Ed Harris voleva lasciare Dutton Ranch prima ancora che la prima stagione fosse completata. L’attore ha raccontato di essersi sentito ingannato sulla reale importanza del proprio personaggio, Everett McKinney, presentato inizialmente come uno dei quattro protagonisti principali dello spin-off di Yellowstone.
Durante un’intervista concessa sul red carpet di The Dink, Harris ha spiegato che, a metà della lavorazione, aveva chiesto al proprio team di farlo uscire dalla serie. Il motivo era semplice: Everett gli sembrava inutilizzato, poco influente e molto più marginale rispetto a quanto gli era stato prospettato prima della firma del contratto.
Recenserie aveva già evidenziato questa natura laterale del personaggio nella recensione di Dutton Ranch 1×01-1×02. Nei primi episodi, Everett appariva come una figura umana e potenzialmente interessante, ma lontana dal centro della guerra tra Beth, Rip e la famiglia Jackson.
IL RUOLO PROMESSO NON ERA QUELLO GIRATO
Prima di accettare la parte, Harris avrebbe ricevuto diverse indicazioni sul percorso di Everett e sul peso che avrebbe avuto nella stagione. L’attore era convinto di entrare nella serie come uno dei quattro personaggi principali, accanto a Beth Dutton, Rip Wheeler e agli altri volti centrali della nuova storia.
Una volta sul set, però, la situazione gli sarebbe sembrata molto diversa. Harris non percepiva Everett come una presenza davvero decisiva. Le sue scene erano relativamente isolate e il personaggio restava ai margini delle dinamiche principali legate al Dutton Ranch e al 10 Petal Ranch.
L’attore ha quindi parlato con alcuni produttori, senza specificare con chi. Ha spiegato di sentirsi sottoutilizzato e irrilevante, ricevendo però una reazione che, stando al suo racconto, non deve avergli trasmesso particolare rassicurazione.
«TIRATEMI FUORI DA QUI»
La frustrazione raggiunse il punto massimo a metà della prima stagione. Harris ha ammesso che, in quel momento, era pronto ad andarsene e aveva chiesto di essere liberato dal progetto. Non sembra essere stata una minaccia costruita per rendere più interessante un’intervista: l’attore parla di una reale insoddisfazione per il lavoro che gli veniva affidato.
La situazione è particolarmente sorprendente considerando il peso del nome coinvolto. Harris è un interprete con quattro candidature agli Oscar e una carriera costruita tra titoli come Apollo 13, The Truman Show, Pollock, The Hours e Westworld. Coinvolgerlo per poi lasciarlo ai margini non è esattamente il modo più economico di arredare un ranch.
Guardando successivamente la stagione completa, Harris ha parzialmente rivalutato il risultato. Everett gli è sembrato più importante nella versione montata di quanto avesse percepito durante le riprese. L’attore ha giudicato la serie abbastanza positivamente, ma questo non ha cancellato la frustrazione provata sul set.
LA SCENA CANTATA È STATA LA GOCCIA
A farlo infuriare particolarmente è stata la rimozione di una scena nella quale Everett avrebbe dovuto cantare in un bar. Prima della firma, quella sequenza gli era stata indicata come uno dei momenti del personaggio. Harris la girò, ma la scena non arrivò nel montaggio definitivo.
Secondo la spiegazione ricevuta, il brano rendeva il finale dell’episodio troppo allegro rispetto al tono più cupo cercato dalla produzione. Harris non l’ha presa esattamente con filosofia e ha scherzato, ma fino a un certo punto, sul fatto che il taglio fosse sufficiente per considerare nullo il proprio contratto.
La questione può sembrare piccola rispetto all’intera stagione, ma rappresenta bene il problema. Harris aveva accettato il progetto basandosi su una certa descrizione di Everett. Ogni scena ridotta o eliminata aumentava quindi la sensazione che il ruolo reale fosse diverso da quello concordato.
ED HARRIS TORNERÀ NELLA STAGIONE 2
Nonostante tutto, Harris non abbandonerà immediatamente Dutton Ranch. L’attore ha firmato un contratto per due stagioni e ha confermato che tornerà sul set. Le riprese del secondo capitolo dovrebbero iniziare a febbraio.
La produzione gli avrebbe assicurato che Everett avrà qualcosa in più da fare nei nuovi episodi. Non è ancora chiaro quanto verrà ampliato il ruolo, ma la promessa sembra sufficiente per riportare Harris in Texas e completare almeno l’impegno previsto dal contratto.
Il rinnovo era arrivato prima della conclusione del primo ciclo, come raccontato da Recenserie nella news su Dutton Ranch stagione 2. Lo spin-off ha registrato il più grande lancio originale nella storia di Paramount+, rendendo la prosecuzione quasi inevitabile.
