Leonora Ann Darby, produttrice esecutiva di Obsession, ha fatto causa a Tea Shop Productions e ai produttori James Harris e Mark Lane, sostenendo di essere stata esclusa da una parte dei profitti dell’enorme successo horror diretto da Curry Barker. Il ricorso è stato depositato il 28 agosto presso la Los Angeles Superior Court.
COSA CHIEDE LEONORA ANN DARBY PER OBSESSION?
Secondo il ricorso, nel 2024 Harris e Lane avrebbero promesso a Darby il 33,33% dei profitti netti spettanti a Tea Shop per i film nei quali avrebbe lavorato come lead producer. Darby sostiene che questo accordo non sia stato rispettato nel caso di Obsession, pur avendo ricevuto un pagamento aggiuntivo di 300.000 dollari.
La causa chiede danni economici, compensi e salari che Darby ritiene non pagati, oltre a una verifica contabile relativa a Obsession e ad altri progetti Tea Shop. Le accuse non sono state ancora giudicate da un tribunale.
DARBY SOSTIENE DI AVERE “SALVATO” IL FILM DI CURRY BARKER
Darby afferma di essere intervenuta durante una fase problematica della produzione, contribuendo a riportare Curry Barker al controllo creativo, risolvere questioni di post-produzione e portare il film al Toronto Film Festival, dove venne poi acquistato da Focus Features.
Recenserie aveva recensito Obsession dopo l’uscita italiana, prima che il passaparola trasformasse il piccolo horror in uno dei fenomeni cinematografici dell’anno.
OBSESSION HA SUPERATO I 500 MILIONI AL BOX OFFICE
Il contesto economico rende la disputa particolarmente rilevante. Dopo aver superato i 400 milioni già a luglio, Obsession ha chiuso la sua corsa intorno ai 505,7 milioni di dollari worldwide, partendo da un budget stimato di circa 750.000 dollari.
Recenserie aveva raccontato anche l’insolita crescita del film weekend dopo weekend insieme al fenomeno Backrooms.
Fonte: Fonte: Deadline, ricorso depositato presso la Los Angeles Superior Court, TheWrap, Box Office Mojo

