The Boys 5×04 – King of HellTEMPO DI LETTURA 5 min

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The Boys 5x04 King Of Hell
Recensione Serie TV The Boys Stagione 5 Episodio 04 King Of Hell Amazon Prime Video

Un episodio che frena la corsa della stagione, tra conflitti ripetuti, scelte discutibili e un senso di immobilismo narrativo difficile da ignorare.

UN EPISODIO CHE FRENA BRUSCAMENTE LA STAGIONE

Dopo un avvio di stagione che sembrava voler accelerare verso un conflitto sempre più aperto e sistemico, The Boys decide di tirare il freno a mano con “King Of Hell”, scegliendo una struttura più frammentata e riflessiva, alternando buchi di trama a una sufficienza narrativa alquanto fastidiosa. Una vera e propria stasi narrativa ingiustificata, con una scrittura che sembra più impegnata a mantenere in vita le tensioni esistenti che a svilupparle realmente.
L’obiettivo della puntata era il ritrovamento del V1 da parte dei Boys così da poter avere ancora una possibilità per eliminare Homelander. Tutto viene però vanificato all’incirca a metà episodio, quando Frenchie e Butcher si rendono conto che le ultime fiale di V1 sono state trafugate dal vecchio ospedale, probabilmente da Bombsight, uno dei membri della vecchia squadra di Soldier Boy.
Ed è proprio qui che emerge uno dei problemi principali dell’episodio: questo snodo narrativo arriva troppo presto e lascia il resto del minutaggio privo di una vera direzione, generando una sensazione di vuoto difficile da ignorare.

CONFLITTI INTERNI E SCELTE NARRATIVE DISCUTIBILI

Il resto della puntata viene infatti sprecato nell’esporre nuovamente tutti i conflitti personali che intercorrono tra i vari membri dei Boys, unitamente a quelli mai risolti tra Soldier Boy e Homelander. Il deus ex machina affinché questo accada, spiegato da Frenchie, è che i fumi degli esperimenti della Vought abbiano annebbiato la mente, spingendo le persone verso una aggressività ingiustificata.
Scatta quindi una sorta di royal rumble tra i protagonisti, senza che però le reali motivazioni alla base di questi screzi vengano davvero analizzate o chiarite. Tutto si placa con due birre condivise in poltrona tra M e Butcher, sorvolando sulle pallottole (M colpito al fianco e successivamente in perfetta salute) , sulle coltellate e sui colpi evitati. Un reset narrativo che lascia interdetti e che rafforza la sensazione di una scrittura poco incisiva.
Il vero momento emblematico arriva però con Homelander, rinchiuso dal padre in una stanza di uranio arricchito per impedirgli di ottenere il V1. In uno dei pochi momenti davvero carichi di tensione, il personaggio si trova inerme e indebolito, esposto come raramente accade.
Nel momento quindi più basso, in cui è inerme, indebolito, sfiancato, Homelander si ritrova faccia a faccia con Butcher che è (occorre ricordarlo) sotto l’effetto di “rabbia ingiustificata”. Una miccia pronta a esplodere, che però non viene mai realmente accesa. Lo scontro non avviene e si risolve in una sequenza di insulti e frasi già sentite, privando la scena di qualsiasi reale impatto.

UN FILLER TRA EMOZIONE FORZATA E TRAME STATICHE

Con il ritrovamento del V1 rimandato ai prossimi episodi, “King Of Hell” prova a riempire il tempo concentrandosi su Starlight e sul suo riavvicinamento al padre. Si ha la percezione da parte del personaggio interpretato da Erin Moriarty di un tentativo di chiusura, quasi stesse predisponendo tutti i pezzi della scacchiera per un ultimo, definitivo sacrificio. Tuttavia, si tratta di una sequenza troppo compressa e poco sviluppata per generare una vera empatia emotiva.
Parallelamente viene introdotta anche la nuova Chiesa guidata da Homelander, che si autoelegge figura divina. Un’evoluzione coerente con il personaggio, che continua a incarnare una visione del potere tanto infantile quanto totalitaria. Tuttavia, anche questo filone finisce per risultare derivativo, reiterando dinamiche già viste senza aggiungere elementi realmente nuovi.
Il risultato è un episodio che si lascia guardare ma che fatica a giustificare la propria esistenza all’interno della stagione. Molte scene sembrano esistere più per occupare spazio narrativo che per produrre conseguenze concrete. Un caso piuttosto evidente di episodio filler, soprattutto se confrontato con le aspettative create dalle puntate precedenti.
A volte si esagera definendo “filler” degli episodi, ma “King Of Hell” fatica a mostrare qualcosa che possa anche soltanto allontanarsi da questa definizione. Molte delle scene sembrano esistere più per occupare spazio narrativo che per produrre conseguenze immediate. Questo non significa che l’episodio sia privo di contenuti, ma che fatica a giustificare la propria posizione all’interno della stagione. Soprattutto quando le prime puntate sembravano mostrare interesse nell’accelerare la narrazione senza troppi indugi.

THUMBS UP 👍

  • Starlight e l'incontro con la famiglia, peccato sia totalmente disconnessa come sequenza
  • Homelander e Soldier Boy insieme mostrano sempre un'ottima chimica

THUMBS DOWN 👎

  • Episodio filler con poca progressione narrativa
  • Butcher vs Homelander: un nulla di fatto, ancora tutto rimandato
  • Perdita di tempo nei sotterranei della Vought
  • Buchi e sufficienza narrativa che lascia di stucco: speriamo si tratti solo di un buco nell'acqua e non invece di un trend della stagione
Il giudizio di Recenserie

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Aldo Longhena

Aldo Longhena è autore di Recenserie conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal.
Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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