Fin da quando è stata annunciata la nuova stagione di Scrubs targata Hulu/Disney, la vera domanda di fondo è sempre stata: che senso ha?
Anche perché il trauma della nona stagione è ancora ben vivido nella mente degli spettatori storici e rimane comunque la sensazione di una mera “operazione-nostalgia” per il pubblico millennial.
In realtà, già in questo “My 2nd First Day” c’è qualcosa in più (per fortuna) che potrebbe dare un senso a tutta questa decima stagione e che quindi fa ben sperare per tutti gli altri episodi.
VECCHIO VS NUOVO
Tanto per cominciare Scrubs rimane comunque una mirabile parodia del genere medical drama. Un genere narrativo che non è assolutamente mai morto, e che porta con sé dei cliché narrativi che possono sempre essere rivisti e utilizzati. Ecco dunque una nuova generazione di specializzandi che, oltre ai soliti problemi dell’essere i “novellini alle prime armi” del mondo sanitario, ha a che fare con le problematiche della loro generazione, come l’uso dei social media nella loro professione.
Anche se, finora, i nuovi personaggi faticano ancora a trovare una proprio “identità”, se non quella di essere i cloni più giovani degli originali.
In questo senso, a svettare più di tutti sono principalmente due nuovi personaggi che rappresentano al meglio il cambio generazionale: la responsabile delle risorse umane Sibby Wilson (Vanessa Bayer) e la specializzanda-influencer Sam (Ava Bunn). La prima rappresenta la nuova sensibilità per una corretta work-balance in ambito lavorativo. Qualcosa che mal si addice a certi personaggi (coff… coff… Dottor Cox… coff… coff…) ovviamente. La seconda è proprio l’emblema dell’uso malato dei social media come “strumento di lavoro”.
I NUOVI E I VECCHI
A parte questi due character più “riconoscibili”, tutti gli altri tutti gli altri sembrano copie dei rispettivi “mentori” per cui è facile riconoscere, ad esempio, in Asher (Jacob Dudman) il “nuovo JD” e in Dashana (Amanda Morrow) una mezza via fra Turk e la stessa Elliott.
Al momento dunque è ancora presto per stabilire quanto questi personaggi siano azzeccati o meno, bisognerà vedere come si comporteranno da qui in avanti, sperando sempre di non incappare negli errori della nona stagione.
Per quanto riguarda i “vecchi” invece, l’episodio mostra una chiarezza maggiore su quella che sarà la linea orizzontale della stagione, offrendo anche un “senso” a tutta la stagione.
A prescindere, infatti, i tre character principali rimangono sempre JD, Turk e Elliott, alle prese con un’ulteriore (l’ennesima) “evoluzione” delle loro personalità. Con l’uscita di scena (si spera solo momentanea) del Dottor Cox è infatti proprio JD (con la collaborazione del “second chief” Turk) a dover ricoprire inaspettatamente il ruolo del proprio mentore (che a sua volta apparteneva al mitico Dottor Kelso).
Questo cambio di casacca e di ruolo comporterà anche un cambio di atteggiamento per il dottor Dorian?
CONCLUSIONI
Ovviamente no!
Il Dottor Dorian rimane comunque l’ingenuo dottore che ha a cuore la vita dei pazienti del Sacro Cuore, ma questa nuova responsabilità porterà inevitabilmente ad una nuova “visuale” del proprio lavoro. Per fortuna però non mancano gli immancabili “flash mentali” onnipresenti (qui prendendo in causa la saga di Bond) e la presenza di personaggi secondari storici che ricompaiono qua e là nei vari episodi (qui il gradito ritorno del Todd e i suoi 5, però fatti “con consenso”, e di Hooch il pazzo).
E, almeno da questo punto di vista, Scrubs rimane una garanzia.
| THUMBS UP 👍 | THUMBS DOWN 👎 |
|
|
Si comincia ad intravedere una linea orizzontale ben precisa in questa decima stagione di Scrubs. I co-protagonisti principali (JD-Turk-Elliott) diventano ufficialmente gli unici tre character fissi, gli altri personaggi storici diventano più sporadici. Ancora poco incisivi i nuovi personaggi anche se cominciano a ritagliarsi uno spazio importante.


