Dopo una partenza a razzo con “Fifteen Inches of Sheer Dynamite“, The Boys si è un po’ arenata. Non che lo show di Kripke sia nuovo a situazioni del genere, dato che più volte nelle scorse stagioni ci si era dilungati nel criticare quanto a The Boys piaccia essere The Boys, dimenticandosi di dover fare quello che dovrebbe essere il primo obiettivo per una serie TV, ovvero raccontare una storia.
Ormai è da troppo tempo che Butcher e la sua squadra è bloccata all’interno del loro nascondiglio segreto ad aspettare che Frenchie ricostruisca la formula segreta del virus. Allo stesso modo è troppo tempo che Sister Sage ha questo atteggiamento fastidiosamente accomodante nei confronti di Homelander, salvo poi avere i suoi cinque minuti di follia e ambizione assoluta. Dimenticando la love story con Thomas Godolkin, allo stesso modo di come Prime Video ha dimenticato Gen V.
GIRA E RIGIRA
Il titolo del paragrafo dovrebbe essere abbastanza esplicito: gira e rigira i personaggi non sono avanzati granché dall’inizio della stagione. Anzi, come aggravante c’è il fatto che se al termine della scorsa stagione gli autori avevano scelto di catapultare i protagonisti all’improvviso in una situazione disperata, di ricercati, ognuno diviso dall’altro, non ci è voluto nulla per riunirli… e per non fargli concludere nulla.
Ci sta che come stagione finale ci si prenda un po’ di respiro, ma la sensazione è che forse la storyline messa in piedi dal team di Kripke per questa ultima stagione sia un po’ pochino per coprire tutte e otto gli episodi. Anzi, andando al ritmo della premiere di stagione, adesso sarebbe anche tutto bello che finito. Se non fosse che “One-Shots” si diverte a diventare un episodio “antologico”, composto da episodi che vanno a concentrarsi – a quattro episodi dal finale della serie – su personaggi che non interessano a nessuno.
WONDER MAN?!
Firecracker, Black Noir (II), Terrore (?!), Soldier Boy e Sister Sage. Una compilation di circa 15 minuti ciascuno da dedicare ai vari personaggi, questo è “One-Shots“. Peccato che Homelander – che è il personaggio più interessante dell’intreccio, data la sua nuova svolta come Dio – sia solo un contorno che unisce i pezzi che raccontano dei vari super, mentre i Boys siano mostrati solo attraverso gli occhi di Terrore, che è comunque più impegnato a sognare Homelander in posizioni poco consone alla sua asessualità (che Soldier Boy tiene a precisare ogni volta, così da smarcare per sempre ogni dubbio).
Piccoli segmenti che presi da soli funzionano più o meno bene, ma soprattutto risalta una certa somiglianza tra il nuovo Black Noir e la recentissima serie Marvel Wonder Man, in cui il supereroe protagonista è un aspirante attore afroamericano proprio come il membro dei Seven. Certamente non manca come al solito la satira (il conflitto Russia-Ucraina, la deriva messianica di Trump), la critica sociale sempre più spinta e sfacciata, e la domanda è anche come riesce Prime Video ad accettare tutto ciò, essendo essa stessa una papabile Vought.
FUORI DUE
Forse la storia più significativa ce l’ha proprio Firecracker, di cui vengono anche assaporate le origini. In realtà si tratta del classico paradigma in cui si prova a far empatizzare lo spettatore più possibile con un personaggio per poi sottrarglielo. Peccato che stavolta proprio la scena della morte sia quanto di più anti-climatico sia stato mai realizzato forse nella storia della televisione. Certamente è una scelta voluta, però non rende giustizia a uno dei personaggi più importanti tra le file dei Seven, che se ne va così, con una scena realizzata male e che arriva peggio ancora dallo spettatore.
Purtroppo non bastano le battutine, la violenza inutilmente schifosa, il prendersi poco sul serio e il politicamente scorretto a fiumi. Non è questo che fidelizza lo spettatore, tutto ciò dovrebbe essere un contorno a una storia, mentre in The Boys da svariate stagioni è la storia ad essere contorno di queste trovate ed espedienti. Si sperava che con la stagione finale ci fosse più voglia di raccontare qualcosa dei personaggi, portarli ad un’evoluzione, ma purtroppo sembra che sia più importante dimostrarsi cool e coraggiosi nel mettere in scena certe cose nauseanti con le spalle grosse di Prime Video (e di Amazon) che continua ad incoraggiarli.
THUMBS UP 👍
- Le origini di Firecracker
- Soldier Boy che “difende” Homelander
- The Boys sta parodiando Wonder Man?
- The Boys sta parodiando The Studio?!
THUMBS DOWN 👎
- Saturi del politicamente scorretto inserito a forza, anche dove non è assolutamente necessario o utile
- Quattro episodi dalla fine e bisogna perdere tempo con Terrore e la sua bambola di Homelander?
- La morte di Firecracker (annunciatissima) che è realizzata malissimo, e montata anche peggio
- La psicologia di Sister Sage, che passa da essere un’ignava a voler distruggere la razza umana per poter leggere libri senza nessuno che la disturbi… questo è il meglio che si poteva partorire Kripke?






