Monopoly riparte dal punto più delicato: trovare una storia. Lionsgate, LuckyChap e Hasbro Entertainment stanno lavorando a nuove idee per il film basato sul celebre gioco da tavolo. Il progetto, però, è ancora in una fase iniziale. Non ci sono cast, trama definitiva o data d’uscita. Per ora ci sono due possibili direzioni creative e una sceneggiatura da scegliere.
La nuova fase aggiorna il progetto annunciato nel 2024, quando Recenserie aveva già raccontato il coinvolgimento di LuckyChap nel film su Monopoly. La società di produzione di Margot Robbie resta quindi legata al titolo insieme a Lionsgate e Hasbro. Dopo Barbie, l’obiettivo è evidente: capire se anche un marchio pop globale, ma senza una trama naturale, possa diventare cinema.
DUE OUTLINE, UNO SCRIPT
La mossa più interessante riguarda gli sceneggiatori. Da una parte ci sono Neil Widener e Gavin James, reduci da A Minecraft Movie. Dall’altra ci sono Rebecca Angelo e Lauren Schuker Blum, sceneggiatrici di Dumb Money. I due team avrebbero presentato due outline diversi. Lionsgate, LuckyChap e Hasbro sceglieranno poi quale sceneggiatura commissionare.
Non significa che esistano due film in sviluppo. Significa che lo studio sta cercando il tono giusto. Ed è esattamente il nodo centrale. Monopoly è famosissimo, ma la fama non basta. Un tabellone riconoscibile non è una storia. Una pedina iconica non è un personaggio. Una casella con scritto “Vai in prigione” non è automaticamente una scena madre, anche se Hollywood potrebbe provarci con convinzione preoccupante.
LA STRADA MINECRAFT O LA STRADA DUMB MONEY?
I due team suggeriscono due possibilità molto diverse. Widener e James portano l’esperienza di A Minecraft Movie, diventato uno degli adattamenti videoludici più forti degli ultimi anni e già proiettato verso un seguito, come raccontato da Recenserie nella news su A Minecraft Movie 2. Questa strada potrebbe spingere Monopoly verso un’avventura pop, colorata e accessibile.
Angelo e Schuker Blum indicano invece una direzione più satirica. Dumb Money raccontava il caso GameStop e il cortocircuito tra finanza, potere e piccoli investitori. Applicato a Monopoly, quel tipo di sensibilità potrebbe trasformare il gioco in una commedia sul denaro, sulla proprietà e sul capitalismo. Che poi, a voler essere sinceri, è già il cuore del gioco: comprare tutto, affittare tutto, mandare gli altri in rovina e chiamarla serata in famiglia.
IL PROBLEMA È MONOPOLY
Monopoly è uno dei giochi da tavolo più riconoscibili al mondo. Il brand esiste dal 1935, ha venduto quasi mezzo miliardo di copie ed è presente in oltre cento Paesi. Dal punto di vista industriale, quindi, è una IP gigantesca. Dal punto di vista narrativo, però, è una trappola.
Il rischio è costruire un film che sembri solo un catalogo di riferimenti. Parco della Vittoria. Vicolo Corto. Gli imprevisti. La prigione. Il passaggio dal Via. Tutto riconoscibile, certo. Ma il cinema non può limitarsi a dire “guarda, ti ricordi questa casella?”. Serve un punto di vista. Serve un conflitto. Serve una ragione per cui Monopoly debba diventare un film e non restare una partita infinita in cui tutti litigano e nessuno vuole più parlare con lo zio.
UNA PARTITA APERTA DA ANNI
I tentativi di portare Monopoly al cinema vanno avanti da molto tempo. Lionsgate ci lavora da oltre un decennio. In passato erano stati coinvolti nomi come Andrew Niccol, Kevin Hart e Tim Story. Ancora prima, Universal aveva provato a costruire una strategia cinematografica più ampia sui marchi Hasbro, con Ridley Scott collegato al progetto in una fase precedente.
Quel piano non ha mai trovato una forma stabile. Anche il fallimento commerciale di Battleship ha raffreddato l’entusiasmo per gli adattamenti da giochi da tavolo. Hasbro, però, continua a spingere sul valore delle proprie IP. Lo dimostra anche il progetto su Magic: The Gathering, pensato come universo condiviso tra cinema e TV.
LA PROSSIMA MOSSA
La fase attuale nasce anche dall’acquisizione di eOne da parte di Lionsgate nel 2023. Hasbro ha mantenuto i diritti di alcune proprietà centrali, come Transformers e Dungeons & Dragons, ma ha concesso a Lionsgate il diritto di sviluppare Monopoly per il grande schermo. In parallelo, Hasbro Entertainment sta lavorando anche a una serie unscripted di Monopoly per Netflix.
Ora la partita vera è creativa. Se Lionsgate e LuckyChap sceglieranno l’approccio più pop, il film potrebbe diventare un’avventura commerciale costruita per un pubblico largo. Se invece sceglieranno la via più satirica, Monopoly potrebbe trasformarsi in qualcosa di più tagliente e meno prevedibile. In entrambi i casi, il progetto dovrà evitare l’effetto spot da due ore. Il marchio è fortissimo. La storia, invece, va ancora comprata. E possibilmente senza ipotecare tutta Hollywood.
Fonte: Fonte: sviluppo del film di “Monopoly”, coinvolgimento di Lionsgate, LuckyChap e Hasbro Entertainment, team di sceneggiatori e stato iniziale del progetto riportati da Deadline. Contesto sul precedente annuncio LuckyChap/Monopoly riportato da Recenserie.


