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Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. 7×06 – Adapt Or DieTEMPO DI LETTURA 3 min

in Marvel's Agents Of S.H.I.E.L.D./Recensioni by
Coulson: “What’s the difference between a chronicom and a human?
Sibyl: “Time.

 

Piccola battuta d’arresto per Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. che, dopo un percorso quasi perfetto, rallenta il passo in favore di un episodio più statico e decisamente meno coinvolgente rispetto ai suoi predecessori. La puntata si apre con un discreto trip visivo che per un attimo ci fa pensare ad un omaggio al padre di ogni crononauta della moderna serialità televisiva – i primi secondi ricordano infatti lo stile usato nelle più moderne opening di Doctor Who – che ci catapulta tra le mani di Sibyl – già conosciuta in “Alien Commies From The Future!” – chronicom predittrice in grado di pronosticare possibili esiti futuri basandosi sul puro e semplice calcolo delle probabilità. Fin dalle primissime battute è chiaro dove si andrà a parare in questo sesto appuntamento stagionale, chiaramente improntato fin da subito al contrasto tra essere umano ed essere “sovrumano”, e quindi classico momento di riflessione in stile Marvel votato alla valorizzazione dell’essere umano nella sua imperfezione e caducità.
La struttura dell’episodio è molto semplice: quattro trame separate tra loro con altrettante coppie di personaggi che si spartiscono il minutaggio in parti praticamente uguali, metodo che certamente garantisce spazio a ciascuno dei nostri eroi, ma che, per contro, finisce col frammentare eccessivamente la narrazione rendendola meno coinvolgente del solito e, soprattutto, contraddistinta da stilemi e tecniche narrative già utilizzati a profusione nei precedenti appuntamenti stagionali – uno su tutti May e il conveniente deus ex-machina del “radar per chronicom”.
Espedienti narrativi comodi a parte, il segmento che vede May e Coulson protagonisti rappresenta certamente quello più interessante – e importante – tra tutti quelli seguiti in questo sesto episodio. Tralasciando il breve litigio da coppia sposata avvenuto all’interno della sala per interrogatori, la suddetta trama è l’unica ad avere il giusto mix tra azione e sviluppo diegetico, portando infine all’ennesimo sacrificio di Coulson che, come pronostica la stessa May, tornerà ben presto come nulla fosse successo, ma che per il momento decide di immolarsi per mostrare l’importanza e il coraggio celati dietro al “sacrificio umano”.
Subito dietro troviamo la porzione di trama dedicata alla strana coppia Daisy/Sousa, alle prese con Nathaniel Malik e i suoi capricci da cattivone miliardario, e interessante proprio per la particolare accoppiata di character a conferma del fatto che la chiave per una narrazione fresca e meno ripetitiva sta proprio nell’alternanza dei character a disposizione. E proprio a tal proposito, non è un caso che le altre squadre (Mack e Yo-Yo da una parte, Simmons e Deke dall’altra) siano quelle al centro dei segmenti più noiosi e, a conti fatti, completamente inutili ai fini della trama. Infatti, l’unica ragione sottesa alla breve reunion familiare di Mack e i suoi chrono-parents sta proprio nella ricerca di una motivazione per separare nuovamente parte del gruppo al termine dell’episodio, con il giro in moto più random della storia – letteralmente a venti metri dallo Zephyr – e Deke che semplicemente voleva andare a consolare il suo capo e che, come sempre, finisce col rimanere fregato.
Una menzione speciale va infine a Rick Stoner (piccola curiosità: l’attore Patrick Warburton è colui che presta la voce a Joe Swanson in Family Guy e a Kronk in The Emperor’s New Groove), generale arrapato che sicuramente, a giudicare dall’espressione di May in seguito alla loro stretta di mano, non stava riflettendo solo ed unicamente sul rapporto da stilare.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Coulson si sacrifica…
  • La strana coppia Daisy/Sousa
  • Rick Stoner arrapato e la faccia di May quando gli stringe la mano
  • …ma tanto tra un po’ torna
  • Mack e i suoi chrono-parents
  • May e il suo chronicom detector integrato
  • Finale un po’ random

 

Primo passo falso stagionale – perfettamente comprensibile – dovuto probabilmente alla mancanza del “salto temporale” settimanale con conseguente esplorazione di una diversa epoca storica. Niente di tragico comunque, e quindi ci limitiamo al Save politico prendendo questo “Adapt Or Die” come un semplice incidente di percorso dopo un avvio stagionale finora impeccabile.

 

A Trout In The Milk 7×05 1.37 milioni – 0.2 rating
Adapt Or Die 7×06 1.32 milioni – 0.2 rating

 

 

 

Ventinovenne oramai da qualche anno, entra in Recenserie perché gli andava. Teledipendente cronico, giornalista freelance e pizzaiolo trapiantato in Scozia, ama definirsi con queste due parole: bello. Non ha ancora accettato il fatto che Scrubs sia finito e allora continua a guardarlo in loop da dieci anni.

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