
Un episodio di transizione che prepara la grande battaglia finale tra destino, rivelazioni familiari e tensioni crescenti
Le vicende di Outlander procedono sul piano inclinato. Storia e destino si stanno sviluppando via via per giungere al momento fatidico. Questo dovrebbe avere la forma di una grande battaglia finale.
Nell’esaminare le varie sotto trame, meglio iniziare da quella che dà il titolo all’episodio, cioè l’acquisto di armi di cui si incarica Roger. Moschetti, libertà (almeno desiderata e ricercata) e sauerkraut dall’odore pungente sono qui.
Si tratta di un momento di transizione, gestito in modo scorrevole, per arrivare all’imprevisto finale. Roger si trova arruolato per la battaglia in un modo un po’ improbabile, ma c’è una guerra in corso e ci sta.
BASTA SOLO CHE IL PASSO TRANQUILLO NON SI TRADUCA IN UN FINALE AFFRETTATO
Molto interessante è il “controcampo” offerto dai momenti fra Claire e Mrs. Cunningham. La vecchia Elspeth non è certo un personaggio gradevole, ma le due stanno iniziando a capirsi e a fare amicizia. Anzi, in mezzo al marasma generale, sembra quasi di assistere ad una Pace delle Due Dame fra la zia dell’imperatore Carlo V e la madre di re Francesco I di Valois.
Due riflessioni nascono qui. La prima è più generale: con una storia delle origini in cui ognuno si organizza la propria milizia, si capisce forse uno dei motivi per cui negli Stati Uniti non si riesca a venire ad un accordo sulla legge riguardante il possesso di armi.
La seconda è un portato inevitabile dell’età che avanza: chissà se i Cunningham sono antenati della famiglia di Happy Days.
Scherzi a parte, nell’episodio si parla di antenati a ben altro livello.
BEAUCHAMP ET BEAUMARCHAIS
C’è infatti un colpo di scena: Fergus – Claudel scopre di essere figlio di famiglia nobile. Meglio ancora, di genitori legalmente sposati. (Per chi fosse interessato al problema dell’eredità per i figli illegittimi nella Francia del Settecento, ci sono le opere di Beaumarchais). Si vedrà cosa vorrà fare della sua nuova ricchezza. Data la nutrita figliolanza e le idee liberali, il risultato sembra scontato: non venderà.
Intanto, nei dialoghi, è tornato spesso il cognome Beauchamp. Non sarebbe quindi una totale sorpresa se ci fossero rivelazioni sull’albero genealogico di Claire e si scoprisse una parentela con Claudel.
Sempre parlando di colpi di scena, Young Ian decide di partire per sapere cosa ne è stato della sua ex moglie indiana e di suo figlio. Rachel, subito in allarme, decide di andargli dietro. Saggia decisione, ma, come si diceva in precedenza, una scena della sigla non promette affatto bene.
SPERANZE DI UN LIETO FINE
Si prospetta inoltre una grande battaglia finale. Di sicuro qualcuno morirà.
Se però c’è qualcuno a cui potrebbe arridere un lieto fine, quello è William. Amaranthus sembra la donna giusta per dargli una scrollatina, farlo ragionare freddamente e portarlo ad accettare il suo ruolo di Earl of Ellesmere. Tanto il ragazzo è stato cresciuto per occupare quel posto. Se poi si volesse proprio guardare la biologia, come anche i dialoghi hanno sottolineato, egli è pur sempre “figlio di un uomo notevole”.
Con la prossima puntata, Oulander giunge alla metà di questa sua ultima stagione. La battaglia di Savannah si avvicina.
IN CONCLUSIONE
Il ritmo della narrazione dà l’idea dell’inesorabilità del fato. Il leggere dal libro di Frank Randall gli eventi futuri, che via via si verificano, aumenta questa sensazione. I colpi di scena aiutano a rendere la vicenda più gradevole.
A sparigliare le carte, però, potrebbe essere quella luce ultraterrena, quel magico potere che si è visto in azione nella puntata precedente. Anche senza farne un proclama femminista, sarebbe bello vederlo in contrapposizione ad una sequenza casuale di dolori e sciagure.
Comunque, l’importante è dosare gli elementi per arrivare ad un finale né troppo stiracchiato né troppo affrettato.
THUMBS UP 👍
- Pace delle Due Dame (i contendenti sono Jamie e il figlio della Cunningham)
- Amaranthus
- Qualche colpo di scena nell’inesorabilità del destino
THUMBS DOWN 👎
- Il passo della narrazione è molto tranquillo. Si spera non si riduca in un finale affrettato.






