Scrubs comincia (forse) da qui nel far intravedere qualcosa di nuovo all’interno di questa decima stagione.
Ormai i main character sono più che settati così come i rapporti fra “nuova guardia” e “vecchia guardia” del Sacro Cuore.
Ed è così che “My Poker Face” fa un tentativo nel portare tutto questo ad un livello successivo in cui si cerca di far combaciare tutto questo con una sorta di “trama orizzontale”.
Anche se il risultato finale è ancora un po’ altalenante e il rischio di vedere deragliare tutto in una “nuova nona stagione” è sempre dietro l’angolo.
CRISI DI MEZZA ETÀ E SOCIAL MEDIA
Il fatto è che è per il tipo di show che è Scrubs è veramente difficile poter replicare qualcosa di meglio delle passate stagioni. E la “ciclicità” che connota gli episodi verticali (per cui si può notare uno schema abbastanza “classico” nei vari episodi) non aiuta in questo senso.
Lo show rimane un ottimo modo per parlare di relazioni umane, in un mondo (quello sanitario) che è soprattutto un ambiente di lavoro. E quindi un microcosmo umano fatto delle nevrosi più varie. Qui vengono presi in esame soprattutto la crisi di mezza età (quella che evidentemente percepiscono JD e Turk) e la dipendenza da social media.
Quest’ultimo aspetto (quello giocoforza più nuovo) è rappresentato dal caso di puntata del paziente della “dottoressa Selfie” Sam (Ava Bunn). Una storyline trattata abbastanza bene anche se il tono è un po’ da “boomer” e con una risoluzione abbastanza semplicista e velocizzata. Anche se, si spera, possa essere ritrattata nei successivi episodi.
TUTTA LA NOTTE APPLETINI E MACARENA
Di fatto è ancora una volta la “vecchia guardia” del Sacro Cuore ad essere al centro delle vicende principali. Con JD e Turk alle prese con le solite problematiche di sempre, con la differenza che il ruolo che ora hanno assunto gli porta a dover confrontarsi con le nuove generazioni di tirocinanti.
E con il solito JD-mattatore che porta avanti la trama a colpi di flashback.
Qui inoltre con il ritorno del leitmotiv della “gioventù bruciata” dei due co-protagonisti che (c0n due parrucchini orribili) eseguono, in due momenti diversi, una versione decisamente scrusbiana del noto tormentone estivo Macarena.
E con il ritorno, dopo un nuovo bellissimo monologo finale, dei famosi appletini di JD, un vero e proprio must della serie.
CONCLUSIONE
In generale la puntata si regge esclusivamente con le gag che riguardano la serata-poker a casa di JD (con una versione imperdibile di Hooch il pazzo) e sull’ultimo segmento narrativo in cui sembra che vecchie e nuove generazioni trovino un punto di contatto.
Non rimane che vedere come questo rapporto si evolverà nei prossimi episodi e se i giovani riusciranno a sviluppare una loro personalità tale da non essere semplicemente una “spalla” utile per evidenziare l’evoluzione dei character storici e basta.
| THUMBS UP 👍 | THUMBS DOWN 👎 |
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Vecchie e nuove generazioni di tirocinanti si scontrano in questo episodio che cerca di coinvolgere sempre di più i “nuovi character“. Anche se ancora è la “vecchia guardia” dello show a farla da padrona.

