
A un episodio dal finale, Euphoria porta tutte le trame verso un nodo tragico e inevitabile, confermandosi appassionante ma ancora tremendamente imperfetta.
A un episodio dal finale della serie, probabilmente, tutte le varie trame convergono verso un nodo centrale. Peccato che per nessuno dei giovani protagonisti le cose prendano una svolta positiva. Euphoria cerca violentemente di dirci qualcosa di profondo sulla realtà non riuscendoci appieno perché si perde nelle sue esagerazioni.
APPASSIONANTE MA TREMENDAMENTE IMPERFETTA
La cosa strana di questa terza stagione, evidentemente diversa dalle due precedenti, è che riesce a tenere incollato lo spettatore nonostante sia evidente che ci siano troppe situazioni al limite messe lì più per scioccare che utili ad approfondire un discorso anche interessante.
Sam Levinson sembra voler dimostrare con la cruda realtà, fatta di diavoli e persone senza scrupoli, che quelli che erano adolescenti liberi di sbagliare a causa dei propri traumi ora non possono più farlo perché esistono le conseguenze delle loro azioni.
La totale ingenuità con cui tutti sembrano affrontare le cose potrebbe risultare troppo marcata ma, essendo insistita in molte persone, lascia supporre un discorso programmatico da parte dell’autore: non esistono i sogni senza pagare qualche prezzo e più i sogni, o meglio i desideri, sono grandi ed egoistici più la caduta sarà fatale poiché il perdono e la redenzione necessitano di espiazione.
NATE, CASSIE E MADDY
Senza troppi giri di parole, la fine di Nate, scontata, risulta talmente poco interessante che il tutto lascia supporre una volontà di Elordi o Levinson di sbrigare velocemente la pratica di questo personaggio, non essendoci stato nessuno sviluppo nell’arco di 7 episodi da quando era già chiaro che Nate stava vendendo fumo.
Il potere narrativo che aveva prima qui scompare ma rimane il catalizzatore degli avvenimenti, non più da manipolatore attivo ma da vittima designata.
Nella sua caduta trascina Maddy e Cassie così come le aveva raggirate nel triangolo amoroso la scorsa stagione.
Se su Cassie ci si poteva aspettare tanta ingenuità nel farsi manipolare da tutti, inclusa Maddy, quest’ultima cade nelle mani di Alamo che si scopre essere il cattivo che tramite le sue azioni fa deviare la vita delle ragazze verso il baratro senza uscita dalla schiavitù, non solo sessuale.
Su di lei forse si poteva nutrire un’aspettativa migliore ma in fondo il suo solo e vero “successo” potrebbe essere il potere che ha su Cassie anche se non serviva elaborare una tale vendetta visto che sarebbe caduta comunque ai suoi piedi.
Peccato che le troppe parole di Maddy trascinino nel baratro anche…
RUE
Eh sì, nonostante ritorni in scena il personaggio di Ali, interpretato da Colman Domingo, di cui conosciamo la sua back story, per ricordarci il percorso presunto di redenzione di Rue condito da rivelazioni quasi religiose, le cose per il personaggio di Zendaya non si mettono bene anche senza l’intervento di Maddy.
Quando Rue realizza quanto vicino all’inferno si sia spinta scoprendo il “tesoro” custodito nella cassaforte di Laurie, le vie d’uscita finiscono e l’unica cosa che verrebbe da fare sarebbe urlare.
Peccato che questo lo faccia Faye nella situazione più sbagliata.
La domanda che sorge da questa parte è quanto conti volersi redimere se si continua a scegliere (?) di trovarsi nel mezzo del caos.
Non basta trovarsi nei casini e volerne uscire perché stanchi.
Bisogna compiere azioni che rompano il loop.
Nessuno sembra averlo capito tranne forse una sotto-utilizzata Lexi che compie un’azione senza scrupoli, licenziare la sorella in cambio di un riconoscimento dalla sua capa per il suo lavoro, ma in fondo seguendo il consiglio di Ali dato a Rue: rompere il cerchio coi suoi legami malati.
Peccato che in tutto questo discorso il personaggio di Jules non abbia dato finora molto.
BILANCIO PRE FINALE
Cosa dire che non sia già stato detto da tutto l’internet, pieno di odio e insoddisfazione per questa terza stagione?
Per chi recensisce è difficile farsi un’idea chiara di come percepire questa stagione.
Probabilmente le aspettative createsi prima su questa serie l’hanno fatta percepire come qualcosa che forse non è mai stata o, meglio, qualcosa che sembrava andare oltre e raccontare una grande realtà contemporanea.
Qualcosa si è rotto nel frattempo e ora c’è questo racconto che non si è espanso come ci si aspettava, magari facendo una grande rivelazione sul senso di questi tempi “interessanti”.
Più prosaicamente, Levinson è sceso dal trono e ci ha sussurrato cose ovvie anche per chi vive sopra le righe come i personaggi di Euphoria.
Questo non è bastato e magari sta tutto lì il senso.
Vedremo nel finale in arrivo.
THUMBS UP 👍
- Le trame convergono in una più grande
- Brave Zendaya e Alexa Demie su tutte
THUMBS DOWN 👎
- Alcune trame convergono con troppe forzature
- La fine di Nate, prevedibile e vittima di una scrittura un po' svogliata






