Durante il tour promozionale per la quinta e ultima stagione di Stranger Things, Netflix avrebbe imposto ai giornalisti di non affrontare un argomento delicato: le presunte accuse di bullismo che Millie Bobby Brown avrebbe rivolto al collega David Harbour, secondo quanto riportato dal Daily Mail.
Nonostante le indiscrezioni, Brown e Harbour si sono mostrati sorridenti insieme sul red carpet della première mondiale a Los Angeles. Intervistato da The Hollywood Reporter, il co-creatore Ross Duffer ha commentato: “Ovviamente non posso entrare in questioni personali accadute sul set, ma lavoriamo con questo cast da dieci anni e ormai sono come una famiglia per noi. Nulla è più importante che garantire un ambiente in cui tutti si sentano felici e al sicuro.”
Anche il regista e produttore esecutivo Shawn Levy ha affrontato il tema della sicurezza sul set: “È nostro dovere creare un ambiente rispettoso e accogliente per tutti. Abbiamo fatto di tutto per assicurarci che fosse così, e ne siamo orgogliosi.” Levy ha inoltre aggiunto: “Si leggono tante storie, molte delle quali totalmente inaccurate, ma la verità è che consideriamo cast e troupe come una famiglia. Il rispetto reciproco è sempre stato la nostra base.”
Secondo il Daily Mail, Brown, 21 anni, avrebbe presentato una denuncia formale contro Harbour, 50 anni, prima dell’inizio delle riprese dell’ultima stagione. Le accuse, descritte come “pagine e pagine di segnalazioni”, non avrebbero incluso comportamenti a sfondo sessuale. Netflix avrebbe aperto un’indagine interna durata mesi, e l’attrice avrebbe girato accompagnata da un rappresentante personale. Nessuna delle parti coinvolte ha rilasciato dichiarazioni ufficiali.
La questione arriva in un momento delicato per la piattaforma, che sta promuovendo una delle sue produzioni di punta con una campagna globale imponente. Nel frattempo, i due attori continuano a promuovere la serie, in cui interpretano il legame complesso tra Eleven e Jim Hopper.
In passato, Harbour aveva dichiarato di provare un affetto paterno per la giovane attrice: “Millie e io abbiamo sempre avuto un rapporto speciale, la conosco da quando era una bambina. Mi preoccupo per lei e per la fama con cui deve convivere.”
Brown, dal canto suo, ha parlato più volte pubblicamente di bullismo. In un video pubblicato su Instagram a marzo, durante la promozione del film The Electric State, aveva affermato: “Sono entrata in questo settore a dieci anni. Sono cresciuta davanti al mondo, ma molte persone non riescono ad accettarlo. Mi rifiuto di scusarmi per essere cresciuta.”

