Barbie 2 rischia di non essere realizzato da Warner Bros. Lo studio avrebbe tempo fino a dicembre per raggiungere un accordo con Greta Gerwig, Margot Robbie e Ryan Gosling. In caso contrario, i diritti cinematografici tornerebbero a Mattel, libera di affidare il sequel a un’altra società.
Il problema è economico. Warner starebbe offrendo aumenti e percentuali sugli utili legate al raggiungimento di determinati traguardi al box office. Il CEO David Zaslav avrebbe però considerato una proposta troppo generosa. Una portavoce dello studio contesta questa ricostruzione: l’offerta presentata a maggio sarebbe stata rifiutata senza una successiva controproposta.
WARNER BROS. E LE STAR RESTANO DISTANTI
I responsabili cinematografici Pam Abdy e Michael De Luca hanno confermato di aver presentato diverse offerte, senza riuscire finora a chiudere gli accordi. Il primo Barbie non prevedeva obblighi contrattuali per un sequel, quindi Warner deve negoziare nuovamente con tutti i principali artefici del successo.
Gerwig e Noah Baumbach avrebbero sviluppato un’idea già da alcuni anni, ma la sceneggiatura non è stata ancora scritta. Lo studio potrebbe quindi dover approvare gli accordi senza conoscere pienamente la direzione creativa del film.
UN SEQUEL DA OLTRE 1,4 MILIARDI
Il film del 2023 ha incassato oltre 1,4 miliardi di dollari, ottenuto otto candidature agli Oscar e vinto per la canzone “What Was I Made For?”. Ha inoltre trasformato il Barbenheimer in un fenomeno culturale globale.
Il sequel sembrava quindi inevitabile. Eppure Warner rischia di perdere proprio il franchise che aveva trasformato una bambola in uno dei maggiori successi della sua storia. Barbie può fare praticamente qualsiasi mestiere. A quanto pare, però, tornare a Barbieland richiede prima un ottimo avvocato.
Fonte: Fonte: scadenza di dicembre, trattative con Greta Gerwig, Margot Robbie e Ryan Gosling e possibile ritorno dei diritti a Mattel riportati dal New York Times e ripresi da TheWrap e Vulture.

