Paramount ha deciso di riaprire uno dei suoi “what if” più grossi dell’era IP: World War Z 2 è tornato ufficialmente in sviluppo. L’annuncio è arrivato a CinemaCon, e la parola chiave è una: sequel. Non un reboot, non un “ripartiamo da capo”, ma un nuovo capitolo legato al film del 2013 con Brad Pitt.
La mossa è interessante perché “World War Z” è esattamente quel tipo di blockbuster che avrebbe avuto senso continuare subito, e invece è rimasto in sospeso per anni. Il film diretto da Marc Forster, tratto (in modo piuttosto libero) dal romanzo di Max Brooks, raccontava la corsa globale contro un’epidemia zombie rapidissima, con Pitt nei panni dell’ex investigatore ONU Gerry Lane. Risultato: numeri forti al botteghino e abbastanza impatto da far sembrare il sequel una formalità. Non lo è mai stato.
Il progetto, infatti, in passato aveva avuto un seguito in preparazione con David Fincher e uno script attribuito a Steven Knight, ma tutto era stato poi accantonato nel 2019. Adesso Paramount torna sul franchise, ma per il momento senza sciogliere i nodi più importanti: non è stata chiarita la direzione creativa e soprattutto non è confermato se Brad Pitt tornerà in scena o resterà coinvolto solo dietro le quinte.
Negli ultimi mesi, intanto, si è parlato anche di un possibile “incastro” con Dan Trachtenberg (regista di “Prey” e degli ultimi progetti legati a Predator) dopo un deal con Paramount: al momento è una pista che resta nel campo delle ipotesi, non una conferma ufficiale. Ma il dato che conta è uno: World War Z è tornato un progetto reale, non un titolo appeso a un rumor.
Fonte: Fonte: conferma del progetto durante CinemaCon e report di settore. Riepilogo su ScreenRant.

