Mr. Robot 3×09 – Eps3.8_stage3.torrentTEMPO DI LETTURA 4 min

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“What the fuck is Stage Three?”

Questa rappresenta sicuramente la domanda che ogni spettatore si sarà posto durante la visione della puntata dal momento che di questa parte del piano non è stata mai fatta menzione. E, proprio come Elliot ammetterà durante la puntata, questa porzione di piano non è stata mai riportata da nessuno perché semplicemente non esiste. O meglio, non esisteva. Al punto attuale della narrazione questa stage three viene presentata sotto due diversi aspetti, a seconda che l’interlocutore di Elliot sia lo spettatore o sia invece un referente di Dark Army.
Per il primo la stage three viene presentata per quello che è nella realtà, ossia il primo passo di un piano abbozzato e maldestramente messo in campo per poter riguadagnare il controllo della rivoluzione cybernetica in atto, porre un freno allo strapotere di Whiterose ed infine riavvolgere il nastro informatico e fare in modo che nulla di quanto avvenuto (relativamente ai dati, è corretto sottolinearlo) permanga nel tempo ma venga piuttosto annullato.
A Dark Army, invece, Elliot presenta lo Stage Three come un piano per demolire in modo definitivo la E-Corp, colpendo l’ultimo ormeggiante grazie al quale ancora galleggia (pur annaspando): la E-Coin da poco introdotta.
Poche righe fa si è avuta l’accortezza di sottolineare che il piano di rewind di Elliot avrà effetto solamente rispetto a dati informatici e non invece rispetto alla moltitudine di morti che la rivoluzione si è lasciata alle spalle: come ribadisce Elliot ad Angela, quando viene fatta nuovamente menzione della possibilità che i genitori di entrambi possano “ritornare”.

Mr.Robot: “Five/Nine, fsociety. You knew the entire time, didn’t you?”
Price: “Five/Nine, yes. Well, not all the minutiae, of course. But since the cyber bombings, the breadcrumbs haven’t been that difficult to follow.
World catastrophes like this, they aren’t caused by lone wolves like you. They occur because men like me allow them. You just happened to stumble into one of them.”
Mr. Robot: “No, no. I ran the operation. I pushed the button. I am the one…”
Price: “There you go again. ‘I, I, I…’ You’re still thinking like a lone wolf.”
Mr. Robot: “Why don’t you tell me how I should be thinking?”
Price: “Like a leader!”
Mr. Robot: “I am a leader!”
Price: “Then where are your followers? You can’t force an agenda, Mr. Alderson. You have to inspire one.”

All’interno della narrazione ricompare anche Wellick tenuto in fase di stasi nei passati episodi, ma ripreso per mano anche lui in vista del finale di stagione. Forse uno dei personaggi meglio caratterizzati di quest’anno che ottiene, anche in questo episodio, l’ennesima batosta dalla vita reale: durante la prima stagione l’obbiettivo di Tyrell e suo vero fine ultimo era quello di diventare CTO della E-Corp e per raggiungere tale carica era pronto a fare (letteralmente) di tutto; ilare e melanconico al tempo stesso il fatto che riesca ad ottenere tale carica ora che nemmeno aspirava più alla stessa, ma soprattutto ora che ha realizzato quanto determinate cariche all’interno della E-Corp siano dei semplici pupazzi per i quali in realtà è Price a tirare e muovere i fili. Tyrell, quindi, inseguiva un sogno che si è rivelato effimero e dal retrogusto amaro, esattamente come si è rivelato quello di Elliot, Mr. Robot, Darlene e l’intera FSociety.
Dopo una puntata in long take ed una puntata completamente incentrata sulla lotta contro i propri demoni, Mr. Robot svela le proprie carte (alcune, non tutte) e rallenta i ritmi narrativi in vista di un finale di stagione che si prospetta al cardiopalma relativamente anche a personaggi a rischio fisico (Darlene arrestata dall’FBI) e mentale (Angela).
Proprio relativamente ad Angela, però, c’è da aprire una grossa parentesi/punto di domanda: possibile che Esmail, forse uno dei più ingegnosi registi/sceneggiatori degli ultimi anni, voglia semplicemente giocarsi la carta della pazzia relativamente al personaggio interpretato da Portia Doubleday? La risposta più scontata sarebbe un “no” gridato ad alta voce (soprattutto perché l’enigmatico incontro di Angela con Whiterose della scorsa stagione è stato sotto gli occhi di tutti), nonostante ciò un pesante velo di mistero avvolge questo personaggio in questa seconda parte della stagione e non è dato sapere esattamente né cosa le stia passando per la mente, né se stia meditando qualche tipo di piano relativamente ad una soluzione permanente a quanto avvenuto dopo la rivoluzione. Potrebbe essere un possibile asso nella manica che Esmail vuole tenersi buono per una fantomatica prossima stagione, ma il finale è ormai prossimo quindi tanto vale aspettare e vedere cosa Mr. Robot abbia in serbo per i propri spettatori.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Darlene e Dom
  • Elliot ed il suo stage three
  • Elliot riesce ad hackerare Dark Army
  • Flashback iniziale che riporta alla prima stagione
  • Diatriba tra Angela ed Elliot 
  • Mr. Robot e Wellick si rincontrano
  • Una puntata che non regge il confronto con le precedenti per mancanza di elementi narrativi che per forza di cose azzoppano la votazione, ma si tratta ovviamente di un caso (estremamente ben) isolato
  • Elliot riesce ad hackerare Dark Army fin troppo facilmente

 

Mr. Robot presenta al pubblico la fase tre del proprio piano, in vista dello shutdown conclusivo. Una conclusione che si spera non abbia valenza definitiva.

 

Eps3.7_dont-delete-me.ko 3×08 ND milioni – ND rating
Eps3.8_stage3.torrent 3×09 ND milioni – ND rating

 

 

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Nato male e stronzo, cresciuto ancor peggio. Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Di età imprecisata ma di stupidità conclamata, affetto dalla Sindrome di Cotard, osservatore ossessivo di serie tv e film. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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