
Un episodio che alza davvero la posta, spingendo Greg fuori da ogni comfort zone e trasformando i rapporti attorno a lui in una bomba emotiva pronta a esplodere.
Con “Mr. Razzles”, Rooster smette definitivamente di limitarsi a installare il proprio mondo e comincia a complicarlo sul serio.
Dopo un avvio già molto promettente, e dopo quanto si era intuito fin dal pilot, il quinto episodio porta dentro la serie un elemento fondamentale per capire meglio Greg Russo: il suo passato con l’ex moglie Elizabeth.
Ed è una scelta molto intelligente, perché fino a questo momento Greg era stato osservato soprattutto nella sua goffaggine presente, nel suo modo di occupare spazio nel college, nelle sue eccentricità e nelle sue nuove relazioni.
Qui invece Rooster va a toccare una ferita più vecchia e, proprio per questo, anche più rivelatrice.
L’ingresso di Elizabeth funziona subito perché spinge Greg ulteriormente fuori dalla sua comfort zone.
Non c’è tempo per prepararsi.
Non c’è gradualità.
C’è solo la constatazione immediata che quella relazione non è mai stata davvero affrontata e che, ancora oggi, l’equilibrio tra i due resta totalmente impari.
“Chi porta i pantaloni in casa”, per usare una formula un po’ vecchia ma qui efficacissima, non è Greg ma Elizabeth.
E questa asimmetria non viene nascosta, anzi.
L’episodio la mette al centro con una chiarezza quasi crudele, mostrando quanto Greg sia ancora vulnerabile davanti a una figura che conosce perfettamente i suoi punti deboli.
È un’aggiunta necessaria, e il fatto che arrivi a metà stagione non è un problema.
Anzi, è proprio il momento giusto per farlo, perché da qui in avanti è evidente che Elizabeth sia destinata a tornare come presenza scomoda, problematica e altamente destabilizzante.
ELIZABETH COSTRINGE GREG A GUARDARE FINALMENTE IL PROPRIO PASSATO
La cosa migliore dell’episodio è che Elizabeth non viene introdotta come semplice ex moglie funzionale a riempire una casella narrativa.
Viene introdotta come una forza.
Come qualcuno che ha ancora un potere concreto su Greg e che, proprio per questo, permette alla serie di raccontarlo da un’angolazione nuova.
Steve Carell continua a essere il motore naturale di tutto, ma qui la sua comicità lavora in modo ancora più interessante perché si mescola a una forma di disagio molto più adulta.
Greg non è solo imbarazzato.
È esposto.
È messo davanti a un pezzo di sé che non ha mai davvero metabolizzato.
E questa esposizione funziona perché Rooster continua a scrivere i suoi personaggi come persone reali inserite in situazioni solo apparentemente sopra le righe.
Non c’è nulla di forzato nella dinamica tra Greg ed Elizabeth.
C’è, semmai, un riconoscimento immediato del fatto che certi rapporti finiti continuano a sopravvivere in forme tossiche, passive, umilianti o semplicemente irrisolte.
Elizabeth è quindi un character scomodo, sì, ma nel senso migliore possibile.
Non arriva per fare rumore.
Arriva per spostare gli equilibri.
E lo fa molto bene.
KATIE, SUNNY E ARCHIE: IL CAOS EMOTIVO ORA HA FINALMENTE UN VOLTO
L’altro grande colpo dell’episodio è il confronto improvviso e inaspettato tra Sunny e Katie.
Un vero e proprio fulmine a ciel sereno che apre di colpo a nuovi drammi e a nuove possibilità di disastro.
Il fatto che questo scontro sia unilaterale lo rende ancora più interessante, perché arriva in concomitanza con il ritorno di fiamma tra Katie e Archie, che si comportano come due scolaretti appena travolti dal piacere del sesso.
Rooster qui è molto bravo nel non trattare questa storyline come un semplice intreccio sentimentale da comedy romantica.
La tratta invece per quello che è: una miccia.
Perché è fin troppo prevedibile che questa relazione clandestina, in cui Archie sta tradendo la sua attuale compagna proprio con sua moglie, verrà a galla molto presto.
La domanda non è se succederà.
La domanda è solo quanto tempo impiegherà a esplodere tutto.
E, soprattutto, chi si farà più male quando succederà.
L’episodio non ha bisogno di accelerare artificialmente questa crisi.
Gli basta posizionare i personaggi nel punto giusto, e il resto viene da sé.
È una scrittura molto più sicura di quanto possa sembrare.
“FREE KATIE” È IL MISTERO CHE DIMOSTRA QUANTO ROOSTER SAPPIA DOSARE LE PROPRIE CARTE
L’altro elemento che funziona molto bene è il modo in cui la puntata porta avanti il mistero di “Free Katie”.
La cosa notevole è che avrebbe potuto tranquillamente trascinarselo dietro ancora per un paio di episodi e la serie ne avrebbe ricavato comunque qualcosa di molto grosso.
Il potenziale c’era tutto.
E proprio per questo la scelta fatta qui convince ancora di più, perché dimostra che Rooster non ha bisogno di allungare inutilmente ogni filo narrativo solo perché può farlo.
Sa anche decidere quando è il momento giusto per alzare la posta.
“Mr. Razzles” è quindi un episodio che riesce a trasformare l’energia accumulata finora in vari fronti di crisi: Greg ha ora una presenza destabilizzante in più da gestire; Katie e Archie stanno giocando con il fuoco; Sunny è ormai un elemento attivo del conflitto.
E la serie, in generale, dà la sensazione di aver smesso di preparare il terreno e di essere finalmente pronta a raccogliere tutto il caos seminato fino a qui.
È per questo che il voto giusto è un thank.
Non perché l’episodio rivoluzioni completamente Rooster, ma perché ne conferma la qualità e la sicurezza.
E soprattutto perché dimostra che questa serie, quando vuole, sa essere molto più spietata e molto più emotivamente precisa di quanto il suo tono apparentemente lieve faccia pensare.
THUMBS UP 👍
- Elizabeth introduce un passato irrisolto che arricchisce molto Greg
- Il confronto tra Sunny e Katie apre a nuovi drammi molto promettenti
- La storyline clandestina tra Katie e Archie alza subito la tensione
- “Free Katie” viene gestito con ottimo tempismo
THUMBS DOWN 👎
- Elizabeth arriva un po’ tardi nella stagione, anche se la scelta funziona