BENJAMIN CAVELL EREDITA UN SET GIÀ AGITATO
La seconda stagione avrà anche una nuova guida creativa. Benjamin Cavell, già coinvolto in Justified, SEAL Team, The Stand e The Institute, sostituirà Chad Feehan come showrunner.
Feehan aveva creato lo spin-off e completato il primo ciclo, ma aveva lasciato la serie prima del debutto. Cavell eredita quindi uno show di successo, ma anche un equilibrio produttivo da ricostruire. Ora sappiamo che tra le questioni da affrontare ci sarà anche l’utilizzo di uno degli attori più prestigiosi del cast.
Il profilo di Cavell potrebbe adattarsi bene a Everett. La sua esperienza con personaggi segnati, uomini di legge, veterani e ambienti regolati da codici morali ambigui potrebbe offrire al veterinario interpretato da Harris una funzione più sostanziale nella storia.
EVERETT PUÒ DIVENTARE DAVVERO CENTRALE
Everett McKinney è un veterano e veterinario che diventa un alleato di Beth e Rip. Nella prima stagione resta spesso distante dal cuore della faida, ma il finale lo coinvolge più direttamente nella difesa della famiglia Dutton. Quella scelta può diventare il punto di partenza per un’espansione naturale del personaggio.
Il problema non è necessariamente la quantità assoluta di minuti. Un ruolo secondario può risultare decisivo anche con poche scene. La questione sollevata da Harris riguarda soprattutto la distanza tra ciò che gli era stato raccontato e ciò che ha poi dovuto interpretare.
Se Everett diventerà più importante nella seconda stagione, la serie potrà sfruttare meglio sia il personaggio sia l’attore. Harris possiede la presenza necessaria per trasformare una conversazione apparentemente tranquilla in qualcosa di minaccioso, malinconico o imprevedibile. Lasciarlo parcheggiato in una stalla sarebbe uno spreco piuttosto evidente.
IL PARALLELO CON DEMI MOORE IN LANDMAN
La situazione ricorda quella di Demi Moore nella prima stagione di Landman. Anche in quel caso, la presenza di un’attrice molto importante aveva generato aspettative superiori rispetto allo spazio effettivamente ricevuto nei primi episodi.
Taylor Sheridan aveva però spiegato di aver chiarito subito a Moore che il suo personaggio sarebbe rimasto inizialmente in secondo piano. La morte del marito avrebbe poi portato Cami Miller a dirigere la compagnia petrolifera e ad assumere un ruolo molto più importante nella seconda stagione.
Sheridan aveva persino ammesso di aver previsto le critiche e di aver usato consapevolmente la situazione come una forma di provocazione. Nel caso di Harris, però, la differenza sembra essere proprio la comunicazione iniziale. L’attore sostiene di aver ricevuto una descrizione diversa del percorso di Everett.
PARAMOUNT NON HA COMMENTATO
Paramount+ e 101 Studios non hanno rilasciato commenti immediati sulle dichiarazioni dell’attore. Non è quindi possibile sapere come la produzione descriva gli accordi iniziali o se l’espansione del ruolo nella stagione 2 fosse già prevista fin dall’inizio.
Le parole di Harris non sembrano comunque un attacco alla qualità generale dello show. L’attore ha riconosciuto che la stagione funziona e che Everett appare relativamente importante nel montaggio finale. La critica è rivolta soprattutto all’esperienza concreta della lavorazione e alla gestione delle aspettative.
Questa distinzione è importante. Harris non sta dicendo che Dutton Ranch sia una brutta serie. Sta dicendo che non era la serie, o almeno non era il ruolo, che credeva di aver accettato.
UNA POLEMICA PERFETTA PER IL MONDO DI SHERIDAN
C’è una certa ironia nel fatto che una delle polemiche più dirette intorno a una produzione di Taylor Sheridan arrivi proprio da un attore che parla con la stessa brutalità normalmente associata ai personaggi dello sceneggiatore. Niente comunicati levigati, niente formule diplomatiche: Harris ha detto chiaramente che voleva andarsene.
Ora la stagione 2 dovrà dimostrare che la produzione ha ascoltato. Un Everett più presente potrebbe sistemare il rapporto con Harris e rafforzare lo show, dando maggiore profondità al nuovo ecosistema texano costruito attorno a Beth e Rip.
La prima stagione ha già dimostrato di poter attirare pubblico. La seconda dovrà usare meglio le risorse a disposizione. E quando una di quelle risorse si chiama Ed Harris e ti dice pubblicamente che si sentiva inutile, probabilmente è il momento di scrivergli qualche scena in più. Magari, questa volta, lasciandolo anche cantare.
Fonte: Fonte: dichiarazioni di Ed Harris sul ruolo di Everett McKinney, sulla scena cantata eliminata e sulla volontà di lasciare la serie riportate da Variety. Ulteriori dettagli sul contratto, sul ritorno nella stagione 2 e sulla funzione di Everett nel finale riportati da Entertainment Weekly e People.


