La seconda stagione di One Piece, intitolata Into the Grand Line, è pronta a salpare. I nuovi episodi debutteranno su Netflix il 10 marzo 2026, portando Luffy e la sua ciurma verso alcune delle location più iconiche della saga originale.
Tra le nuove tappe della loro avventura ci saranno Loguetown, il luogo dell’esecuzione del re dei pirati Gold Roger (Michael Dorman); Reverse Mountain, un’imponente vetta con un fiume che scorre verso l’alto; Whiskey Peak, l’isola dei pirati; Little Garden, l’isola preistorica; e infine Drum Island, celebre per i suoi dottori e per il clima invernale perenne.
“Drum Kingdom è un’isola invernale. È la nostra Winterfell medievale, con un castello spettrale in cima a una montagna innevata abitata da qualcuno che i villaggi definiscono una strega”, racconta il co-showrunner, sceneggiatore e produttore esecutivo Joe Tracz a Tudum.
Le riprese della stagione si sono svolte a Cape Town, in Sudafrica, dove però non c’è neve: “Abbiamo portato pile e pile di neve finta”, rivela Tracz. “Inganna il cervello: arrivavi sul set e avevi la sensazione di dover avere freddo, anche se era estate”.
La sinossi ufficiale anticipa che One Piece: Into the Grand Line scatenerà “avversari più feroci e missioni più pericolose che mai”. Luffy e la sua ciurma affronteranno isole bizzarre e nemici formidabili nella loro ricerca del più grande tesoro del mondo.
Tracz aggiunge: “Alla fine della prima stagione, i nostri personaggi hanno fatto un giuramento attorno a un barile per realizzare i propri sogni. Nella seconda stagione, mettiamo alla prova quei sogni. Ogni isola del Grand Line metterà alla prova uno degli Straw Hats in modo unico, e scopriranno che per realizzare i propri obiettivi dovranno contare l’uno sull’altro”.
Il co-showrunner anticipa anche un aumento esponenziale della scala narrativa: “Vedremo giganti e dinosauri. Finiremo nella pancia di una balena. La nostra parola d’ordine per la stagione 2 è: alzare l’asticella”.

