Il ritorno di Scrubs sembra certificare il fatto che si è ufficialmente entrati nell’epoca in cui l’attenzione sui revival e la nostalgia viene rivolta ormai agli anni 2000. Un ennesimo indizio di un trend che, ogni trent’anni circa, sposta di dieci anni in avanti la lancetta della nostalgia. Un trucchetto inconscio delle generazioni, ormai noto, che però può tradursi in due risultati sostanziali.
Da un lato c’è la mera “operazione nostalgia” che ha come unico scopo quello di far ricordare allo spettatore come si stava meglio venti/trent’anni prima. Dall’altro c’è Bill Lawrence, autore navigato che ha ideato anche show universalmente riconosciuti come Ted Lasso e Shrinking, che riesce a dare uno scopo e a trasmettere qualcosa in questa decima stagione di Scrubs, mentre tutto il fandom si interrogava sul senso di un’operazione del genere.
IL DRAMMA DELLE RECENSIONI
No. Non si intende ovviamente ciò che prova un recensore dopo la visione dell’ennesimo prodotto scadente nel panorama televisivo e cinematografico odierno. Si parla chiaramente del tema della puntata di JD, che si trova a che fare con un modo di valutare i medici del tutto nuovo nel settore ospedaliero. La reazione è chiaramente esilarante, e diventa un divertissement per gli autori che hanno modo di sbizzarrirsi con i fantasiosi excursus che avvengono nella mente del protagonista interpretato da Zach Braff.
Per la prima volta in questa stagione, infatti, il dottor Dorian, adesso anche Primario di Medicina al Sacro Cuore, si trova dall’altro lato della cattedra. JD deve infatti imparare dai propri specializzandi come funzionano questi meccanismi di valutazione virtuali, ma soprattutto come rimanere lucidi dinanzi a giudizi ingiustificati. Uno stratagemma narrativo per poter raccontare le difficoltà emotive di oggi in ambito lavorativo, che però volendo si può estendere a tutti i settori in cui si ha a che fare con il pubblico.
VIVERE PER ODIARE
Il tema centrale di “My Rom-Com” è chiaramente, come anche suggerito dal titolo, la relazione tra Elliot e JD, e i suoi sviluppi. L’episodio prende ad esempio il caso di una paziente di Elliot per raccontare al meglio quale sia l’attuale situazione tra i due protagonisti. L’anziana paziente ha ufficialmente richiesto l’eutanasia, con JD pronto a prendere una difficile decisione per il bene di tutti. Solo la caparbietà di Elliot riesce ad accendere una speranza, ovvero quella di richiamare l’ex marito della donna, che potrebbe donargli un ultimo significato alla sua vita.
Il colpo di scena sul finale è molto forte e parecchio simbolico, con la coppia anziana di fronte a un momento così catartico che non riesce a far altro che ad insultarsi a vicenda. In realtà basta un motivo, che non deve necessariamente tradursi in amore. La paziente decide di voler continuare a vivere in condizioni difficoltose perché deve continuare a infastidire il suo ex marito. L’odio, talmente forte e platonico che arriva a salvarti la vita: se non è amore questo.
MODI DIVERSI
Mentre JD deve relazionarsi con le recensioni per medici, Turk si trova a che fare con un problema derivante dal più classico scontro generazionale. La differenza tra le epoche in cui i protagonisti di Scrubs erano specializzandi e la contemporaneità è netta, e comporta anche delle drastiche differenze nel modo in cui gli specializzandi si approcciano al proprio lavoro. È finita l’epoca del machismo sproporzionato, dell’esaltazione della mascolinità – talvolta tossica – e si presta più attenzione alla sensibilità delle minoranze.
Tutti temi molto attuali, che rischiano di far sentire un pesce fuor d’acqua il personaggio di Turk, su cui sarebbe possibile fare un pizzico di revisionismo contestualizzato, per rendersi conto di parlare di un personaggio abbastanza strutturato nella sua mascolinità. Ben venga, in tal senso, il confronto con le sue specializzande, che gli sbattono in faccia la realtà che non tutti sono fatti come lui, e la sua non è l’unica strada di affrontare la sua professione, o addirittura la vita. Una bella lezione che farebbe comodo a tanti leoni da tastiera, che soffrono della fobia della sensibilizzazione dell’epoca moderna.
| THUMBS UP 👍 | THUMBS DOWN 👎 |
|
|
Si tratta della decima stagione di Scrubs, e come tale va considerata. Non come un semplice revival, o uno special. Una nuova stagione a distanza di 16 anni dalla precedente (se si vuole considerare la nona), e va benissimo così.

