
Un episodio di transizione che rimescola le dinamiche del Sacro Cuore, valorizza il dottor Park e prepara il terreno ai prossimi sviluppi della stagione.
Superato di gran lunga lo scoglio di metà stagione e avendo ormai settato tutti i character principali, la decima stagione di Scrubs comincia la fase in cui si rimescolano le proprie carte.
D’altra parte lo show è soprattutto la descrizione umana di un micro-ambiente (l’ospedale) in cui le dinamiche relazionali sono il cuore pulsante di tutte le vicende.
Ed è quindi necessario, per non appiattire il tutto, cercare di approfondire sempre di più i personaggi, ovviamente usando le armi preferite della serie, ovvero una sana dose di ironia unita a riflessioni esistenziali.
DR. PARK IS THE NEW DR. COX?
La puntata ruota attorno a un malanno improvviso che coinvolge un illustre membro del “board” del Sacro Cuore, costringendo così J.D., adesso primario di medicina, a lavorare fianco a fianco con il dottor Park (Joel Kim Booster).
Quest’ultimo era stato ben delineato in “My Return“, poi però messo un po’ in secondo piano nei successivi episodi.
Ex-pupillo del dottor Cox, di cui doveva ereditare il ruolo di primario di medicina, poi andato in favore di JD (alimentando così la rivalità fra i due), si configura come contraltare, a tutti gli effetti, del protagonista.
Serio, rigoroso, cinico e rigorosamente alieno all’empatia nei confronti del genere umano.
Di fatto, una riproposizione dello stesso Cox, e proprio per questo motivo il personaggio ideale per imbastire un dibattuto/scontro con J.D. sul caso di puntata.
STORYLINE DIFFERENTI (PURTROPPO)
Con questa premessa l’episodio sviluppa una buona trama verticale con una risoluzione non scontata.
La collaborazione fra J.D. e il dottor Park certo non risolve le conflittualità fra i due, ma riesce nel rendere quest’ultimo un po’ più tridimensionale rispetto a quanto visto finora.
Si è certamente lontani dalle storiche diatribe mentore-allievo che si avevano con il dottor Cox ma tutto sommato il confronto fra i due funziona molto bene.
Diversamente per quanto riguarda le altre storyline presenti all’interno della puntata.
Quella riguardante Elliott sembra quasi far “regredire” il personaggio interpretato da Sarah Chalke nell’ennesima (e inevitabile) storia d’amore complicata.
Un po’ meglio quelle riguardanti i “nuovi specializzandi” che si stanno ritagliando giustamente uno spazio sempre maggiore all’interno delle dinamiche del Sacro Cuore.
CONCLUSIONE
Un episodio dunque “di mezzo” che non risolve troppo i conflitti orizzontali fra i vari personaggi ma che si staglia come “divertissement” per chi ha seguito la stagione finora.
Fra gli specializzandi molto ben riuscita è la chimica fra i personaggi di Sam e Blake, non fosse altro perché quelli finora caratterizzati meglio.
Diverso invece il discorso per quanto riguarda Asher e Amara, la cui evoluzione nella scena conclusiva può far certo sorridere lo spettatore.
Ma che lo disorienta anche un po’, visto quanto successo solo nella puntata precedente.
In attesa di capire cosa gli sceneggiatori intendano fare di questi due character, non si può che godere anche di questo episodio.
Che magari non brilla rispetto agli altri ma che fa il suo dovere nell’economia generale di questa decima stagione di Scrubs.
THUMBS UP 👍
- Non-collaborazione fra J.D. e il dottor Park
- Storyline di Sam e Blake
THUMBS DOWN 👎
- Storyline di Elliott
- Asher e Amara






