Slow Horses 6×04 – Lost And FoundTEMPO DI LETTURA 4 min

Slow Horses 6x04 recensione: Sid e River in Lost And Found
Recensione Serie TVSlow Horses Stagione 6 Episodio 4 Lost And Found Apple TV

Lost And Found alza il ritmo e la tensione, riportando Sid e River al centro di una situazione sempre più pericolosa.

Superata metà stagione, Slow Horses alza la posta in gioco con un episodio più dinamico e concreto rispetto al precedente. Se la 6×03 aveva avuto soprattutto il compito di preparare il terreno, questa nuova puntata porta avanti le diverse storyline con maggiore decisione, aumentando la tensione e rendendo sempre più evidente il pericolo che circonda la Slough House.
I villain stagionali sembrano essere diversi, ma al momento sono soprattutto i due sicari a rappresentare la minaccia più concreta e infatti proprio loro sono protagonisti di un finale che arriva quasi a sorpresa, ricordando allo spettatore una delle regole non scritte di Slow Horses: nessun membro del team è al sicuro.

PRIMA REGOLA DELLA SLOUGH HOUSE…


I ritorni di Sid e Louisa avevano quasi fatto dimenticare quanto la serie ami mettere in discussione la sopravvivenza dei propri personaggi. La morte di Coe arriva quindi a freddo e lascia ancora una volta quel dispiacere che Slow Horses riesce a provocare quando decide di eliminare uno dei suoi protagonisti.
Coe non era sicuramente il personaggio più loquace, ma proprio i suoi silenzi e le sue stranezze lo avevano reso una presenza particolare. A questo si aggiungeva una certa dose di idiozia, perfettamente compatibile con il resto del gruppo, che lo aveva trasformato in una new entry ben amalgamata alla squadra. La sua morte crea dispiacere proprio perché, pur senza essere mai stato al centro della storia, era riuscito a conquistarsi il proprio spazio. Ma come sempre accade nella serie, anche questa perdita non è soltanto emotiva, ma si inserisce perfettamente nella trama rendendo il tutto ancora una volta perfettamente organico.

SID E RIVER


Sid e River, intanto, continuano a essere una delle coppie più riuscite di questa stagione. Il loro ritorno funziona perché crea un giusto mix tra situazioni pericolose e momenti di pura idiozia, con i due che rendono palese una particolare sintonia. Anche nei momenti più tesi riescono a mantenere quella componente ironica che rappresenta una delle caratteristiche principali della serie.
Da segnalare in questo episodio, la scena della targhetta con il nome River, un dettaglio che, a chi scrive, ha ricordato molto la scena dei Simpson e le targhette con il nome Bort ne “I Simpson”.
Umorismo a parte, il tono cambia però rapidamente quando Sid viene catturata dai sicari. Il finale dell’episodio torna così a spingere sulla tensione, lasciando ancora una volta i protagonisti in una situazione tutt’altro che semplice e mantenendo alta l’attenzione in vista del prossimo episodio.

LAMB RE DEL CAOS


Per il resto, da un lato la squadra tutta al femminile continua a funzionare bene, anche se in questo episodio la loro storyline rimane maggiormente sullo sfondo. Le interazioni, però, sono sufficienti a mantenere vivo il loro spazio narrativo.
Ma è come sempre Lamb che con poco continua sempre a lasciare il segno. Il personaggio interpretato da Gary Oldman continua a essere l’esagerazione perfetta di se stesso, con ogni sua decisione che sembra studiata appositamente per portare al limite qualsiasi situazione. La fuga dal ristorante è probabilmente uno degli esempi migliori: la soluzione per uscirne è talmente assurda da risultare perfettamente coerente con il personaggio.
Ma oltre le stravaganze di Lamb, sono anche tutti gli altri personaggi a rendere la storia più stratificata. L’aggiunta di Flyte, ad esempio, permette di ampliare ulteriormente le possibilità della squadra, con il personaggio che sembra infatti ben predisposto ad avere un ruolo interessante all’interno delle dinamiche del team.

DIANA TAVERNER SEMPRE PIÙ ALLE STRETTE


Se i membri della Slough House devono guardarsi dai sicari, Diana Taverner si trova invece sempre più in difficoltà nel suo primo anno come First Desk e questo un po’ dispiace. Dopo tutte le stagioni passate ad attendere questo momento, vederla all’angolo fa perdere un po’ il carisma al personaggio.
Ma il tutto è comunque ben gestito a livello di trama, dato che appare sempre più evidente che dietro a ciò che sta accadendo ci sia qualcuno di molto più potente. La richiesta di avere Sid come capro espiatorio per l’assassinio in Russia aggiunge infatti un ulteriore livello alla storia e rende il ritorno del personaggio ancora più importante.
La stagione entra così nella sua seconda metà con una posta in gioco decisamente più alta mantenendo intatte tutte le sue qualità migliori. Dopo sei stagioni Slow Horses continua a mantenere picchi di qualità alti, una caratteristica decisamente invidiabile nel panorama televisivo di oggi.

THUMBS UP 👍

  • Sid e River funzionano al meglio insieme
  • Lamb solito re del caos
  • Il ritmo aumenta in vista degli ultimi episodi
  • La perdita di Coe: dispiace ma come sempre risulta organica alla storia

THUMBS DOWN 👎

  • La squadra al femminile resta più defilata
Il giudizio di Recenserie

THANK THEM ALL

“Lost And Found” cambia marcia, aumenta la tensione e prepara una seconda metà di stagione con tutti gli elementi giusti per concludere al meglio l'ennesima ottima stagione.

Valutazione finale: KILL THEM ALL
Valutazione finale: BURN THEM ALL
Valutazione finale: SLAP THEM ALL
Valutazione finale: SAVE THEM ALL
Valutazione finale: THANK THEM ALL
Valutazione finale: BLESS THEM ALL

Sara Moro è autrice di Recenserie e si occupa di recensioni e news dedicate a film e serie TV. Nei suoi articoli affronta le nuove uscite del panorama cinematografico e televisivo con un taglio critico e analitico, alternando attenzione all’attualità dell’intrattenimento e analisi narrativa delle opere.
Il suo lavoro si muove tra aggiornamento e approfondimento, con uno sguardo alle principali novità del settore, unendo precisione editoriale e sguardo critico.

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