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Ted Lasso 1×01 – PilotTEMPO DI LETTURA 4 min

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Uno degli stereotipi più popolari, tra gli appassionati di sport, riguarda la presunta totale incapacità degli statunitensi nel calcio (un corollario è rappresentato dalla diatriba linguistica tra football e soccer). Nella storia del calcio, effettivamente, gli statunitensi non hanno certo avuto un impatto significativo (discorso diverso, peraltro, va fatto per il calcio femminile, che ha spesso visto il dominio degli Stati Uniti). Tuttavia, negli ultimi anni la situazione sta cambiando, e sempre più giocatori d’oltreoceano stanno riuscendo ad affermarsi anche nel vecchio continente. I pionieri sono stati Landon Donovan, Clint Dempsey e Tim Howard, ma ora una nuova generazione è pronta a fare un ulteriore salto in avanti. Ad esempio, il ventiduenne Christian Pulišić – originario della Pennsylvania – è stato acquistato dal Chelsea per 65 milioni di euro, e già durante la prima stagione a Londra ha mostrato tutto il suo sconfinato talento.
In ogni caso, lo stereotipo riguardante gli statunitensi e il calcio è ancora molto in voga, soprattutto considerando le recenti pessime performance della nazionale maschile, ed è proprio su di esso che si basa Ted Lasso, nuova comedy da 30 minuti prodotta da Apple TV+ e creata da un gruppo di quattro autori: Bill Lawrence (creatore di Scrubs), Brendan Hunt (attore noto per il suo ruolo in Come Ammazzare Il Capo 2), Joe Kelly e Jason Sudeikis (attore comico, noto per le sue apparizioni al Saturday Night Live e per i suoi ruoli in molte popolari commedie cinematografiche. Inoltre, ha interpretato il fratello di Phil Miller nella compianta The Last Man On Earth). La prima stagione si compone di 10 episodi (finora ne sono usciti 5), e lo show si è già guadagnato il rinnovo per una seconda stagione.

“Whats’ a goalie?” 

Il protagonista è Ted Lasso (Sudeikis), un allenatore di una squadra amatoriale di football americano che viene scelto per allenare una squadra di Premier League, la massima serie inglese del campionato di calcio. Assieme al suo vice, Coach Baird (Brendan Hunt), Lasso dunque si affaccia in un mondo molto diverso da quello a cui è abituato. Ovviamente, la premessa sulla quale si basa lo show è piuttosto irrealistica, dato che nessun club di Premier League affiderebbe mai la panchina all’allenatore di un altro sport, e nessun allenatore si presenterebbe mai senza conoscere neanche i fondamenti dello sport. A peggiorare la situazione, ci sono elementi che ricordano perfino L’Allenatore Nel Pallone: Rebecca Walton, la proprietaria del club (interpretata da Rebecca Waddingham, Septa Unella di Game Of Thrones), vuole infatti farlo fallire per vendicarsi del suo ex marito – originariamente proprietario del club – che l’ha tradita per anni.
Nonostante queste premesse scoraggianti, il pilot è molto positivo. La sceneggiatura – a opera dei sopracitati quattro creatori dello show – è infatti molto solida, così come le performance attoriali di Sudeikis e del resto del cast. Oltre ai già citati attori, infatti, sono presenti anche Juno Temple (Vinyl, Maleficent, Black Mass, The Dark Knight Rises) nei panni della fidanzata della star della squadra, e Nick Mohammed (creatore e protagonista della recente serie comica Intelligence, che vede anche la partecipazione di David Schwimmer), che veste i panni del bistrattato tuttofare del club, Nathan.
Come prevedibile, l’unico personaggio che è stato sviluppato già nel pilot è proprio quello di Lasso. Fondamentalmente, si tratta di una persona molto gentile, ottimista ed entusiasta, che cerca di trattare tutti con rispetto. Nel corso delle puntate, dunque, bisognerà evitare di rendere il tutto troppo stucchevole, cercando di dare tridimensionalità al character. Questi tentativi sembrano essere già iniziati sul finire dell’episodio, quando emergono i problemi familiari del protagonista, i quali aggiungono un po’ di drama alla storia.
Infine, va lodato il tentativo di riprodurre l’ambiente calcistico nella sua interezza, dai tifosi al pub già pronti a criticare, fino ai giornalisti subito pronti ad affondare l’allenatore (quello che viene definito l’ambiente attorno al club). Inoltre, anche le figure di alcuni calciatori sono basati su atleti reali del presente e del passato. Il capitano, Roy Kent, è  ad esempio palesemente basato sul leggendario capitano del Manchester United Roy Keane (per farvi un’idea del personaggio, potete guardare questo video). Questi piccoli dettagli sono rivolti principalmente agli spettatori appassionati di calcio ma, in generale, si tratta di uno show godibile anche per chi non ha mai guardato una partita e, come Ted Lasso, non sa cosa sia il fuorigioco.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Ottime performance del cast
  • La storia – a sorpresa – funziona
  • Buoni tempi comici 
  • La conferenza stampa
  • Il personaggio di Ted Lasso
  • L’attenzione ai dettagli: i giornalisti sportivi, i tifosi al pub, Roy Kent 
  • C’è già il rinnovo per una seconda stagione 
  • Le premesse sono piuttosto irrealistiche
  • Elementi in stile L’Allenatore nel Pallone 

Ted Lasso aveva tutti gli elementi giusti per essere un prodotto gravemente insufficiente, ma così non è stato. Il pilot, al contrario, è stato piuttosto divertente e ha generato curiosità per il prosieguo della narrazione. Sperando che il livello resti alto, Recenserie ringrazia sentitamente Apple TV+.

Pilot 1×01 ND milioni – ND rating

 

 

stefano p

Romano, studente di scienze politiche, appassionato di serie tv crime. Più il mistero è intricato, meglio è. Cerco di dimenticare di essere anche tifoso della Roma.

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