Digger flop al box office: Tom Cruise apre con appena 8 milioni, peggior debutto dal 2007TEMPO DI LETTURA 5 min

Tom Cruise nei panni di Digger Rockwell in Digger, che ha debuttato con 8 milioni di dollari al box office nordamericano

Digger parte malissimo al box office: il film con Tom Cruise ha incassato appena 8 milioni di dollari in Nord America e circa 20 milioni nel mondo nel primo weekend.

⚡ In breve
  • USA/Canada: 8 milioni di dollari nel weekend d’esordio.
  • Globale: circa 20 milioni di dollari.
  • Budget: circa 125 milioni di dollari; Warner Bros. contesta le stime che lo collocano fino a 180 milioni.

Digger è partito molto peggio di quanto Warner Bros. e Tom Cruise potessero sperare. La commedia nera diretta da Alejandro G. Iñárritu ha debuttato con appena 8 milioni di dollari in Nord America, ai quali si aggiungono circa 12 milioni provenienti dai mercati internazionali per un’apertura mondiale di appena 20 milioni di dollari.

È un risultato particolarmente pesante per un film il cui budget produttivo viene indicato in circa 125 milioni di dollari. Alcune fonti hanno riportato costi cresciuti fino a 160-180 milioni durante la produzione, ma Warner Bros. ha contestato le stime più elevate.

Per uscita, trama, cast, trailer e tutti gli aggiornamenti è disponibile la Guida aggiornata di Recenserie a Digger, ora integrata anche con i dati del primo weekend al box office.

QUANTO HA INCASSATO DIGGER NEL PRIMO WEEKEND?

Digger ha raccolto circa 8 milioni di dollari da oltre 3.300 cinema negli Stati Uniti e in Canada. Il risultato è addirittura inferiore alle già modeste previsioni con cui Warner Bros. era arrivata al weekend, comprese tra 12 e 15 milioni.

Soltanto poche settimane prima, alcuni servizi di tracking avevano ipotizzato un debutto vicino ai 30 milioni di dollari. L’interesse sembra però essersi ridotto drasticamente negli ultimi giorni precedenti all’uscita.

Fuori dal Nord America, il film ha aggiunto circa 12 milioni di dollari, portando l’apertura globale a 20 milioni.

Il confronto con il costo produttivo rende il dato ancora più difficile: anche utilizzando la stima più prudente di 125 milioni, il film ha incassato nel suo primo weekend mondiale appena una frazione del budget di produzione, senza considerare i costi di marketing e distribuzione.

È IL PEGGIOR DEBUTTO DI TOM CRUISE?

Non in assoluto, ma è il peggior weekend d’apertura di Tom Cruise negli ultimi 19 anni.

Bisogna tornare al 2007 e a Lions For Lambs, il dramma diretto da Robert Redford, per trovare un film interpretato da Cruise partito più lentamente: in quel caso il debutto nordamericano fu di circa 6,7 milioni di dollari.

La differenza principale è però economica. Lions For Lambs era una produzione decisamente meno costosa, mentre Digger è un’ambiziosa produzione Warner Bros. e Legendary costruita attorno a Cruise, Iñárritu ed Emmanuel Lubezki.

Per Cruise il film rappresentava anche un ritorno a un tipo di cinema molto diverso dai franchise action che hanno caratterizzato gran parte della sua carriera recente. Dopo questa parentesi, l’attore tornerà però rapidamente verso territori più familiari: il sequel di Giorni Di Tuono con Anne Hathaway è già in preparazione.

PERCHÉ DIGGER STA ANDANDO COSÌ MALE?

Non esiste una singola spiegazione ufficiale, ma diversi elementi stanno lavorando contro il film.

Prima di tutto c’è l’accoglienza estremamente divisiva. Digger ha ottenuto un C+ da CinemaScore, uno dei voti più bassi della carriera di Cruise, mentre il consenso della critica su Rotten Tomatoes si aggira attualmente intorno al 51%.

Il pubblico verificato sulla piattaforma è più positivo, intorno al 71%, ma si tratta comunque di dati poco incoraggianti per un film che avrebbe bisogno di un passaparola particolarmente forte per recuperare un investimento di queste dimensioni.

La campagna pubblicitaria aveva provato perfino a trasformare la polarizzazione in uno strumento promozionale, utilizzando contemporaneamente recensioni molto positive e stroncature per spingere il pubblico a giudicare autonomamente il film.

La strategia non sembra però aver generato la curiosità necessaria per trasformare Digger in un evento cinematografico.

VERITY BATTE NETTAMENTE TOM CRUISE

A rendere il risultato ancora più evidente è la performance della concorrenza. Verity ha conquistato il primo posto del box office nordamericano con circa 32,6 milioni di dollari.

Il thriller diretto da Michael Showalter e interpretato da Anne Hathaway, Dakota Johnson e Josh Hartnett è costato circa 40 milioni, rendendo il confronto economico con Digger ancora più netto.

Alle sue spalle continua inoltre a funzionare Resident Evil di Zach Cregger, che nel terzo weekend ha aggiunto circa 12,5 milioni e ha portato il proprio totale nordamericano oltre i 124 milioni.

Heart Of The Beast con Brad Pitt ha raccolto circa 11 milioni nel suo secondo weekend, mentre Primetime con Robert Pattinson ha aggiunto altri 8 milioni, arrivando a circa 34 milioni domestici.

DIGGER SARÀ UN FLOP PER WARNER BROS.?

Con i dati attuali, recuperare l’investimento attraverso la sola distribuzione cinematografica appare estremamente difficile. Il risultato finale dipenderà naturalmente dalla tenuta nelle prossime settimane, dal mercato internazionale e dalle successive finestre digitali e streaming.

Ma un debutto mondiale da circa 20 milioni contro almeno 125 milioni di produzione pone Digger immediatamente in una posizione molto complicata.

Il risultato ha inoltre un valore quasi simbolico per Warner Bros.: Digger è l’ultima grande uscita cinematografica dello studio prima del completamento dell’acquisizione da parte di Paramount.

Dal 6 ottobre il gruppo combinato assumerà il nome corporate Skydance, mentre Warner Bros. e Paramount continueranno a esistere come marchi distinti.

TOM CRUISE COSA HA DETTO DEL FLOP DI DIGGER?

Tom Cruise ha difeso pubblicamente il film proprio mentre diventavano evidenti le difficoltà al box office.

L’attore ha dichiarato di essere estremamente orgoglioso di ciò che il gruppo creativo ha realizzato, ringraziando cast e troupe e definendo l’esperienza della lavorazione indimenticabile.

Anche Guillermo del Toro è intervenuto in difesa del film, definendolo un’opera audace, complessa e costruita esplicitamente per l’esperienza cinematografica.

Resta da capire se la natura polarizzante di Digger potrà almeno trasformarsi in maggiore tenuta nelle prossime settimane o in una futura rivalutazione. Dal punto di vista strettamente commerciale, però, il primo weekend rappresenta uno dei risultati più difficili della carriera recente di Tom Cruise.

Fonte: The Hollywood Reporter, Variety, Deadline, Warner Bros. Italia

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