Spider-Man: Noir è il titolo di una serie a fumetti del 2009, scritta da David Hine e Fabrice Sapolsky, e disegnata – tra gli altri – dall’italiano Carmine Di Giandomenico. L’obiettivo era quello di regalare una ventata d’aria fresca ai suoi personaggi storici, calandoli in un universo alternativo in cui tutte le storie sono ambientate durante la Grande Depressione. Da qui nasce quindi la storia editoriale di una delle versioni dell’Uomo Ragno, la cui storia tutti ormai conoscono a menadito.
Un personaggio divenuto rapidamente popolare, al punto di convincere Marvel Comics ad espandere ancor di più il concetto di Ragnoverso sui fumetti negli anni successivi, per poi arrivare anche al cinema con il film del 2018. Sony ha compreso in realtà, dopo il primo film animato dedicato a Miles Morales, che il grande pubblico ha fame di Spider-Man, in qualsiasi versione essa fosse. Così ha realizzato per Prime Video uno show molto ambizioso, dedicato alla versione “noir” del personaggio, interpretato per l’occasione dallo stesso doppiatore del film animato: Nicolas Cage.
FRUIZIONI DIVERSE
La grande novità messa in piedi da Prime Video è quella della doppia colorazione. In soldoni, Spider-Noir è disponibile sia nella sua versione in bianco e nero, sia in una versione a colori, che però è qualcosa di più della normale colorazione. La tecnica è stata creata per l’occasione e si chiama “True-Hue“, caratterizzata da un’accesissima saturazione che richiama un po’ quella colorazione artificiale come nel caso del Technicolor.
Ad ogni modo, in realtà, la serie era stata pensata per essere rilasciata in bianco e nero, e sarebbe stata anche girata in bianco e nero. Pare che sia stata proprio di Nicolas Cage l’idea di proporre questa doppia fruizione, che però ha dato vita a due prodotti totalmente diversi. Da una parte lo stile noir richiama quella cinematografia che affonda le sue mani nella New York degli anni ’30, dall’altra i colori super-saturi sembrano di portare su schermo un fumetto pop, regalando comunque un dignitoso spettacolo per gli occhi.
Le recensioni di Spider-Noir di Recenserie si baseranno comunque sulla visione in bianco e nero dello show, così come era stato originariamente ideato dallo showrunner Oren Uziel.
POCO SPIDER-MAN
La premessa è chiara: Ben Reilly (che nei fumetti è sostanzialmente il clone di Peter Parker, anche se il protagonista di Spider-Man: Noir si chiama comunque Peter Parker) ha dismesso i panni del Ragno da ben cinque anni, dopo la morte della sua fidanzata. Dunque – esclusi i primi dieci minuti mozzafiato -, in “Step Into My Office” c’è tutto lo spazio e il tempo per lo spettatore per ambientarsi in questo nuovo mondo senza essere subito scaraventati dalle avventure “ragnesche”.
Vi sono comunque numerosi personaggi, chiaramente riadattati, che fanno parte di quella mitologia, come ad esempio Robbie Robertson, precedentemente interpretato da Bill Nunn nella trilogia di Raimi. Poi vi è la femme fatale Cat Hardy, che è sicuramente un adattamento di Felicia Hardy – aka la Gatta Nera -, e Flint Marko, ovvero l’Uomo Sabbia che appare verso il finale di puntata. Personaggi e poteri anche già visti su schermo, che però in questo particolare formato acquisiscono un aspetto del tutto nuovo, risultando interessanti dal punto di vista fotografico.
TANTO NOIR
D’altro canto, la serie di Oren Uziel ha una forte identità, anche aiutata dalla sua collocazione in un paradigma narrativo che è quello del noir. La struttura è molto ben definita, e anche già solo nel pilot viene costruito un intreccio articolato e pieno di personaggi e legami. Le legge del “causa-effetto” la fa da padrone, e gli autori approfittano delle vicende per presentare il nutrito cast di protagonisti.
C’è Silvermane a comandare la malavita in città, e Ben Reilly svolge il mestiere di investigatore privato, non con molto successo. Il suo forte sono chiaramente le fotografie, ed in linea di massima si può apprezzare questa volontà di mescolare il nome di Ben Reilly con tratti e caratteristiche classici del personaggio di Peter Parker. Punto in più per Nicolas Cage, che garantisce per il prodotto, rendendosi perfetto per l’interpretazione in live action del protagonista, confermando l’ottima impressione che aveva fatto da doppiatore di Spider-Noir nel film animato.
THUMBS UP 👍
- La fotografia in bianco e nero
- I personaggi che riadattano classici volti dell’universo di Spider-Man
- La sequenza iniziale mozzafiato
- La resa dei superpoteri con questa fotografia particolare in bianco e nero
- La comicità e il non prendersi troppo sul serio che permea il tutto
THUMBS DOWN 👎
- Dopo la sequenza iniziale c’è poco Ragno






