
Un film che parte come una rom-com e finisce per diventare un ritratto amarissimo dell’incapacità contemporanea di comunicare davvero.
Sinossi
Emma e Charlie sono una coppia di fidanzati in procinto di sposarsi. Durante una serata con la damigella d’onore di lei, Rachel, e il suo fidanzato Mike, i quattro fanno un gioco in cui devono rivelare la cosa peggiore fatta nella loro vita. Quando arriva il turno di Emma però la sua rivelazione rimette in discussione tutto, perfino l’imminente matrimonio…
Sull’onda della new wave del cinema norvegese, che negli ultimi tempi ha conquistato tutti (soprattutto ai recenti Premi Oscar), non si può non citare il regista Kristoffer Borgli.
Se il nome suona famigliare è perché si tratta dello stesso regista di Dream Scenario, piccolo film-rivelazione del 2023 con un Nicolas Cage in stato di grazia. Ed esattamente come nella pellicola del 2003, ancora una volta Borgli prosegue nella sua poetica che lo vede analizzare i comportamenti sociali del mondo contemporaneo, partendo dal “piccolo” e quotidiano che, all’apparenza, appare come insignificante ma che ha un effetto tragi-comico capace di ribaltare completamente la realtà, in una sorta di effetto-domino i cui protagonisti risultano come delle “pedine” in completa balia degli eventi.
Charlie: “It’s just.. there’s some drama.”
MATRIMONI, SEGRETI E ALTRI DISASTRI
Le pedine, in questo caso, sono Emma (Zendaya) e Charlie (Robert Pattinson). Fidanzati da due anni e stra-innamorati l’uno dell’altro, i due sono alle prese con l’organizzazione del loro matrimonio. Un evento importante ma anche portatore di enorme ansia.
Così i due passano le loro giornate a pianificare tutto nel dettaglio, dai discorsi da dire alla coreografia del ballo, fino al colore dei fiori e al vino. E proprio durante una degustazione serale con la damigella d’onore Rachel (Alana Haim) e il suo compagno Mike (Mamoudou Athie), i quattro si lasciano andare ad un gioco particolare. A turno devono infatti raccontarsi la cosa peggiore mai fatta nella loro vita.
Tutto procede in un clima abbastanza sereno e goliardico fino a che non si arriva alla rivelazione di Emma. Il suo segreto ha infatti il potere di sconvolgere emotivamente tutti i presenti, futuro marito incluso.
ZENDAYA-PATTINSON, LA COPPIA DELL’ANNO!
Ovviamente questa recensione eviterà di svelare il segreto a chi non ha ancora visto la pellicola (ndR).
Basti sapere che la storia assume toni sempre più tragicomici, mettendo in luce una certa ipocrisia delle persone che circondano Emma. È come se Woody Allen avesse deciso di girare un film sui rapporti coniugali, ma con la tensione emotiva di Lars Von Trier, pur restando nel mondo del surreale e del black humour. Il tutto si regge sulle straordinarie interpretazioni dei due protagonisti, con la coppia Zendaya-Pattinson che funziona alla perfezione. In particolare Robert Pattinson affronta un personaggio molto diverso dai suoi ruoli abituali: il suo Charlie è un inetto fantozziano, degno di un romanzo di Italo Svevo. Emma, invece, pur sembrando la parte più “fragile” della coppia, si rivela essere quella più forte.
PERCHÈ THE DRAMA FUNZIONA
I dialoghi fra questi due personaggi e la tensione emotiva che esplode nella cerimonia finale sono il cuore di tutto il film. Il tutto, come in altre opere del regista, fa però semplicemente da metafora dell’impossibilità di comunicare fra esseri umani tipica dell’epoca attuale. Un tema già sviscerato ampiamente da Borgli, qui in versione rom-com.
Non manca una “leggera” critica all’ipocrisia del politicamente corretto e al radicalismo che si porta dietro.
Insomma un film che, nonostante il suo titolo, riesce a far riflettere su varie tematiche soprattutto grazie alla sua ironia.
E con un finale che ricorda incredibilmente quello di Pensavo Fosse Amore Invece Era Un Calesse di Massimo Troisi. Chissà che, fra le varie ispirazioni del regista per questa pellicola, non ci sia stato anche questo.






