
Dopo aver introdotto brillantemente il personaggio di Max Cady, è ora di conoscere da vicino la famiglia Bowden.
Dopo un inizio scoppiettante come Fingers & Toes, è lecito aspettarsi che l’asticella si alzi già dal secondo episodio per questa versione di Cape Fear made in Apple TV.
E, per fortuna l’attesa è ben ripagata. Anche questo “Why I Would You Hurt You?” è infatti impregnato di una tensione crescente e di un ritmo narrativo decisamente ossessivo che si basa su un climax fatto di dialoghi intensi e scene più o meno splatter. Che però rimangono comunque misurate – nel contesto ossessivo della serie s’intende – nonostante tutto.
BOWDEN: INNOCENTI O COLPEVOLI?
Si parte necessariamente da dove era terminato l’episodio pilota. Dove pare che Max Cady sia entrato ormai nella routine quotidiana della famiglia Bowden. Una presenza odiata certamente ma, allo stesso tempo, ricercata.
Da parte soprattutto dei figli di Tom e Anna, che sono i primi ad averci a che fare (direttamente e/o indirettamente). I genitori, d’altra parte, pur restando fedeli alle proprie convinzioni riguardo Max, mostrano una natura un po’ più ambigua rispetto a quanto mostrato nell’episodio pilota.
Anna pare avere un rapporto più diretto con Max, ed è evidente che sappia più cose rispetto al marito (oltre ad essere un’abile “hacker”), il quale preferisce vegliare sul figlio malato in ospedale facendo uso di farmaci non si sa bene quanto autorizzati. Un bel ribaltamento di personalità per i due co-protagonisti, che dimostrano una natura duplice e ambigua, lontana dall’immagine della “famiglia del Mulino Bianco americana” vista nel primo episodio. È qui, in questa puntata, dunque, che la famiglia Bowden viene veramente analizzata nei suoi rapporti interfamiliari. E, in questo senso, la serie si dimostra più efficace (rispetto alla versione cinematografica del 1991) nel lasciare il dubbio allo spettatore su chi sia la vera vittima della situazione: Max Cady o la famiglia Bowden?
TENSIONE CRESCENTE… ANCHE TROPPO!
Per il resto, l’episodio fa da proseguimento a quanto visto nel pilota, concentrandosi soprattutto sull’aspetto paranoico della vicenda, che, da questo punto in poi, prende il sopravvento proprio da parte dei Bowden. La puntata è tutto un susseguirsi di mancati jumpscares in cui ogni singolo elemento fuori posto all’interno di Casa Bowden può costituire una prova del passaggio di Max, o comunque un motivo per preoccuparsi. Così si assiste ad un climax crescente di “falsi allarmi” che servono soprattutto a tenere concentrato lo spettatore. Peccato che, alla lunga, rappresentino forse anche il difetto maggiore della puntata, rallentando il ritmo e mostrandone la natura pressoché transitoria e di raccordo. D’altronde, con dieci episodi a disposizione, ed essendo solo all’inizio, non si può avere tutto subito. Ma si spera che, dalla prossima puntata in poi, ci si concentri di più su qualche plot twist significativo piuttosto che sulla sola atmosfera.
JAVIER BARDEM ALLA MASSIMA POTENZA
Al di là dei Bowden, rimane comunque il personaggio interpretato da Javier Bardem il vero motore di tutta l’azione. Nonché la vera ragione per guardare lo show. Il suo Max Cady è capace di essere tanto inquietante quanto (almeno in questa puntata) fragile e sensibile. Non a caso, la meravigliosa sequenza introduttiva in bianco e nero, lo mostra nel ruolo di “vittima” di un attacco da parte di altri detenuti in carcere. Non è dato, per il momento, sapere il perché dell’attacco. Ma questa e le scene successive con il suo nuovo animale domestico e le rivelazioni sugli abusi paterni, mostrano certamente una sensibilità inedita da parte del sadico killer presentato nell’episodio pilota. E, a maggior ragione, fa crescere i dubbi sul fatto che sia effettivamente una vittima delle circostanze. Senza giustificare ovviamente la sua sete di vendetta. Ma, allo stesso tempo, creando una certa empatia nei suoi confronti. Solo i prossimi episodi però riveleranno la sua vera natura.
E nell’attesa, non è certo male godersi questa grande interpretazione di Javier Bardem.
THUMBS UP 👍
- Prima parte in bianco e nero
- Tensione psicologica costante...
- Scena finale
THUMBS DOWN 👎
- ...anche se, in alcuni momenti rallenta enormemente la trama
- Mai vedere questo episodio mentre si mangia!







