Scossone a Hollywood: dopo la fusione Paramount–Skydance, spunta un nuovo contendente per Warner Bros. Discovery (WBD). Secondo Puck News, Netflix starebbe valutando un’offerta mirata per lo studio e l’area streaming, invece di rilevare l’intero gruppo come farebbe l’ipotetica proposta di David Ellison.
Ad alimentare i rumor anche un avvistamento “di peso”: il CEO Netflix Ted Sarandos seduto accanto al chief di WBD David Zaslav al match Crawford–Álvarez a Las Vegas. L’eventuale operazione sarebbe comunque complessa: il perimetro di WBD, l’elevato indebitamento e l’ipotesi di scorporo dei canali via cavo implicherebbero tempi lunghi e trattative a più stadi, lasciando spazio ad altri pretendenti.
Parallelamente, il rafforzato polo Paramount–Skydance resta in osservazione, con Ellison supportato dal patrimonio familiare. Puck segnala però che lo stesso Zaslav non sarebbe certo di ricevere “l’offerta giusta” anche qualora Skydance formalizzasse un bid totale.
Perché sarebbe epocale
- Cambio di paradigma: una parte di una storica major di Hollywood finirebbe nelle mani di un player streaming-first.
- Integrazione cataloghi/IP: l’accesso al library WBD (e al suo know-how produttivo) altererebbe gli equilibri competitivi su film e serie.
- Strategia theatrical: restano interrogativi su eventuali finestre in sala, dato l’approccio “home-first” spesso adottato da Netflix.
Il profilo di Netflix oggi
Da pioniere del noleggio DVD a colosso globale, Netflix ha consolidato il proprio brand con successi seriali (Wednesday, Stranger Things) e film originali (dai sequel di Knives Out ai titoli d’autore), attirando firme come Noah Baumbach ed Edward Berger. Una potenziale integrazione con parti di WBD accrescerebbe scala e potere negoziale con talent, sale e partner tech.
Nessuna offerta ufficiale è stata annunciata. Tra valutazioni, debito e possibili carve-out, l’operazione richiederebbe mesi. Ma il solo interesse di Netflix è già un segnale forte per l’intero ecosistema media.
Visualizza questo post su Instagram









