Spider-Noir 1×04 – A Mistake I’ll Never Make AgainTEMPO DI LETTURA 4 min

Primo episodio di raccordo per Spider-Noir. Il risultato poteva essere migliore ma buoni spunti per i prossimi episodi
Recensione Serie TVSpider-Noir Stagione 1 Episodio 4 A Mistake I'll Never Make Again Amazon Prime Video

Episodio che fa della classicità il proprio punto di forza. Forse un po' troppo dal momento che si poteva rischiare un po' di più arrivati a questo punto. Si riscatta solo nel finale.

Arrivati a metà della stagione, è arrivato il momento di tirare le prime somme per quanto riguarda Spider-Noir. Lo show di Prime Video finora si è contraddistinto per la sua ricercatezza formale, che comprende a 360 gradi tutto il reparto tecnico-artistico di quella che è una delle serie più originali e “particolari” di questo 2026.
Non si sta parlando solo della scelta del “doppio formato” (consigliabile comunque la visione in b/n) quanto del fatto che la regia (in questo caso di Nzingha Stewart) sperimenta continuamente con inquadrature e movimenti molto più cinematografici che televisivi. D’altro canto la serie si rifà volutamente al genere noir per cui non possono mancare citazioni, anche in questo senso, di grande livello (qui s’intravede qualcosa de L’Infernale Quinlan e della poetica di Orson Welles in generale).

SPIDER-NOIR, PIÚ NOIR CHE SPIDER


Fino a questo episodio infatti lo show, pur rientrando nel genere “supereroistico” si è più caratterizzato come racconto poliziesco-noir classico. Ben Reilly (Nicolas Cage) ha ben poco del Peter Parker quanto più di un Humphrey Bogart che riesce a sparare ragnatele dalle mani. E, al di là di questo “irrilevante” dettaglio, il suo agire è quello del solito detective che si trova invischiato in una storia più grande di lui.
E così, anche la puntata in questione è tutto un passare da un’ambiente all’altro, con Ben più sbronzo che mai, intento ad attaccare bottone più o meno con chiunque infarcendo il tutto di dialoghi taglienti e cinici, come nella più classica rappresentazione del genere.
Solo che, in questo caso, questo elemento pare essere sfuggito un po’ di mano agli sceneggiatori, che imbastiscono un intera puntata di raccordo più dialogica che non altro, che dimostra il suo valore solo nei minuti finali. Una scelta che non si sa se definire coraggiosa o estremamente ridondante e barocca.

RISVEGLIO SOLO NEL FINALE


Non che manchino plot twist e cliffhanger importanti in questa puntata. Solamente che questi sono tutti relegati all’ultima parte. Il clou dell’episodio, infatti, è il ritorno del Ragno in azione contro il personaggio di Dirk Leyden (Andrew Lewis Caldwell). Nonché la successiva scena finale in cui Cat Hardy (Li Jun Li) scopre finalmente la vera identità del Ragno.
Sequenze certamente ben costruite e che creano un ottimo aggancio per i successivi episodi. Peccato che vengano un po’ gettate nel mezzo quasi in maniera casuale. Si tratta certamente di una scelta dovuta al lato più “supereroistico” della trama, e in questo senso rientrano perfettamente nel genere. Peccato che tutto ciò cozzi con quanto visto in precedenza.
In particolare dopo tutto un episodio dedicato all’introspezione dei personaggi (della stessa Cat Hardy e del suo rapporto con Slimane per la precisione).
Mentre altri passaggi importanti, come la questione dei “super-umani” (di cui viene introdotto un nuovo membro: Lonnie Lincoln, interpretato da Abraham Popoola), sono messi in secondo piano e relegati a “parentesi comiche” che hanno come protagonisti i personaggi di Janet e Robbie.

IL TRAUMA ESSENZIALE NELL’UOMO RAGNO


Non basta dunque un cast in stato di grazia, una regia ben collaudata e dialoghi ben riusciti. Il difetto principale di “A Mistake I’ll Never Make Again” (nonché primo passo falso dello show) è questo cambio repentino di tono e ritmo che rischia di snaturare la serie per come è stata decritta finora.
Per il resto ottimi come sempre i dialoghi e la messa in scena. Nonché una sequenza importante come la descrizione della morte di Ruby Williams, il vecchio amore del protagonista. Anche se non si raggiungono le vette della morte dello zio Ben, rimane comunque il fatto che il trauma rimane la molla essenziale per portare “Spider-man” a rimettersi in gioco.
Non rimane che vedere come questa “molla” caratterizzerà, da ora in poi, le azioni del Ragno.

THUMBS UP 👍

  • Intro e Ben sbronzo
  • Maggior introspezione dei personaggi di Silvermane e Cat Hardy
  • Nicholas Cage in bianco e nero che s'immedesima in un film in bianco e nero
  • Rivelazione della morte di Ruby...
  • Scontro con Dirk Leyden e scena finale

THUMBS DOWN 👎

  • Episodio di raccordo senza troppi fronzoli o guizzi narrativi
  • ...anche se in questo episodio rimane comunque un po' buttata a caso
Il giudizio di Recenserie

SAVE THEM ALL

Episodio di raccordo che ha il solo merito di far tornare in azione il Ragno e ridefinire in maniera più introspettiva i personaggi presentati finora.

Valutazione finale: KILL THEM ALL
Valutazione finale: BURN THEM ALL
Valutazione finale: SLAP THEM ALL
Valutazione finale: SAVE THEM ALL
Valutazione finale: THANK THEM ALL
Valutazione finale: BLESS THEM ALL
Giacomo Marcheselli

Laureato presso l'Università di Bologna in "Cinema, televisione e produzioni multimediali". Nella vita di tutti i giorni fa l'addetto museale. Con il calare delle tenebre, e nel tempo libero in generale, si trasforma in critico cinematografico e seriale nonché podcaster dilettante trattando gli argomenti più disparati ma sempre in ambito culturale e mediatico.

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