” per lo show che, probabilmente, attirerà anche molti spettatori. Il nostro non è un no, ma nemmeno un si. Il trailer divide abbastanza.

CAROL’S SECOND ACT: Questa è una sit-com molto strana: ci sono nomi molto importanti nel cast, altri totalmente sconosciuti, ed una trama che sa profondamente di già visto anche se in location diverse. Non esattamente la migliore delle presentazioni. Certo, Patricia Heaton e Kyle MacLachlan sono una bella garanzia di qualità difficilmente trascurabile, ma la trama che vede la Heaton nel ruolo di una donna divorziata che intraprende la carriera da tirocinante in ospedale a 50 anni lascia alquanto a desiderare. Tutto sembra un po’ troppo forzato, anche per una sit-com. E anche la bravura nel recitare a volte non può bastare a compensare una carenza iniziale.

EVIL: Senza ombra di dubbio questo è lo show più promettente della nuova stagione, non solo di CBS ma anche dell’intero palinsesto televisivo. Il trailer basta e avanza per generare quel hype che si sente solo nelle migliori delle occasioni, se poi si guarda al cast e ai nomi dietro la serie tutto è ancora più giustificato. I coniugi King, Michelle e Robert, sono i creatori, nonché showruner della serie, e sono una garanzia di qualità e concretezza difficilmente riscontrabile tra gli show generalisti. Poi, tra il cast figura quel tale Michael Emerson che nel ruolo del villain può regalare emozioni uniche. Aggiungiamoci un ex Luke Cage ed una trama soprannaturale/horror dai tratti procedurali ma promettenti ed il gioco è fatto. Si vomitano arcobaleni.

THE UNICORN: Walton Goggins è il protagonista di questo particolare dramedy che segue la storia di un uomo rimasto vedovo da circa un anno che è sostanzialmente ancora seriamente scosso dalla morte dalla moglie e non ha cercato nessun altra relazione anche per il bene delle due figlie adolescenti. Dal trailer, però, emerge un’aurea molto intrigante: c’è un misto di dolcezza, battute e tristezza difficilmente conciliabile che sembrano essere ben amalgamate. Ovviamente si fatica a vedere oltre 20 episodi stagionali per una serie così ma il trailer ci ha lasciati molto soddisfatti al punto di meritare di essere tenuto sott’occhio in autunno.

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